Per ascoltare l’audio di oggi, 13 settembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/251 (1853)
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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 € (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Cancellare Gaza città e deportarne la popolazione. È l’ordine di Netanyahu all’esercito. In modo sistematico vengono bombardate le case con missili lanciati dai caccia, con bombe dell’artiglieria e attacchi con droni. Poi agiscono i robot esplosivi e bulldozer. Ordini di evacuazione e bombardamenti non hanno ottenuto il loro risultato atteso dai criminali generali. “non ce ne andremo. È la nostra città”, dice un bambino di 11 anni in un video. Una resistenza passiva e disarmata che affronta a mani nude la pioggia di fuoco israeliano. Più della metà delle vittime di ieri sono cadute a Gaza città. I resoconti giornalistici riferiscono di 72 uccisi in 24 ore.
Il rapporto giornaliero del ministro della sanità riferisce di 38 uccisi nel sud della Striscia, fino a mezzogiorno di ieri. Non ci sono collegamenti telematici con gli ospedali del centro e nord di Gaza. La statistica è parziale.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Migliaia di palestinesi vagano nella notte da Gaza città verso sud, senza meta e senza ripari. Affamati, feriti e senza assistenza.
Cisgiordania
1000 arresti in un giorno a Tulkarem. Le immagini che arrivano sui social sono terribili. La città è stata trasformata in un campo di concentramento all’aperto. Lunghe file di civili con le mani alzate attorniati da soldati super armati. Vengono ammanettati e ammassati in una piazza, per essere interrogati.
Rastrellamenti anche a Sha’afat. Ingenti truppe hanno invaso il campo profughi a nord di Gerusalemme est occupata. Hanno sparato pallottole di guerra contro i giovani che contrastavano la loro avanzata con il lancio di pietre. Due minorenni palestinesi sono stati feriti gravemente al collo e lasciati sull’asfalto per ore. Versano in gravi condizioni.
Assemblea ONU

Un voto sulla Palestina che ha segnato l’isolamento dei guerrafondai di Israele e Usa. La risoluzione di appoggio alla formula dei due stati ha ottenuto 142 voti a favore, 10 contrari e 22 astenuti. Tel Aviv e Washington si sono trovate in compagnia di Tonga, Micronesia e Palau… a dire no allo stato palestinese. Francia, Gran Bretagna e altri 10 paesi hanno annunciato il prossimo riconoscimento dello Stato di Palestina. Uno schiaffo diplomatico sonoro al militarismo e espansionismo israeliano, che dovrà essere seguito da azioni concrete di boicottaggio delle armi agli aggressori genocidari.
Qatar

Si sono svolti ieri a Doha i funerali di stato delle 6 vittime dell’attacco terroristico israeliano contro la sede delle trattative indirette Hamas-Netanyahu. Alla cerimonia ha partecipato Al-Hayya, il negoziatore politico palestinese che era oggetto dei missili di Tel Aviv. “Israele è un paese canaglia che intende incendiare il M.O. Con l’attacco su Doha ha mostrato la mostruosità del sionismo espansionista”, ha scritto la testata online Shorouk.
Global Somoud Flotilla
Al via da giovedì la missione italiana con la Global Sumud Flotilla, la flotta civile in missione umanitaria verso Gaza per rompere il blocco di Israele e consegnare aiuti alla popolazione civile della Striscia sotto assedio. “Dall’Italia sono 18 le barche che partono per Gaza, sulle quali ci saranno 150/160 persone. Dalla Grecia partiranno sei imbarcazione con una settantina di persone. In questo momento ci sono anche delle barche più grandi. In tutto, dalla Tunisia, da Barcellona, dalla Grecia e da altri Paesi saremo circa 600 persone”, ha detto Maria Elena Delia, la portavoce della Flotilla italiana.
Salpa da Siracusa anche la nave di Emergency, la Life Support. La nave di ricerca e soccorso dell’Ong fondata da Gino Strada sarà l’ultima a partire delle barche italiane dirette a Gaza, avrà il ruolo di nave osservatrice e offrirà supporto medico e logistico alle navi che dovessero averne necessità.
Emergency insieme alla flotta italiana si incontrerà poi con la delegazione internazionale. La Life Support offrirà assistenza sanitaria ai partecipanti in caso di necessità, garantirà assistenza per riparare attrezzature tecniche danneggiate e contribuirà al rifornimento di acqua e viveri alle barche della flotta. “Emergency ha deciso di aderire a questa iniziativa promossa dalla società civile perché ha visto direttamente le condizioni della popolazione nella Striscia – dichiara Anabel Montes Mier, capomissione della Life Support di Emergency -. Lo staff, che lavora nella Striscia in due centri sanitari nel governatorato di Khan Younis riporta una situazione gravissima, mai vista prima. Di fronte al silenzio e all’inazione dei governi, l’ampia partecipazione dei cittadini alle manifestazioni a sostegno di questa cordata umanitaria è segno di una volontà di pace e giustizia che condividiamo e vogliamo sostenere”.
Per il caso di spionaggio scoperto a Catania, immediatamente isolato dalla vigilanza della delegazione italiana, si è svegliato dal suo lungo silenzio su Gaza anche il ministro degli esteri Tajani. Per lunghi 23 mesi l’esercito israeliano ha vietato ai giornalisti di entrare a Gaza e raccontare il genocidio, ma lui è stato zitto. Adesso scoppia il caso di una persona che non ha rispettato le regole che aveva sottoscritto, cioè di non rivelare i luoghi delle barche prima del giorno della partenza, e lui esprime giudizi in difesa della liberta di stampa.
Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza:
Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla. Per il giorno 22 settembre i Cobas hanno indetto uno sciopero generale nazionale.
Solidarietà in Italia con il popolo palestinese
A Roma, un concerto e una fiaccolata per Gaza oggi 13 e domani 14 settembre. clicca
Convegno online sul tema del digiuno come pratica di lotta, riflessione e autodisciplina, organizzato dal Centro Studi Sereno Regis, si terrà online il 16 settembre 2025 con un intervento del direttore editoriale di Anbamed. Per partecipare online: CSSR -Torino.
In molte scuole italiane è stato osservato, nel primo giorno di scuola, un minuto di silenzio per i bambini uccisi a Gaza. Una grande iniziativa coraggiosa dei dirigenti scolastici, che hanno sfidato i diktat del ministro a “non prendere iniziative di parte”.
A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie.
In tutta Italia si stanno organizzando mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese. Ve ne daremo notizie sul sito.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono stati 123 i giorni dello sciopero della fame, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, sabato 13 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.
Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.
“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.
clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
Uscirà prossimamente un’intervista in podcast della direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled, sulle attività dell’associazione a favore dei bambini orfani di Gaza.
1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.
Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.
Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.
Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.
Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.
Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.
Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.
L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto. “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 6 mesi e 18 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. La Polonia schiera 40.000 soldati al confine con Russia e Bielorussia mentre la Nato rafforza i preparativi di guerra sul fianco est. Non dobbiamo stare calmi, seduti in poltrona davanti al computer. Fermiamoli!
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