Per ascoltare l’audio di oggi, 05 dicembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo  

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/328 (1930)

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A novembre c’è stato un drastico crollo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 170,00 € (- 550,00 €) rispetto al precedente mese di ottobre).

Grazie a chi ha donato, ma siamo abbastanza allarmati.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo invece l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.342,00 € per adozioni e pasti caldi, nel mese di ottobre.

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti.  La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!

Le notizie

Genocidio a Gaza

Questa mattina presto, l’esercito di occupazione israeliano ha lanciato una serie di incursioni aeree accompagnate da operazioni di demolizione, bombardamenti di artiglieria e pesanti colpi di arma da fuoco, prendendo di mira diverse aree dietro quella che è diventata nota come la linea gialla nella Striscia di Gaza.

Aerei da guerra israeliani hanno effettuato attacchi all’interno della linea gialla, a est di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Anche l’artiglieria israeliana ha preso di mira le aree a est di Khan Younis con diversi colpi.

Nella città di Gaza, fonti giornalistiche locali hanno riferito che l’esercito di occupazione israeliano ha fatto esplodere un robot trappola nel quartiere di Shuja’iyya, in concomitanza con il ritiro dei veicoli militari israeliani dalla zona. Le cannoniere navali hanno aperto il fuoco contro le tende degli sfollati a ovest di Gaza City.

Come si vede, la tregua è un grande falso diplomatico e mediatico.

Il rapporto giornaliero del ministero della sanità palestinese informa di 8 corpi di persone uccise, dal fuoco israeliano, sono arrivati negli ospedali. 16 le persone ferite ricoverate.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’assassinio del collaborazionista Abu Shabab

La stampa israeliana ha annunciato la morte del miliziano collaborazionista Abu Shabab. Non sono ancora chiare le circostanze del suo assassinio all’interno della zona gialla sotto il controllo dell’esercitoo israeliano. Le versioni sono diverse, dal litigio interno allo scontro con unità di Hamas. Il movimento palestinese non ha rivendicato l’uccisione, ma l’ha accolta con soddisfazione: “è la sorte di tutti i traditori”.

Il personaggio era odiato dallo stesso suo clan, che a maggio scorso lo aveva ripudiato, condannando la sua “collaborazione con gli aggressori israeliani contro il suo popolo”. (per leggere la sua storia, da trafficante di droga all’arruolamento come servo degli israeliani: clicca!)

Cisgiordania

Decine di palestinesi sono rimasti feriti negli attacchi delle forze di occupazione israeliane e dei coloni ebrei nella Cisgiordania occupata, mentre sono stati ripetuti i raid in diverse città e villaggi e sono stati effettuati arresti. Durante il raid a Qalqilya, un ragazzo di 12 anni è stato colpito alla testa e versa in condizioni critiche. Anche un uomo di 26 anni è stato colpito a un piede ed entrambi sono stati trasportati in ospedale.

La Mezzaluna rossa ha affermato che le forze israeliane hanno impedito alle squadre mediche di raggiungere il quartiere di Kafr Saba a Qalqilya, dove sono stati registrati casi di aggressione ai paramedici volontari, mentre si dirigevano a svolgere le loro attività umanitarie.

Sudan

47 civili uccisi tra i quali molti bambini. È il risultato tragico di un attacco delle milizie di Pronto Intervento (RSF) con droni sulla città di Kaloghi, nella provincia di Kordofan. Il drone ha lanciato il missile contro un mercato all’aperto affollato.  

Continua anche la battaglia tra le milizie e l’esercito, per il controllo di Babnusa, che – secondo un comunicato del governo militare – non sarebbe caduta nelle mani delle milizie come da loro affermato in precedenza.

Libano

Bombardamenti su 4 villaggi. Gli aerei da guerra israeliani hanno preso di mira un edificio nella città di Mahrouna, nel distretto di Tiro, e hanno bombardato anche un altro edificio nella città di Jbaa, nella regione di Nabatieh; il bombardamento israeliano ha causato la distruzione degli edifici presi di mira. Successivamente, i raid hanno preso di mira anche le città di Barashit e Majdal, nel Libano meridionale. Le notizie sono state confermate dall’Unifil che ha denunciato in un comunicato stampa la caduta degli ordigni nelle zone di loro competenza, ma senza provocare vittime tra il personale militare internazionale.

Gli attacchi sono avvenuti mentre erano in corso le trattative dirette, con la presenza di diplomatici civili libanesi e israeliani, a Naqoura. Il primo ministro di Beirut, Salam, ha dichiarato che tali trattative dirette, politiche e non più soltanto militari, hanno l’obiettivo di evitare un’aggressione distruttiva del paese. Di fatto è una dichiarazione di resa che aumenta l’appetito israeliano di accrescere il tetto delle sue rivendicazioni territoriali.

Siria

Avanzamento di truppe israeliane nella zona rurale a nord di Quneitra. L’espansionismo israeliano non ha freni e agisce indisturbato sia per la debolezza militare del regime siriano, sia per il silenzio e la complicità dei mediatori USA. Secondo la stampa siriana, l’esercito israeliano ha bombardato diversi villaggi con droni e compiuto posti di blocchi sulle strade.

Netanyah ha affermato che Israele esige una zona smilitarizzata dal Golan fino a Damasco. È la risposta arrogante israeliana alla presenza di una delegazione Onu a Damasco, composta dai 15 paesi membri del Consiglio di Sicurezza ed una sfida alla risoluzione Onu che riconosce il Golan come territorio siriano occupato, condannando di fatto l’annessione israeliana.  

Tunisia

Arresto del leader dell’opposizione, Chebbi. La polizia tunisina ha arrestato ieri giovedì Ahmed Najib Chebbi nella sua abitazione, in seguito alla sentenza della corte d’appello della scorsa settimana, che lo aveva condannato a 12 anni di carcere per l’accusa mai provata di cospirazione contro la sicurezza dello Stato. Chebbi è una delle figure storiche più importanti di opposizione nel Paese.

Nei giorni scorsi la polizia tunisina ha arrestato i rappresentanti dell’opposizione Ayachi Hammami e Chaimaa Issa, in esecuzione delle condanne detentive relative allo stesso procedimento.

La Tunisia sta diventando il paese dove la magistratura è nelle mani del potere esecutivo. In nessun processo politico è stata registrata un’assoluzione.

Libia

Le manovre militari “Flintlock”. Il generale USA, Davgin Anderson, ha fatto visita in Libia, dove si è incontrato con i capi delle forze armate nel paese, sia a Tripoli (Dbaiba) sia a Bengasi (Haftar). 

Ha rilasciato dichiarazioni sulla futura partecipazione dei due corpi militari libici, in una sola delegazione, alle manovre Operation Flintlock 2026.

Eurovision

Irlanda, Spagna, Slovenia e Paesi Bassi hanno annunciato il loro ritiro dalla competizione canora Eurovision 2026, dopo che l’Unione europea di radiodiffusione (EBU) ha dato il via libera a Israele per partecipare alla prossima competizione, nonostante le crescenti richieste di esclusione, avanzate da parte di diversi enti partecipanti a causa della guerra a Gaza.

In risposta diretta, l’Irish Broadcasting Corporation (RTE) ha annunciato che non avrebbe partecipato né trasmesso la competizione, ritenendo la partecipazione dell’Irlanda “inaccettabile alla luce delle terribili perdite umane a Gaza e della crisi umanitaria che minaccia la vita dei civili”. Anche l’autorità radiotelevisiva spagnola (RTVE) ha annunciato che non trasmetterà la competizione né le sue fasi preliminari a Vienna l’anno prossimo, definendo il processo decisionale “inadeguato” e sollevando “dubbi”.

L’emittente spagnola, insieme ad altri sette Paesi, aveva richiesto una votazione a scrutinio segreto sulla partecipazione di Israele durante l’incontro di Ginevra. Tuttavia, ha dichiarato che la presidenza ha respinto la richiesta, alimentando ulteriormente la “sfiducia” nella gestione della competizione e sottolineando le pressioni politiche che la caratterizzano.

Ipocrisia all’ennesima potenza. Alla Russia è stata impedita la partecipazione nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina, mentre Israele ha mantenuto la sua partecipazione negli ultimi due anni nonostante le accese polemiche sul genocidio in corso a Gaza.

Libertà per Marwan Barghouti

È in corso in Italia ed a livello internazionale, la campagna in favore della liberazione dei prigionieri politici palestinesi e in particolare per mettere fine alle torture e maltrattamenti. Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere.  La campagna viene lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU: Appello: clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 6 mesi e 20 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 05 dicembre, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi: clicca!

Per capire i motivi, clicca!

Per guardare l’incontro online del 22/11: canale You Tube, 

Il digiuno a staffetta prosegue fino alla conclusione vera dell’aggressione militare. Potete fare di più. Per non voltare la faccia dall’altra parte. Per far sentire ai bambini palestinesi che siamo al loro fianco. “Oltre il digiuno, Gaza nel cuore”.

Si propone di devolvere il costo di un pasto a favore di una raccolta fondi per la Palestina. Il link: https://gofund.me/4c0d34e2c

BDS

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani

Rapporto:clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Oggi, venerdì, il libro “Strega!” arriva in redazione e entro lunedì sarà spedito a tutti coloro che lo hanno prenotato.

Sabato, 13 dicembre a Milano, alle ore 18:00, invece, ci sarà la presentazione della fiaba illustrata, “Strega!”, di Mia Lecomte- edizione bilingue italiano-arabo di Mesogea – Messina. Una pubblicazione per finanziare i progetti dell’associazione palestinese Al-Najdah a Gaza.

Le maestre di Al-Najdah dopo averla ricevuta in formato digitale hanno detto: “Così coniugheremo istruzione e intrattenimento”. La presentazione sarà presso la sede dell’associazione ChiAmaMilano (sito), alla presenza di autrice, curatrici e illustratori e illustratrici.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 9 mesi e 10 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!

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