Per ascoltare l’audio di oggi, 27 dicembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/346 (1948)
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A novembre c’è stato un drastico crollo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 170,00 € (- 550,00 €) rispetto al precedente mese di ottobre).
Grazie a chi ha donato, ma siamo abbastanza allarmati.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo invece l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.342,00 € per adozioni e pasti caldi, nel mese di novembre.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti. La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!
Le notizie
Genocidio a Gaza

Sono in corso operazioni di demolizione di case a Hayy Zeitoun, Nuseirat, Maghazi e Hayy Tuffah. Obiettivo deliberato dei criminali generali israeliani è quello di deportare la popolazione che si è salvata dal genocidio.
L’esercito di occupazione ha ucciso tre palestinesi. Sono stati presi di mira dai cecchini e da azioni di attacco con elicotteri. I bombardamenti hanno toccato la totalità delle zone a ridosso della linea gialla, che delimita le zone ancora sotto occupazione militare israeliana.
Anche l’artiglieria navale ha colpito a Shati, la spiaggia di Gaza città, impedendo ai pescatori di entrare in mare.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Il direttore della Rete di organizzazioni della società civile palestinesi a Gaza, Amjad Al-Shawa, ha affermato che 1,5 milioni di palestinesi hanno perso la casa a causa dell’aggressione israeliana in corso. C’è un urgente bisogno dell’ingresso di almeno 300 tende per garantire unn tetto anche se precario agli sfollati. Israele lo impedisce. La sfida maggiore è il divieto all’Unrwa di operare, che è l’organizzazione internazionale con maggiore esperienza e capacità operative. “Le nostre massime priorità sono sostenere le famiglie guidate da donne, gli anziani, le persone con disabilità e gli amputati, gli orfani e le famiglie che vivono in zone soggette ad inondazioni, fornendo alloggi ai gruppi più vulnerabili e bisognosi”, ha sottolineato. “L’esercito di occupazione ha distrutto tutte le sedi delle associazioni palestinesi e stiamo operando dalle tende o in costruzioni precarie precedentemente bombardate”.
Cisgiordania
Azione militare israeliana vendicativa collettiva contro la cittadina di Qabatia, vicino Jenin. L’attentatore palestinese che ha ucciso due israeliani e ferito in terzo, investendoli con la sua auto, sarebbe originario dalla cittadina. Ingenti truppe sono penetrate in città e ha iniziato a devastare le infrastrutture urbane. Evacuata la casa dei genitori dell’attentatore, in preparazione della sua demolizione.
Venerdì diversi palestinesi sono rimasti feriti a causa del violento attacco da parte delle forze di occupazione israeliane nella città di Beita, a sud di Nablus, mentre diverse zone della Cisgiordania occupata sono state teatro di crescenti attacchi da parte dei coloni ebrei.
A Ramallah, all’alba, gruppi di coloni hanno fatto irruzione in un allevamento di pecore nella cittadina di Deir Dibwan, a est della città, hanno aggredito due lavoratori e poi hanno rubato un gregge di circa 150 pecore prima di fuggire verso gli insediamenti vicini. L’esercito non ha restituito ai proprietari il maltolto.
Anche il soldato che aveva gravemente ferito un civile palestinesi investendolo deliberatamente con la sua auto militare è stato rilasciato.
A Haifa, in Israele, è stato arrestato Babbo Natale. È un palestinese cristiano di cittadinanza israeliana. Il Mossawa Center, un gruppo per i diritti umani che difende i palestinesi di Israele, ha affermato che le forze hanno fatto un uso eccessivo della forza e che il raid poliziesco nella sala concerti è stato condotto senza autorizzazione legale.
Quest’anno, per la prima volta dall’inizio della guerra a Gaza, a Betlemme si sono tenute celebrazioni, con bande musicali che suonavano le cornamuse per le strade del luogo di nascita di Gesù. I fedeli hanno assistito alla messa nella chiesa della Natività e i bambini hanno intonato canti natalizi.
Siria

Ha causato almeno 8 morti l’attentato di ieri a Homs, contro una moschea. L’attentato è stato rivendicato dal gruppo estremista Saraya Ansar al-Sunna. Nella rivendicazione, il gruppo annuncia altri attacchi contro ‘infedeli e apostati e afferma che sono stati fatti “esplodere diversi ordigni”. Saraya Ansar al-Sunna aveva già rivendicato un attentato suicida contro una chiesa di Damasco Sant’Elia il 22 giugno scorso. (clicca!)
Yemen
Secondi fonti delConsiglio transitorio indipendentista del Sud Yemen, l’aviazione saudita ha bombardato Hadramout, la provincia orientale dello Yemen. Nei giorni scorsi, il Consiglio aveva dichiarato l’indipendenza della regione meridionale del paese, dopo aver conquistato il controllo militare anche del capoluogo Aden, cacciando il governo di coalizione che si è rifugiato a Riad.
La situazione yemenita si aggrava di una guerra nella guerra. Con al centro le zone petrolifere, le infiltrazioni jihadiste e lo scontro Riad-Abu Dhabi sul controllo del futuro Yemen.
Corte di Giustizia Int.
Il Belgio ha deciso di aderire alla causa intentata dal Sud Africa contro Israele con l’accusa di genocidio e crimini contro l’umanità. Con l’ingresso del Belgio, il caso intentato dal Sudafrica assume una dimensione sempre più multilaterale. Brasile, Colombia, Irlanda, Messico, Spagna, Libia, Egitto e Turchia hanno già deciso di intervenire. Stati che condividono una convinzione di fondo: ciò che accade a Gaza non può essere archiviato come una normale operazione militare ma di un genocidio contro la popolazione palestinese. È il primo paese dell’Ue ad intraprendere un passo simile. Nessun giornale scorta mediatica ha pubblicato la notizia.
Palestine Action
A Londra continua lo sciopero della fame degli 8 attivisti e attiviste per i diritti palestinesi appartenenti all’organizzazione Palestine Action. Sono accusati di terrorismo perché avevano imbrattato di vernice la facciata di una società di armamenti implicata in esportazione di armi ad Israele. Gli attivisti non sono stati presentati a processo. E il governo di Londra non muove un passo per una risoluzione della vicenda. Attende la loro morte o retrocessione. (clicca per approfondire)
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Libertà per Marwan Barghouti
A gennaio, la campagna per la liberazione del Mandela palestinese entrerà nel vivo con l’arrivo in Italia di suo figlio, per partecipare ad un serie di eventi centrali nelle principali città.
La campagna è stata lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU il 29 novembre di ogni anno: Appello: clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 7 mesi e 12 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, sabato 27 dicembre, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione
Per capire i motivi, clicca!
BDS
Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Il libro “Strega!”, la fiaba di Mia Lecomte per i bambini di Gaza, ha ottenuto una spinta per la sua distribuzione dai comitati di adozioni a distanza sparsi per l’Italia. La diffusione del libro a suo modo è diventata un volano per la nascita di nuovi gruppi di adozione a distanza. Un cortocircuito positivo e virtuoso, che si autoalimenta per espandere la solidarietà e rendere meno cubo il futuro dei bambini e bambine della Striscia.
I commenti sono commoventi. Chi lo ha già ricevuto è rimasto entusiasta del contenuto nonviolento, “che fa spirare un vento di speranza”, dei meravigliosi disegni (Barducci, Pagnucco, Rivola e Baglieri) e dall’ottima fattura con copertina cartonata (Orecchia, Bussolati e Spagnoli Fritze).
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 10 mesi e 2 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Zelensky ha annunciato un incontro con Trump entro la fine dell’anno.
Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!
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