Per ascoltare l’audio di oggi, 14 settembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/252 (1854)
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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 € (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Radere al suolo Gaza per deportarne la popolazione. Un piano sistematico e criminale che mette a rischio la vita di un milione di civili. Nella giornata di ieri sono stati rasi al suolo 26 palazzi. clicca
Fino a ieri sera, sono 1600 i palazzi rasi al suolo in un mese di un’opera sistematica che mira a deportare la popolazione. Cancellate anche 13 mila tende nei luoghi indicati come sicuri dall’esercito di occupazione. Israele pianifica di buttare i palestinesi a mare.
Sono stati consegnati ieri agli ospedali della zona meridionale della Striscia 47 corpi di persone uccise e 205 ferite. Secondo i rapporti giornalistici, soltanto a Gaza città si sono stati ieri 53 civili uccisi.
In un bombardamento di stamattina su Deir Balah è stata spolverata una tenda, uccidendo sei persone sfollati da Beit Hanoun; tutti della stessa famiglia (Abu Aodi): 3 donne e 3 bambini, uno di loro aveva appena 2 anni. uando vi parlano di guerra Israele-Hamas non credeteci: è un’aggressione contro la popolazione per cacciarla dalla sua terra e colonizzarla.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
Mohammed Jarir Alawi (21 anni) è morto in ospedale a Ramallah in seguito alle ferite subite ieri mattina a Jarir, un villaggio ad est del capoluogo. I soldati gli hanno sparato colpendolo al collo, lasciandolo a terra sanguinante. Hanno impedito alle ambulanze di raggiungerlo per due ore. L’attacco dell’esercito di occupazione israeliano ha compiuto i rastrellamenti nel villaggio dopo un attacco dei coloni, che erano stati respinti con il lancio di pietre da parte della popolazione nativa.
Qatar
Domani, lunedì, si terrà a Doha, capitale del Qatar, la conferenza-vertice dei paesi arabi e islamici. Oggi i ministri degli esteri prepareranno le linee della risposta diplomatica da attuare contro Israele. L’assise sarà un banco di prova per Emirati arabi e Arabia Saudita. “Soltanto le pressioni economiche e diplomatiche convinceranno Israele a cambiare rotta”, ha detto un diplomatico egiziano in condizioni di anonimato alla testata storica di Al-Ahram. Le pressioni diplomatiche saranno indirizzate a USA e Ue, per isolare Tel Aviv.
Global Somoud Flotilla
Partenza dal porto di Biserta. Decine di navi della GSF sono partite dal porto tunisino. Si incroceranno nel centro del Mediterraneo con le altre partite dalla Spagna, Italia e Grecia.
Un’imbarcazione dell’ARCI è partita ieri da Augusta con viveri e medicine. guarda e ascolta il messaggio di Margherita Cioppi, capomissione dell’unità “Karma” (credits ANSA).

Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza:
Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla. Per il giorno 22 settembre i Cobas hanno indetto uno sciopero generale nazionale.
Solidarietà in Italia con il popolo palestinese
A Roma, si è tenuto un concerto ieri e una fiaccolata oggi per Gaza. clicca
Si conclude oggi domenica 14 settembre il Festival della Cultura palestinese, organizzato dalla Comunità palestinese di Roma e del Lazio. clicca!
A Milano si è tenuta ieri pomeriggio una grande manifestazione contro il genocidio a Gaza e in sostegno alla GSF.
Convegno online sul tema del digiuno come pratica di lotta, riflessione e autodisciplina, organizzato dal Centro Studi Sereno Regis, si terrà online il 16 settembre 2025 con un intervento del direttore editoriale di Anbamed. Per partecipare online: CSSR -Torino.
In molte scuole italiane è stato osservato, nel primo giorno di scuola, un minuto di silenzio per i bambini uccisi a Gaza. Una grande iniziativa coraggiosa dei dirigenti scolastici, che hanno sfidato i diktat del ministro a “non prendere iniziative di parte”.
A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie.
In tutta Italia si stanno organizzando mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese. Ve ne daremo notizie sul sito.
A Modena si terà il 3-4-5 il premio Stefano Chiarini nella sua edizione 16esima. Sarà assegnato allo storico israeliano antisionista, Ilan Pappè. clicca
BDS/Eurovision
Olanda si aggiunge ai paesi che hanno deciso di boicottare l’Eurovision 2026, in caso non venisse esclusa Israele. L’emittente pubblica olandese Afrotros ha annunciato che i Paesi Bassi boicotteranno l’Eurovision Song Contest 2026 se a Israele verrà ancora consentito di partecipare, citando la guerra a Gaza e “l’interferenza politica israeliana” nella precedente edizione del concorso. Ha aggiunto che la sua decisione si basava “sull’estrema sofferenza umana a Gaza, sulle gravi violazioni della libertà di stampa e sulla manipolazione politica dell’evento”, spiegando che “la competizione è stata istituita nel 1956 per fungere da ponte per unire i popoli dopo la II guerra, ma la partecipazione di Israele non è più giustificabile nella situazione attuale”.
Con questa decisione, i Paesi Bassi si uniscono a Irlanda, Slovenia, Islanda e Spagna, che hanno annunciato posizioni simili. L’Irlanda, sette volte vincitrice della competizione, ha annunciato giovedì che non avrebbe partecipato “alla luce delle continue e orribili perdite di vite umane a Gaza”, mentre l’emittente irlandese RTÉ ha messo in guardia contro “la presa di mira dei giornalisti e l’impedimento della copertura mediatica”.
A maggio, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha chiesto l’esclusione di Israele, affermando: “Nessuno si è opposto quando la Russia è stata esclusa dalle competizioni internazionali dopo l’invasione dell’Ucraina, e lo stesso principio dovrebbe essere applicato a Israele a causa della guerra di Gaza”. Ha affermato che condannare il genocidio a Gaza è un dovere morale prima di essere politico e giuridico.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono stati 124 i giorni dello sciopero della fame, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 14 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.
Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.
“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.
clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
Uscirà prossimamente un’intervista in podcast della direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled, sulle attività dell’associazione a favore dei bambini orfani di Gaza.
1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.
Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.
Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.
Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.
Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.
Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.
Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.
L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto. “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 6 mesi e 20 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. un altro drone russo sconfina in Romania. Trump gela i paesi Ue: “Smettete di comperare petrolio russo e poi metterò le sanzioni”.
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