Per ascoltare l’audio di oggi, 15 dicembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/337 (1939)
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A novembre c’è stato un drastico crollo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 170,00 € (- 550,00 €) rispetto al precedente mese di ottobre).
Grazie a chi ha donato, ma siamo abbastanza allarmati.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo invece l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.342,00 € per adozioni e pasti caldi, nel mese di novembre.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti. La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!
Le notizie
Genocidio a Gaza
Israele non ha mai cessato il fuoco contro la popolazione civile a Gaza. Droni sorvolano le zone abitate e lanciano missili. Caccia e artiglieria hanno bombardato senza interruzioni per 24 ore. Le navi di guerra israeliane hanno colpito sulla costa di Gaza città e bloccato in mare 4 pescatori palestinesi. Anche all’alba di oggi si sono avuti bombardamento a est di Gaza città e Khan Younis. Terrorizzare la popolazione ed indurla alla deportazione.
Il rapporto giornaliero del ministero della sanità informa di 9 corpi arrivati negli ospedali di persone uccise da colpi di arma da fuoco e bombe. 45 i feriti.
In due anni di aggressioni, il totale accertato delle vittime è di 70.663 persone uccise e 171.139 ferite.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Rahaf Abu Jazar è morta di freddo nella sua tenda. Aveva solo otto mesi dii vita. In un racconto straziante, la mamma ha detto di averle dato da mangiare la sera prima, che stava bene, non aveva problemi di salute, eppure la mattina dopo era senza vita. Non è stato possibile tenere acqua e vento fuori dal rifugio di plastica e stracci.
La protezione civile di Gaza ha ricevuto più di 2.500 richieste di soccorso nel giro di poche ore. Le Nazioni unite hanno fatto sapere che stanno lavorando per spostare le famiglie dalle aree costiere all’interno. Nei campi si prova ad erigere mura di sabbia per fermare i fiumi di acqua. Nel sud della Striscia la situazione è catastrofica, soprattutto ad al-Mawasi: il gigantesco campo per sfollati è diventato un’enorme pozzanghera. Il vento ha fatto volar via decine di tende e il peso della pioggia ha strappato le coperture. A Gaza Città, almeno tre case in muratura, già danneggiate dai bombardamenti precedenti, si sono accartocciate su se stesse a causa dell’acqua. La protezione civile ha avvisato la popolazione di non cercare riparo negli edifici pericolanti ma tante famiglie non hanno altra scelta: con queste condizioni il fuoco, necessario per scaldarsi e per cucinare, non può essere acceso all’aperto. Raggiungere le cucine di comunità per ricevere un pasto caldo o un po’ di pane al momento è complicato e non si sa quante famiglie si siano addormentate ieri a stomaco vuoto, né se riusciranno oggi a mangiare.
Attentato Australia

Un attacco terroristico sulla spiaggia di Sidney, durante la festività ebraica del Hanukkah. Due uomini, un padre e figlio, armati di mitra, hanno sparato sulla folla facendo una strage. Sono almeno 16 le persone uccise e altre decine ferite. Uno dei due attentatori è stato ucciso e l’altro ferito e catturato. Scene di panico e fuga dalla zona della strage.
Il mufti musulmano dell’Australia ha condannato senza riserve l’attacco terroristico, esprimendo cordoglio alle famiglie delle vittime.
La stampa australiana ha messo in evidenza il ruolo di un fruttivendolo musulmano, Ahmad Al-Ahmad, che a mani nude ha disarmato uno dei terroristi, rimanendo lui stesso ferito. clicca x guardare il video.
Certa stampa italiana ha pubblicato l’episodio eroico senza citare la fede islamica del coraggioso fruttivendolo, che ha salvato tante vite. Degli attentatori, invece, sì e vengono definiti islamici prima ancora di conoscere le loro identità. La polizia ha parlato di pachistani, padre e figlio.
Condanne da tutto il mondo all’efferato delitto che ha colpito gente innocente. La maggior parte dei paesi arabi e islamici, compreso l’Iran, hanno condannato con parole senza equivoci l’atto terroristico. Ma il governo di Tel Aviv non ha fatto sfuggire l’occasione per alzare la tensione nella regione, con accuse senza uno straccio di prova all’Iran.
Non solo, ma Netanyahu non ha perso un secondo prima di utilizzare la tragedia per attaccare il governo australiano, attribuendogli la responsabilità morale della strage per la sua decisione di riconoscere lo stato palestinese (come peraltro gran parte del mondo).
Cisgiordania
Le truppe israeliane hanno assassinato un giovane di 23 anni nella città di el-Khalil. Mohammed Sharouf è stato colpito alla testa dai soldati di guardia al posto di blocco ed è stato lasciato sanguinare, impedendo alle ambulanze di soccorrerlo, fino alla morte. Il suo corpo è stato preso in ostaggio. La città di el-Khalil è sotto assedio e tutte le strade di ingresso sono sigillate con barriere metalliche e blocchi di cemento. Nessuno può entrare o uscire alla principale città meridionale della Cisgiordania.
Un bambino di 11 anni è stato ferito alla testa nel campo profughi di Gialazoun, a nord di Ramallah.
Stamattina, le truppe di occupazione hanno colpito una persona vicino alla colonia di Kadumim, tra Nablus e Qalqilia. Il comunicato militare ha insinuato che il ferito fosse stato un terrorista palestinese che tentava di accoltellare i soldati di guardia. L’uomo invece è un cittadino israeliano di fede ebraica ed è residente nella stessa colonia illegale costruita sulla terra palestinese. Dopo la scoperta del fatale errore dei soldati, l’uomo è stato portato d’urgenza in ospedale e le sue condizioni sono gravi e aperta un’inchiesta interna.
Un altro episodio chiarificatore del razzismo degli occupanti israeliani.
Deportazione forzata
L’obbiettivo dell’esercito israeliano è di cancellare i campi profughi ed annullare il ruolo dell’Onu nei territori palestinesi, per procedere di nuovo alla deportazione dei palestinesi dalle loro terre e cancellare i diritti al ritorno. I campi profughi vengono demoliti deliberatamente e la popolazione evacuata con la forza delle armi.
A Nour Shams, l’esercito ha aperto una trattativa ricattatoria: se le famiglie deportate rinuncino alla qualifica di profughi e l’amministrazione passi dall’Unrwa alla municipalità di Tulkarem, l’esercito avrebbe ammesso il loro ritorno alle case. Nel frattempo, le truppe di occupazione hanno raso al suolo 4 edifici nel campo.
Siria
4 agenti della polizia governativa sono stati uccisi nella provincia di Idlib. La ronda delle forze di sicurezza è stata attaccata mentre stava svolgendo un giro di perlustrazione, in seguito all’attentato di Tadmour (Palmira), che aveva causato l’uccisione di 3 soldati statunitensi. Tra le forze governative e le truppe Usa di stanza in Siria è iniziata una collaborazione per la caccia all’Isis.
Continuano le operazioni militari israeliane nel sud della Siria. Convogli militari hanno invaso le zone rurali a nord di Quneitra, issando posti di blocco e compiendo rastrellamenti.
Libano
Tre uccisi negli attacchi aerei e con droni nel sud Libano. Israele continua a violare la tregua con pretesti fasulli. Nella giornata di ieri i bombardamenti israeliani sono stati bloccati dall’Unifil, che ha messo in guardia l’esercito di Tel Aviv dal bombardare una costruzione nel villaggio di Yanuh, che l’esercito libanese stava per ispezionare con l’assistenza dei caschi blu. L’Unifil ha fatto sapere che l’ispezione non ha trovato nessun’arma, contrariamente alle affermazioni dei comandi israeliani.
Tunisia
La morte di un giovane, in seguito alle botte della polizia, ha innescato scontri notturni a Qayrawan. Due mesi fa, Naim Breiky è stato arrestato e torturato da un gruppo di poliziotti. Tre giorni fa è morto in ospedale a causa dei traumi subiti, che hanno causato delle emorragie interne. Secondo quanto riportato dai media locali tunisini e dagli attivisti che hanno postato l’accaduto sulle loro pagine social, le forze di sicurezza hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti che lanciavano pietre contro di loro e bruciavano pneumatici.
Sudan
Un drone contro un ospedale nel sud Kordofan. Ci sono morti e feriti. Sette civili sono stati uccisi e altri 12 sono rimasti feriti, ieri domenica, in un attacco con drone contro un ospedale nella città assediata di Dilling.
Il Kordofan è una zona di scontri tra i governativi e le milizie ed è di grande importanza, per la presenza di ricchi giacimenti di petrolio, oro e terreni agricoli. Costituisce inoltre un collegamento vitale tra le aree controllate dall’esercito a nord, est e centro, e la regione del Darfur, sotto il controllo delle milizie di Supporto Rapido.
L’incidente avviene il giorno dopo che gli attacchi dei droni hanno preso di mira una base di peacekeeping delle Nazioni Unite a Kadugli, uccidendo sei soldati bengalesi, mentre l’esercito e le milizie si sono scambiati accuse sulla responsabilità dell’attacco.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Libertà per Marwan Barghouti
Oggi, 15 dicembre, si tiene nel pomeriggio la riunione online del coordinamento nazionale di tutte le associazioni aderenti alla campagna per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi nei lager israeliani.
Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere. La campagna viene lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU: Appello: clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 7 mesi di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 15 dicembre, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.
Per capire i motivi, clicca!
Si propone di devolvere il costo di un pasto a favore di una raccolta fondi per la Palestina. Il link: https://gofund.me/4c0d34e2c
BDS
Si è conclusa ieri la tre giorni di mobilitazione nazionale “Teva? No, grazie!”. clicca per maggiori dettagli.
Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
È stato presentato sabato, 13 dicembre, a Milano, il libro scritto x i bambini di Gaza da Mia Lecomte- edizione bilingue italiano-arabo di Mesogea – Messina.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità in collaborazione con l’Associazione ChiAmaMilano, Colibrì Caffè Letterario e con l’Associazione Linguafranca-sabir: Clicca!
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 9 mesi e 20 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Zelensky è critico sull’esclusione di un possibile ingresso nella Nato. I russi avanzano l’ipotesi di un suo esilio in Israele.
Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!
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