Per ascoltare l’audio di oggi, 17 settembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/255 (1857)

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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.

Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

La soluzione finale. Netanyahu è deciso, con il supporto statunitense, a uccidere e deportare tutti i palestinesi di Gaza città. Un’intensità di fuoco senza precedenti e uso massiccio dei robot esplosivi per radere al suolo tutta la città. “Sarà un deserto inabitabile”, ha dichiarato il ricercato dalla Corte Penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità.

I bombardamenti hanno riguardato anche altre località della Striscia come Khan Younis e i campi di sfollati a Al-Mawasi, la zona cosiddetta “umanitaria”, tanto proclamata dai criminali neonazisti israeliani.

Un’intera famiglia, la madre e i suoi tre figli, l’ultimo di 2 anni, sono stati assassinati stanotte dal razzo di un drone, che ha centrato la loro tenda cogliendoli nel sonno.

Le immagini che ci arrivano da Gaza, di lunghe file di deportati, ci ricordano i crimini del nazismo durante la II guerra.

Dall’alba di oggi e fino all’ora in cui scriviamo (le 08:15) sono stati assassinati 17 persone.

La statistica giornaliera del ministero della sanità ci informa di 59 corpi dii civili uccisi arrivati negli ospedali del sud della Striscia. 386 i feriti.

Il totale, secondo la statistica parziale, è di 64.964 uccisi e 165.312 feriti.

Con i bombardamenti di stanotte e stamattina, il numero delle persone uccise a Gaza ha superato i 65 mila.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Israele ha bombardato ieri per ben tre volte l’ospedale pediatrico Ranteesi, a Gaza città, mettendo fuori uso l’unità di dialisi. Nell’ospedale vi erano 80 malati, 40 dei quali hanno dovuto evacuare. Nell’ospedale sono rimasti 40 pazienti, tra i quali 12 bambini prematuri nel reparto di terapia intensiva e 30 dipendenti.

ONU

Un team di esperti indipendenti, incaricato dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha concluso che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza, e ha pubblicato un rapporto che invita la comunità internazionale ad agire per porre fine al genocidio in atto e ad adottare misure per punirne i responsabili. “La Commissione ritiene che Israele sia responsabile di genocidio a Gaza”, ha dichiarato Navi Pillay, presidente della commissione, secondo cui “è chiaro che esiste l’intento di distruggere i palestinesi a Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti dalla Convenzione sul Genocidio”. 

Il documento “Analisi legale della condotta di Israele a Gaza ai sensi della Convenzione sul genocidio” sostiene che dal 7 ottobre 2023 al 31 luglio 2025 “le autorità israeliane intendevano uccidere il maggior numero possibile di palestinesi” anche attraverso “la distruzione della loro capacità riproduttiva”.

Cisgiordania

Rastrellamenti in diverse località della Cisgiordania. Dall’alba di oggi sono stati arrestati 26 palestinesi. Ieri sono stati 43 gli arrestati durante le operazioni militari delle forze di occupazione.

A Qasra, a sud di Nablus, è stato ferito un giovane mentre partecipava all’azione di contrasto dell’avanzata delle truppe dell’esercito israeliano nella cittadina.

Qatar

La visita del ministro degli esteri Usa Rubio a Doha è stata un fallimento. Ha chiesto la ripresa della trattativa indiretta per lo scambio di prigionieri con la mediazione del Qatar, come se non fosse avvenuto nulla. Dopo le sue dichiarazioni, a Tel Aviv, di sostegno totale alla linea genocidaria di Netanyahu, a Doha Rubio ha espresso un elogio alle relazioni strategiche tra Usa e Qatar. Ma l’ipocrisia non è passata indenne. L’emiro Tamim in una dichiarazione ha affermato che il suo paese rimane un amico degli Stati Uniti (in Qatar c’è la più gande base militare Usa in M.O.), ma la politica di Israele, che sta compiendo un genocidio a Gaza e deportazione in Cisgiordania, non lascia spazio alla trattativa. Ha chiesto i risarcimenti per i danni causati nel bombardamento israeliano su Doha, le scuse ufficiali e l’impegno di Netanyahu a non ripetere più la sua prepotenza e soprattutto di bloccare le uccisioni di innocenti a Gaza. Gli analisti di Al-Jazeera ripetono che Netanyahu non è interessato a salvare gli ostaggi. “Doha non riceverà nessuna delegazione israeliana, prima delle scuse ufficiali e del conseguente risarcimento. Chi rompe paga”, ha detto un commentatore dagli schermi della nota emittente tv.

Libano

Bombardamenti israeliani tutti i giorni. Per il secondo giorno consecutivo, Israele ha bombardato Nabatie, provocando il ferimento di decine di persone. In un altro attacco su Yatter è stata uccisa una persona. La sua auto è stata centrata da un missile lanciato da un drone.

Yemen

Un raid aereo israeliano ha colpito il porto di Hodeida, distruggendo tre piattaforme. Un bombardamento sulla capitale Sanaa ha centrato i palazzi che ospitano la redazione di un quotidiano e la sede della radio-tv pubblica. Secondo fonti locali, sarebbero stati uccisi 31 persone, tra giornalisti, operatori tecnici e personale amministrativo.

Sabra e Chatila

Oggi ricorre l’anniversario del secondo giorno della strage di Sabra e Chatila, avvenuta per mano fascista libanese sotto gli ordini dell’esercito israeliano che aveva occupato la capitale libanese, nel 1982. Sharon, ministro di guerra israeliano è diventato poi primo ministro e ha completato la sua opera radendo al suolo, nel 2000, il campo profughi di Jenin.

In questi giorni terribili del genocidio compiuto dall’esercito israeliano a Gaza, con il sostegno Usa e la complicità dei colonialisti europei, i palestinesi, in patria e nella diaspora, hanno commemorato e ricordato le 3.500 vittime innocenti dei due campi profughi alla periferia di Beirut.

Una delegazione del Comitato italiano per non dimenticare Sabra e Chatila è a Beirut e ha partecipato ieri alla cerimonia di ricordo sul luogo del crimine di 43 anni fa. clicca!

Global Somoud Flotilla

Tra due giorni, i diversi tronconi della GSF si congiungeranno in mezzo al Mediterraneo per proseguire la rotta verso Gaza, per rompere l’assedio che dura dal 2007.

16 paesi capitanati dalla Spagna hanno espresso una posizione comune in difesa della GSF. I 16 paesi hanno rilasciato ieri una dichiarazione congiunta, mettendo in guardia Israele dal compiere altre azioni illegali e violente nei confronti delle navi della Global Sumud Flotilla, già attaccata due volte nelle acque di Tunisi. I firmatari sono: Turchia, Spagna, Bangladesh, Brasile, Colombia, Indonesia, Irlanda, Libia, Malesia, Maldive, Messico, Pakistan, Qatar, Oman, Slovenia e Sudafrica. Come notate, tra di loro non c’è l’Italia governata dalle destre; ricordiamo che metà degli attivisti sulle barche dirette a Gaza sono italiani e per di più vi sono 4 parlamentari italiani. Sovranismo straccione a corrente alternata.

I ministri degli Esteri di questi paesi hanno avvertito il governo israeliano che “qualsiasi violazione del diritto internazionale e dei diritti umani dei partecipanti alla Flotilla, compresi gli attacchi contro le imbarcazioni in acque internazionali o la detenzione illegale, porterà al riconoscimento di responsabilità” delle autorità israeliane.

Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza:

Controllo pass a passo di GSF

Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla. Per il giorno 22 settembre i Cobas hanno indetto uno sciopero generale nazionale.

Solidarietà in Italia con il popolo palestinese

La Cgil organizza uno sciopero nazionale venerdì 19 e una mobilitazione a Roma il 25 ottobre. La Cgil, infatti, lancia una mobilitazione nazionale per Gaza perché, dice Maurizio Landini in conferenza stampa presso la sede nazionale del sindacato, “quello che è accaduto la notte tra il 15 e il 16 settembre è inaccettabile, di una gravità senza precedenti”. E così, il sindacato di sinistra si prepara a manifestare venerdì 19 settembre lasciando alle categorie la facoltà di decidere quante ore di sciopero proclamare (la Fiom ha indetto 4 ore di sciopero) e alle articolazioni territoriali di organizzare manifestazioni ovunque.

Iniziative di ieri, in diverse città dopo l’inizio dell’offensiva di terra a Gaza città da parte dell’esercito di occupazione israeliano. clicca

Gli attivisti di Ultima Generazione e Piazza Palestina, a Torino e Roma, hanno programmato uno sciopero della fame ad oltranza, a supporto della Global Sumud Flottilla e denuncia genocidio. Inizia sabato 20/09/2025.

Si è tenuto ieri il convegno online sul tema del digiuno come pratica di lotta, riflessione e autodisciplina, organizzato dal Centro Studi Sereno Regis. Pubblicheremo appena possibile il resoconto.

In molte scuole italiane è stato osservato, nel primo giorno di scuola, un minuto di silenzio per i bambini uccisi a Gaza. Una grande iniziativa coraggiosa dei dirigenti scolastici, che hanno sfidato i diktat del ministro a “non prendere iniziative di parte”.

A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie.

A Modena si terrà il 3-4-5 il premio Stefano Chiarini nella sua edizione 16esima. Sarà assegnato allo storico israeliano antisionista, Ilan Pappè.    clicca

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Grande successo della giornata di digiuno globale proclamata dal Hirak Shaabi Palestina (Mobilitazione Popolare Palestina), per ieri 16 settembre, anniversario della strage di Sabra e Chatila (1982). Più di 1500 città del mondo arabo e islamico vi ha aderito.

Il prossimo appuntamento di sciopero globale è il23 settembre, in concomitanza con l’inaugurazione dell’Assemblea Generale dell’ONU che segnerà un momento di successo diplomatico per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Gli organizzatori chiedono a tutti i movimenti di solidarietà di partecipare al momento di solidarietà nonviolenta. Le e i partecipanti lo possono comunicare a noi (anbamedaps@gmail.com), che traferiremo agli organizzatori, per la pubblicazione.

Sono stati 4 i mesi e due giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, mercoledì 17 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze.  Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.

Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.

“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.

clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

Sul sito del Corriere della Sera, nel blog Invisibili, è stato pubblicato un articolo di Alessandro Cannavò sul lavoro di Al-Najdah e le adozioni a distanza. clicca!

Uscirà prossimamente un’intervista in podcast della direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled, sulle attività dell’associazione a favore dei bambini orfani di Gaza.

1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.

Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.

Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.

Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.

Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.

Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.

Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.

L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto.  “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 6 mesi e 23 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

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