Per ascoltare l’audio di oggi, 16 dicembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/338 (1940)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com
Per questioni organizzative, domani mercoledì 17 dicembre, la NL di Anbamed non esce. Seguiteci sul sito!
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A novembre c’è stato un drastico crollo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 170,00 € (- 550,00 €) rispetto al precedente mese di ottobre).
Grazie a chi ha donato, ma siamo abbastanza allarmati.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo invece l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.342,00 € per adozioni e pasti caldi, nel mese di novembre.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti. La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!
Le notizie
Genocidio a Gaza

Deportare i palestinesi da Gaza. È l’obiettivo dichiarato che il criminale Netanyahu lavora per raggiungerlo. Negli ultimi giorni è stata intensificata la demolizione delle case con bombardamenti, bulldozer e robot esplosivi. “Impedire che i palestinesi possano tornare a vivere una situazione di normalità. Costringerli alla permanente emergenza e bisogno”, ha detto un ufficiale dell’ufficio del primo ministro israeliano.
Il Mossad dal canto suo lavora con mille programmi per l’evacuazione “volontaria” dei palestinesi in possesso di esperienze tecniche e conoscenze scientifiche, verso paesi terzi compiacenti.
Parallelamente non cessano gli attacchi militari contro la popolazione. Ieri è stato bombardato il campo profughi di Bureij,, nel centro della Striscia, Jebalia nel nord. Continuo anche il bombardamento dell’artiglieria su Khan Younis e Rafah.
L’ultimo rapporto del ministero della sanità informa di 9 civili assassinati e 43 feriti.
La stampa scorta mediatica sparla di tregua e piano di pace. Obiettivo anestetizzare la protesta contro il genocidio.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Il portavoce dell’UNICEF, Jonathan Crickx, ha messo in guardia dalle condizioni umanitarie “molto preoccupanti” in cui versano i bambini nella Striscia di Gaza, a causa della tempesta e del maltempo, sottolineando che la portata dei bisogni è enorme. “La vera necessità è quella di ricostruire completamente le case in cemento per coloro che vivono nelle tende, sottolineando la necessità di fornire ripari adeguati che preservino la dignità degli abitanti di Gaza e dei loro bambini”. Misure che i criminali generali israeliani impediscono. “Centinaia di tende che ospitavano sfollati sono state allagate a causa della ripresa delle forti piogge nella Striscia di Gaza, assediata dall’occupazione israeliana, con oltre metà del suo territorio occupato dopo due anni di brutale guerra”.
La situazione per gli sfollati nella Striscia sta peggiorando a causa della profonda perturbazione e delle forti piogge accompagnate da forti venti, “la situazione è catastrofica, ed è aggravata dal comportamento dell’esercito che vieta deliberatamente l’introduzione del materiale necessario a far fronte alle necessità”.
Cisgiordania
Un ragazzo palestinese è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane e un uomo anziano è rimasto ferito in attacchi da parte di coloni ebrei. Coloni ed esercito israeliano hanno anche preso di mira gli ulivi in diverse zone della Cisgiordania.
Il ragazzo, Ammar Sabah, 17 anni, è stato ucciso ieri sera, lunedì, dalle forze di occupazione israeliane durante un raid nella città di Tuqu’, a est di Betlemme. È stato colpito con una pallottola al torace.
Un anziano nativo palestinese, Said Al-Omour, è stato aggredito, a Massafer Yatta, da coloni ebrei arrivati da ogni dove. Ha dovuto ricorrere alle cure mediche in ospedale. Dopo l’aggressione dei coloni, l’esercito ha perquisito violentemente la sua casa ed è stato raggiunto in ospedale e trascinato in arresto in commissariato per interrogarlo.
Esercito e coloni si sono accaniti ulteriormente sugli alberi di ulivi in diverse località. A Yatta, i coloni hanno incendiato circa 40 alberi, nella provincia di Ramallah, l’esercito ha sradicato 400 ulivi. A Barqa, i coloni protetti dai soldati hanno devastato campi agricoli di famiglie palestinesi, lanciando contro le case pietre e bottiglie incendiarie. Il sindaco ha denunciato che i soldati hanno osservato lo scempio senza muovere un dito.
ONU
Ieri, lunedì, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato a stragrande maggioranza una risoluzione che afferma il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione. 164 paesi dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite hanno votato a favore di una risoluzione che afferma il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, mentre 8 paesi hanno votato contro: Israele, Stati Uniti, Micronesia, Argentina, Paraguay, Papua Nuova Guinea, Palau e Nauru. Nove paesi si sono astenuti dal voto: Ecuador, Togo, Tonga, Panama, Figi, Camerun, Isole Marshall, Samoa e Sud Sudan.
La risoluzione fa riferimento al parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del luglio 2024, che afferma che “l’occupazione continuata da parte di Israele nel territorio palestinese occupato è illegale”, sottolineando che i palestinesi hanno “il diritto all’autodeterminazione” e che “gli insediamenti israeliani stabiliti nel territorio occupato devono essere evacuati”.
CPI
La Camera d’appello della Corte penale internazionale ha respinto il ricorso di Israele contro i mandati di arresto emessi nei confronti del primo ministro Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Gallant, nel novembre 2024, dopo che la corte li aveva accusati di aver commesso crimini di guerra e crimini contro l’umanità nella Striscia di Gaza.
I giudici della corte d’appello, a maggioranza, hanno respinto un altro ricorso israeliano per sospendere l’indagine sulla condotta della guerra a Gaza. La sentenza afferma, invece, che l’indagine è in corso e che i mandati di arresto emessi lo scorso anno contro Netanyahu e Gallant “restano in vigore”.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Libertà per Marwan Barghouti
Ieri, 15 dicembre, si è tenuta nel pomeriggio la riunione online del coordinamento nazionale di tutte le associazioni aderenti alla campagna per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi nei lager israeliani.
Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere. La campagna viene lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU: Appello: clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 7 mesi e un giorno di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 15 dicembre, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi
Per capire i motivi, clicca!
Si propone di devolvere il costo di un pasto a favore di una raccolta fondi per la Palestina. Il link: https://gofund.me/4c0d34e2c
BDS
Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Grande successo ha accolto il libro “Strega!”, la fiaba di Mia Lecomte scritta per i bambini di Gaza. I libri sono cominciati ad arrivare per posta a coloro che li avevano ordinati. I commenti sono del tenore: “una fiaba per la nonviolenza, che dà una speranza e momenti di svago ai bambini minacciati dagli effetti della guerra; minacce non solo materiali, ma anche psicologiche”.
Il libro è stato presentato a Milano il 13 dicembre, con una serata che aveva riscosso successo. Clicca! erano presenti autrice, illustraatori/trici (Lenina Pagnucco, Federica Barduci, Manuel Baglivri; Andrea Rivola era assente per impegni familiari) e curatrici (Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e elena Spagnoli Fritze).
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 9 mesi e 21 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!
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