Per ascoltare l’audio di oggi, 16 settembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/254 (1856)

Per info e contatti, manda un messaggio:  anbamedaps@gmail.com 

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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.

Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

I carri armati israeliani sono entrati a Gaza. Una notte di bombardamenti aerei e con l’artiglieria. Robot esplosivi hanno distrutto e raso al suolo molte case. 37 palazzi sono stati fatti saltare in 20 minuti ieri sera. Per tutta la notte una pioggia di fuoco sulla testa della popolazione in fuga. Oltre 350.000 palestinesi hanno finora lasciato Gaza Città, dirigendosi verso altre zone della Striscia. Nella scorsa notte altre migliaia si sono messi in cammino con il carico di materassi e coperte sulle spalle. I raid sono continuati “intensamente in tutta Gaza City”, dice la Protezione civile della Striscia. “Morti e feriti continuano ad aumentare”; molti dispersi sotto le macerie. “Un grave massacro”. Nella sola notte almeno 38 le vittime a Gaza città.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Una forza speciale dell’esercito di occupazione è penetrata nel villaggio di Wadi Barham, vicino a Qalqilia, ferendo un ragazzo minorenne in testa e poi invece di ricoverarlo è stato arrestato. Le operazioni di rastrellamento sono all’ordine del giorno in tutta la Cisgiordania, con maltrattamenti, arresti e distruzioni. In Cisgiordania, Israele ha aumentato le truppe di occupazione a 25 mila unità, per una capillare aggressione contro la popolazione civile. Parallelamente operano i coloni armati che devastano i terreni agricoli e di pascolo dei nativi con l’intento di cacciarli e impossessarsi dei terreni per la costruzione di nuove colonie ebraiche o allargare quelle esistenti.  

Qatar

Un comunicato di parole vuote è stato emesso ieri al vertice di Doha dei paesi arabi e islamici. Come avevamo anticipato ieri con la pubblicazione della bozza preparata dai ministri degli esteri, non è stata inserita nessuna misura concreta diplomatica da parte dei paesi arabi e islamici che intrattengono relazioni commerciali e diplomatiche con Israele. Un vago accenno alla revisione di tali rapporti, ma nulla di collettivo e impegnativo dei singoli paesi, come emirati Arabi Uniti e Turchia. Il massimo dell’esposizione politica è stata una chiamata in video conferenza di 4 capi di Stato arabi con i presidenti e capi di governo di Francia, GB e Canada.   

Il vertice dell’impotenza araba.

Di controverso, la visita in Israele del ministro degli esteri Usa, Marco Rubio, non casualmente in contemporanea con il vertice, ha sugellato l’alleanza strategica tra Washington e Tel Aviv. Rubio e Netanyahu hanno parlato di “relazioni indissolubili e un appoggio Usa all’operazione militare in corso a Gaza fino al raggiungimento degli obiettivi”, cioè il genocidio finale e la deportazione di chi rimarrà vivo tra i palestinesi.

Libano

Una persona uccisa e altre 13 ferite in due attacchi aerei israeliani su Bint Jbeil e Nabatie, nel sud Libano. Nel primo attacco è stata colpita un’auto, uccidendo un nomo e nel secondo attacco è stata presa di mira una casa, ferendo 6 donne e 7 bambini. Israele spadroneggia, forte dell’appoggio Usa, per costringere il governo alla resa politica, avviando le procedure di normalizzazione dei rapporti diplomatici e riconoscendo il dominio di Tel Aviv sulla regione di confine.

Sabra e Chatila

Oggi ricorre l’anniversario della strage di Sabra e Chatila, avvenuta per mano fascista libanese sotto gli ordini dell’esercito israeliano che aveva occupato la capitale libanese, nel 1982. Sharon, ministro di guerra israeliano è diventato poi primo ministro e ha completato la sua opera radendo al suolo, nel 2000, il campo profughi di Jenin.

In uesti giorni terribili del genocidio compiuto dall’esercito israeliano a Gaza, con il sostegno Usa e la complicità dei colonialisti europei, i palestinesi, in patria e nella diaspora, commemorano e ricordano le 3.500 vittime innocenti dei due campi profughi alla periferia di Beirut.

Una delegazione del Comitato italiano per non dimenticare Sabra e Chatila è a Beirut e parteciperà alla cerimonia di ricordo sul luogo del crimine di 43 anni fa. clicca!

HRF

È stato arrestato il soldato israeliano che ad Atene ha assaltato una manifestazione di solidarietà con la Palestina sabato scorso.

Hind Rajab Founation lo ha individuato. Si chiama David Hadar ed è un sergente della Brigata Golani delle Forze di Occupazione Israeliane, un’unità ripetutamente implicata in crimini di guerra a Gaza. Il suo dossier è stato già presentato alla magistratura greca. HRF è un’organizzazione per i diritti umani belga che documenta e denuncia i generali e soldati israeliani che hanno compiuto crimini contro la popolazione civile. clicca!

Global Somoud Flotilla

Un’indagine giornalistica ha appurato che, il 2 settembre, il cargo militare israeliano atterrato a Sigonella aveva scaricato i droni che sono serviti per compiere l’attacco alle navi della GSF in Tunisia. I droni israeliani utilizzati per compiere l’attacco criminale sarebbero partiti dalla Sicilia e da Malta. Connivenza con il genocidio.

Music For Peace ha fatto sapere di essere pronto ad avviare le procedure per creare un corridoio umanitario via terra, che consenta di portare i generi alimentari raccolti a Genova alla popolazione palestinese. Si parla di circa 500 tonnellate di generi di prima necessità: “Un impegno straordinario che testimonia la forza della solidarietà di migliaia di cittadini, associazioni e realtà che hanno voluto contribuire a questo progetto”.Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza:

Controllo pass a passo di GSF

Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla. Per il giorno 22 settembre i Cobas hanno indetto uno sciopero generale nazionale.

Solidarietà in Italia con il popolo palestinese

A Trieste, ieri si è tenuto un corteo verso il porto, per dire no alle esportazioni di armi a Israele. clicca

Convegno online sul tema del digiuno come pratica di lotta, riflessione e autodisciplina, organizzato dal Centro Studi Sereno Regis, si tiene oggi 16 settembre 2025 con un intervento del direttore editoriale di Anbamed. Per partecipare online: CSSR -Torino.

In molte scuole italiane è stato osservato, nel primo giorno di scuola, un minuto di silenzio per i bambini uccisi a Gaza. Una grande iniziativa coraggiosa dei dirigenti scolastici, che hanno sfidato i diktat del ministro a “non prendere iniziative di parte”.

A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie.

In tutta Italia si stanno organizzando mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese. Ve ne daremo notizie sul sito.

A Modena si terrà il 3-4-5 il premio Stefano Chiarini nella sua edizione 16esima. Sarà assegnato allo storico israeliano antisionista, Ilan Pappè.    clicca

Cultura

Hannah Einbinder pronuncia la frase “Liberate la Palestina” nel suo discorso di accettazione degli Emmy. “Come ebrea, è mio dovere distinguere gli ebrei dallo Stato di Israele. La nostra religione e la nostra cultura sono istituzioni così importanti e consolidate che sono davvero separate da questo tipo di Stato etnonazionalista.” clicca guarda ascolta.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Si è tenuta a Ramallah una conferenza stampa del Hirak Shaabi Palestina (Mobilitazione Popolare Palestina), che sta organizzando un presidio permanente contro il genocidio a Gaza. Durante la conferenza stampa è stato annunciato uno sciopero della fame a livello mondiale per oggi 16 e martedì prossimo il 23 settembre, rispettivamente anniversario del massacro di Sabra e Chatila (1982) e inaugurazione dell’Assemblea Generale dell’ONU che segnerà un momento di successo diplomatico per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Gli organizzatori chiedono a tutti i movimenti di solidarietà di partecipare al momento di solidarietà nonviolenta. Le e i partecipanti lo possono comunicare a noi che traferiremo agli organizzatori per la pubblicazione. anbamedaps@gmail.com

Sono stati 4 i mesi e un giorno di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 16 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca

La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze.  Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.

Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.

“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.

clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

Uscirà prossimamente un’intervista in podcast della direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled, sulle attività dell’associazione a favore dei bambini orfani di Gaza.

1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.

Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.

Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.

Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.

Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.

Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.

Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.

L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto.  “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 6 mesi e 22 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. I droni russi al confine stanno mandando in tilt l’Ue. Crosetto dice che non siamo pronti ad una guerra con la Russia.

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