Per ascoltare l’audio di oggi, 28 settembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/266 (1868)
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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 € (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza

Secondo l’agenzia stampa palestinese, ieri, a Gaza sono stati uccisi 98 civili. Dall’alba di oggi sono stati uccisi altri 21. I bombardamenti di ieri si sono concentrati sul quartiere Sabra. I carri armati a terra avanzano verso ovest, ma lentamente. Prima di occupare il territorio, dopo gli intensi bombardamenti, l’esercito manda bulldozer e robot imbottiti di esplosivo, per radere al suolo tutte le costruzioni, anche i ruderi.
Non è una guerra. Non ci sono due eserciti che si combattono. È un’aggressione di un esercito, armato fino ai denti da USA e Ue, per annientare un popolo.
Il piano – secondo la stampa israeliana – è di completare il “lavoro” entro il 7 ottobre 2025. Radere al suolo Gaza città e cacciarne la popolazione è il trofeo che Netanyahu intende alzare, per conquistare il consenso della popolazione israeliana.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
I rapporti dell’Onu affermano che un terzo dei bambini palestinesi di Gaza vanno a letto senza mettere nulla sotto i denti da oltre 24 ore. “affamare la popolazione civile per fini militari è una violazione del diritto internazionale – scrive l’ONU – ma a distanza di 2 anni non riusciamo a mettere fine all’azione dell’esercito occupante”.
Cisgiordania
Assediare le città palestinesi per distruggerne l’economia. Oltre ad uccidere e arrestare militanti e attivisti, l’occupazione israeliana mira a colpire tutta la popolazione, minando la fragile economia agricola. Stamattina, senza un motivo di azione resistenziale, le truppe israeliane hanno bloccato ogni strada nella provincia di Ramallah. Posti di blocchi, barriere metalliche fisse, aggressioni contro i passeggeri delle auto e fermo per intere giornate dei camion con la verdura e la frutta per farla marcire. Un’operazione capillare che ha bloccato perfino la strada di ingresso all’università di Beir Zeit.
A Salfit è andata peggio. Le truppe israeliane hanno invaso la città e devastato diverse case di attivisti. I rastrellamenti hanno portato all’arresto di 5 genitori fino alla resa dei figli, ricercati dall’esercito occupante.
Piano Trump
Finora nulla di ufficiale, ma solo rivelazioni stampa e dichiarazioni folli dell’occupante della Casa Bianca. Sarebbero 21 punti proposti per mettere fine all’aggressione israeliana contro la popolazione di Gaza, ma non c’è nessun punto che effettivamente obbliga Israele a fare un passo indietro. Tutti i punti riguardano cosa dovrebbero fare i palestinesi e gli arabi. Israele distrugge e i paesi del Golfo pagano la ricostruzione; Israele occupa militarmente Gaza e gli eserciti arabi disarmano Hamas; poi c’è la perla che denota la predilizione della politica Usa ed europea per la vocazione coloniale: il governatore di Gaza sarà Blair, ex premier britannico e socio di Bush nella criminale guerra statunitense contro l’Irak del 2003.
Prima della pubblicazione ufficiale, il piano sarà posto alle valutazioni di Netanyahu, domani lunedì alla Casa Bianca. La stampa israeliana anticipa che il criminale di guerra ricercato tergiverserà, chiedendo del tempo prima dell’approvazione, per poter continuare la sua opera genocida, almeno fino alla completa distruzione di Gaza città.
Global Somoud Flotilla
Da Creta, le navi della GSF hanno ripreso la navigazione verso Gaza. La denigrazione dell’italietta fascista, operata da alcuni media sponsor di Netanyahu (Clicca) e il sabotaggio ministeriale non hanno funzionato. Dopo il messaggio autorevole del presidente della Repubblica, la portavoce, Delia, si è recata in Italia per discutere con il governo, chiedendo un corridoio permanente di aiuti umanitari verso Gaza, ma obiettivo del governo era un altro: sabotare la missione per coprire le nefandezze di Israele. I volontari hanno svelato che il ministero degli esteri aveva contattato le loro famiglie, per comunicare che sono stati informati del pericolo e che non ci sarà nessuna protezione della Marina italiana. Scrivono infatti: “A questo si aggiunge che ieri la Farnesina ha inviato un comunicato ai familiari dei partecipanti italiani alla missione, affermando che alcuna protezione verrà garantita in caso di attacco di Israele: un atto di sabotaggio gravissimo”. Il governo italiano è a conoscenza dei piani israeliani di attacco militare alle navi umanitarie e copre il criminale atto, facendo pressione sugli affetti familiari. Connivenza.
Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza e il punto esatto dell’attacco israeliano:
BDS
“Quando pianti semi non sai quando raccoglierai le olive. Ma i palestinesi sono molto pazienti”: così l’intellettuale palestinese Omar Barghouti, parla del movimento Bds (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) che ha contribuito a fondare 20 anni fa per fermare l’occupazione illegale e l’apartheid in Israele ed è immensamente cresciuto “al costo indescrivibile” del genocidio in diretta streaming a Gaza -dalle università a Hollywood- grazie a un metodo basato sulla collaborazione con altre organizzazioni, da quelle ambientaliste a quelle antirazziste e per l’uguaglianza di genere. Continua a leggere: clicca.
Solidarietà in Italia con il popolo palestinese
- Il 2 ottobre davanti a tutti gli ospedali d’Italia, Sanitari per Gaza organizzano flash-mob per sensibilizzare sulla situazione umanitaria nella Striscia. Sarano letti i nomi dei 1677 sanitari palestinesi assassinati da Israele: clicca
- Grande partecipazione in tutta Italia alle manifestazioni avvenute in questi giorni in sostegno della Palestina e contro il genocidio a Gaza. A Torino, i manifestanti si sono diretti verso l’aeroporto, ma sono stati bloccati dalla polizia; A Milano è stata invasa la A4;
- Gli attivisti e le attiviste di Ultima Generazione e Piazza Palestina, a Torino e Roma, continuano uno sciopero della fame ad oltranza, a supporto della Global Sumud Flottilla e denuncia genocidio.
- A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie.
- Il 26/09/2025 si è svolta l’inaugurazione a Torino della mostra IllustrAzioni per Gaza: Clicca!
- A Modena si terrà il 3-4-5 ottobre il premio Stefano Chiarini nella sua edizione 16esima. Sarà assegnato allo storico israeliano antisionista, Ilan Pappè. clicca
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono stati 4 mesi e 12 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 28 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.
Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.
“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.
clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
È in programmazione la pubblicazione di un libro della poeta Mia Lecomte, una favola con illustrazioni di artisti/e e illustratori/illustratrici per l’editoria dell’infanzia. Sarà edito da Anbamed e tutto il ricavato, tolte le spese di stampa e di spedizione, sarà devoluto all’associazione Al-Najdah per il progetto “Ore Felici per i Bambini e le Bambine di Gaza”. Delle opere originali firmate si farà una mostra itinerante.
Sul sito del Corriere della Sera, nel blog Invisibili, è stato pubblicato un articolo di Alessandro Cannavò sul lavoro di Al-Najdah e le adozioni a distanza. clicca!
Uscirà prossimamente un’intervista in podcast della direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled, sulle attività dell’associazione a favore dei bambini orfani di Gaza.
1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.
Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.
Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.
Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.
Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.
Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.
Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.
L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto. “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 7 mesi e due giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Prove di scontri tra Nato e Russia ai confini orientali della Polonia e Lettonia. Zelensky fa il trafficante di armi: “Sono testate in una guerra vera”.
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