Per ascoltare l’audio di oggi, 22 dicembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/343 (1945)
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A novembre c’è stato un drastico crollo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 170,00 € (- 550,00 €) rispetto al precedente mese di ottobre).
Grazie a chi ha donato, ma siamo abbastanza allarmati.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo invece l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.342,00 € per adozioni e pasti caldi, nel mese di novembre.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti. La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!
Le notizie
Genocidio a Gaza
Nessun cessate il fuoco è in corso a Gaza. Si spara, si bombarda e si avanza con i carri armati. I droni israeliani hanno ucciso stamattina due palestinesi a nord di Gaza città.
A Jebalia, i carri armati hanno sparato contro gli sfollati.
Bombardamenti con l’artiglieria su Khan Younis, Rafah, Hayy Zeitoun e est di Gaza città. Conto il quartiere Hay Tuffah sono stati usati gli elicotteri, che hanno sparato contro la folla.
Le operazioni di demolizione delle costruzioni vanno ad una velocità impressionante, con l’uso di bombardamenti aerei, robot esplosivi e bulldozer. Obiettivo: costringere i palestinesi ad andarsene.
Il rapporto del ministero della sanità riferisce di 12 persone uccise ieri, che i loro corpi sono arrivati negli ospedali. È il terzo giorno consecutivo dove il numero delle vittime è a doppia cifra.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Il relatore Onu per il diritto all’abitazione ha dichiarato: Non c’è un cessate il fuoco a Gaza e Israele insiste nel vietare l’ingresso degli aiuti. Per far fronte al freddo ed alle piogge bisogna permettere l’ingresso dei caravan e le case prefabbricate, che sono lì ai valichi, ma bloccati. Tutte le nostre richieste avanzata ufficialmente al governo israeliani sono state respinte.
Gli USA hanno disatteso il loro ruolo come potenza garante dell’accordo e non ha fatto nessuna pressione su Israele per il rispetto di tali accordi.
L’unico modo per ottenere risultati concreti è l’imposizione di sanzioni contro Israele.
Ben-Gvir è una delle figure che rilascia dichiarazioni di genocidio e promuove discorsi d’odio, ed è la prova della pratica del genocidio e dell’incitamento all’odio da parte di Israele.
Cisgiordania

13 famiglie palestinesi sono condannate alla vita senza dimora. Le forze israeliane dall’alba di oggi hanno preso possesso di un quartiere di Selwan, nei pressi della Moschea di Al-Aqsa. L’operazione mira alla demolizione di una palazzina abitata da decenni. Deportazione dei nativi per la giudaizzazione di Gerusalemme, cacciandone gli abitanti.
Domenica sera, due giovani palestinesi sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco sparati dall’esercito di occupazione israeliano a nord di Gerusalemme occupata, e altri tre sono rimasti feriti in un attacco da parte di coloni israeliani nella Cisgiordania settentrionale, mentre 917 coloni hanno preso d’assalto la moschea di Al-Aqsa.
La Mezzaluna Rossa palestinese ha riferito che due giovani sono stati colpiti dall’esercito di occupazione mentre cercavano di attraversare il muro dell’apartheid nella città di Al-Ram, a nord di Gerusalemme occupata, nell’ambito di una serie di ripetuti attacchi quotidiani da parte di Israele.
Secondo i dati della Federazione generale dei lavoratori palestinesi, in due anni, 44 lavoratori sono stati uccisi dal fuoco dell’esercito israeliano e più di 32.000 altri sono stati arrestati, all’interno dei loro luoghi di lavoro o mentre cercavano lavoro.
I coloni ebrei israeliani hanno compiuto irruzioni in diversi villaggi palestinesi, scortati dall’esercito ed in uno dei casi accompagnati da una ministra. Domenica sera, infatti, decine di coloni, accompagnati dalla ministra per gli insediamenti Orit Strock, hanno preso d’assalto la zona di Tarousa, situata tra le città di Dura e Deir Samet, a ovest di el Khalil (Hebron), dove hanno eretto una menorah e hanno eseguito riti talmudici nella zona.
ANP
L’attivista Mazid Sakaf Al-Hayt ha presentato alla procura una denuncia contro il presidente Abbas in merito alla formazione unilaterale della commissione per la scrittura di una Costituzione provvisoria. Ieri, le forze di insicurezza dell’ANP lo hanno arrestato. Una vergogna.
Le imposizioni di USA e Ue per addomesticare l’amministrazione palestinese alle volontà degli occupanti avevano imposto anche il blocco delle pensioni dei combattenti e degli attivisti palestinesi assassinati o feriti in modo permanente. Abbas e i suoi collaboratori hanno eseguito, bloccando l’unica fonte di reddito di famiglie che si sono spese per la causa. Per alleggerire la protesta, i burocrati di Ramallah hanno costituito un ente denominato “Tamkin” (abilitare), per valutare caso per caso, se la famiglia merita una pensione sociale. Un provvedimento-trucco umiliante e soprattutto dalle prime applicazioni si è rivelato una discriminazione politica: se sei affiliato alla corrente al potere, sei approvato; altrimenti nessuna assistenza. Il governo tecnico senza poteri reali di Ramallah non credeva che il provvedimento susciti una sollevazione generale, non solo dalle famiglie colpite, ma da tutta la società palestinese, comprese le associazioni legate ad Al-Fatah, che sono scese in campo, bollando la misura come un tradimento del sacrificio dei fedayyin e dei ragazzi delle pietre della prima intifada.
Ostaggi
L’Autorità per i prigionieri palestinesi ha rivelato le condizioni catastrofiche in cui vivono due prigionieri nel carcere israeliano di Ramon, a causa della negligenza medica esercitata nei loro confronti dall’amministrazione carceraria. Lo ha affermato la commissione in una dichiarazione rilasciata in seguito alla visita dei suoi avvocati ai due prigionieri malati, Zafer al-Rimawi e Muhammad Kulaib, nella prigione di Ramon. Al-Rimawi (34 anni) di Ramallah soffre di un disturbo alla tiroide e lo scorso novembre gli era stato programmato un esame del sangue, ma l’amministrazione carceraria si rifiuta e non ha ancora eseguito alcun test.
Il detenuto Muhammad Kleib (29 anni) di Salfit lamenta una lesione alla cartilagine delle ginocchia e soffre di battito cardiaco irregolare da 3 anni, durante i quali è stato sottoposto a esami ma non ha ricevuto alcuna cura.
Secondo i rapporti palestinesi e israeliani sui diritti umani, Israele detiene più di 9.300 prigionieri palestinesi, tra cui donne e bambini, che soffrono torture, fame e negligenza medica, il che ha portato alla morte di molti di loro.
Esecuzioni di piazza
Un video che documenta il momento in cui i soldati israeliani hanno sparato al ragazzo minorenne palestinese Rayan Abu Mualla (16 anni) nella città di Jenin, ha suscitato grande indignazione: è un’esecuzione di piazza, perché il ragazzo non stava compiendo nessun’azione contro i soldati. Il video mostra il ragazzo mentre cammina sul ciglio della strada nella città di Qabatiya, a sud-ovest di Jenin, prima di essere sorpreso dalla presenza dei soldati di occupazione che gli hanno sparato direttamente una raffica di pallottole, abbattendolo a terra e lasciandolo dissanguare senza soccorso. Le forze israeliane hanno fatto irruzione nella città e hanno sparato proiettili veri contro il ragazzo Abu Mualla, impedendo poi agli equipaggi delle ambulanze della Mezzaluna Rossa palestinese di raggiungerlo, lasciandolo morire dissanguato, prima di sequestrare il suo corpo.
Libano
Il Ministero della Salute libanese ha annunciato che una persona è stata uccisa e un’altra è rimasta ferita in due attacchi aerei israeliani sulla città di Yater, nel Libano meridionale. Il primo attacco aereo ha colpito un’auto a Yater, nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale, danneggiandola e incendiandola. Circa 15 minuti dopo, un altro drone israeliano ha effettuato un secondo attacco aereo prendendo di mira una motocicletta nella stessa città, incendiandola.
Sudan
10 civili uccisi nel nord Darfur in seguito al bombardamento di un drone su un mercato popolare. I soccorritori che hanno dato la notizia non hanno saputo specificare gli aggressori.
Nella zona meridionale del paese, il personale internazionale è stato ritirato da Kadogli, nel Kordofan, a causa dei duri combattimenti. La città è assediata dalle milizie e vive una condizione di carestia grave.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Libertà per Marwan Barghouti
Il 15 dicembre, si è tenuta la riunione online del coordinamento nazionale di tutte le associazioni aderenti alla campagna per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi nei lager israeliani.
Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere.
La campagna è stata lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU il 29 novembre di ogni anno: Appello: clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 7 mesi e 7 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 22 dicembre, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi
Per capire i motivi, clicca!
Si propone di devolvere il costo di un pasto a favore di una raccolta fondi per la Palestina. Il link: https://gofund.me/4c0d34e2c
BDS
Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Nuove richieste del libro “Strega!”, la fiaba di Mia Lecomte per i bambini di Gaza. Oggi partono 143 copie, prenotate nei giorni scorsi.
Chi lo ha già ricevuto è rimasto entusiasta del contenuto nonviolento che fa spirare un vento di speranza, dei meravigliosi disegni (Barducci, Pagnucco, Rivola e Baglieri) e dall’ottima fattura (Orecchia, Bussolati e Spagnoli Fritze).
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 9 mesi e 27 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!
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