Per ascoltare l’audio di oggi, 29 dicembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/348 (1950)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

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A novembre c’è stato un drastico crollo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 170,00 € (- 550,00 €) rispetto al precedente mese di ottobre).

Grazie a chi ha donato, ma siamo abbastanza allarmati.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo invece l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.342,00 € per adozioni e pasti caldi, nel mese di novembre.

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti.  La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!

Le notizie

Genocidio a Gaza

Attività militari senza sosta. All’alba, caccia israeliani hanno lanicato bombe sulla zona orientale di Gaza città.

A Jebalia, nel nord della Striscia, l’artiglieria ha sparato causando diversi feriti.

Nella zona tra Rafah e Khan Younis, elicotteri israeliani hanno lanciato bombe e mitragliato gruppi di sfollati.

La guerra israeliana contro la popolazione palestinese è continua e avviene ovunque nella piccola striscia di terra.

Chiamano pace la guerra.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Una donna e un bambino sono annegati nella pozzanghera che ha inghiottito la loro tenda. Un’altra donna di 30 anni è morta sotto il peso del crollo di un muro fatiscente, dove aveva issato la sua tenda. Per il terzo giorno, pioggia e vento hanno sradicato tende e allagato i campi di sfollati. La gente si dà una mano per tentare di fissare le asticelle di legno nella sabbia e rendere meno instabili le strutture fatiscenti. Ma tutti lavorano a mani nude, senza attrezzature che Israele aveva distrutto durante l’aggressione militare e adesso vieta il loro ingresso. Migliaia di famiglie hanno passato la notte all’aria aperta, sotto la pioggia e il freddo.

Il Commissario generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA), Philippe Lazzarini, ha lanciato l’allarme per il peggioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza con l’intensificarsi del rigido inverno, sottolineando che le attuali condizioni meteorologiche stanno aggravando le sofferenze della popolazione, che durano da oltre due anni a causa della guerra israeliana e del blocco imposto alla Striscia. “Più pioggia a Gaza significa più miseria, disperazione e morte”, ha affermato, sottolineando che migliaia di famiglie palestinesi vivono in condizioni umanitarie disastrose all’interno di tende logore e allagate o tra le macerie di case distrutte, famiglie che sono prive di beni di prima necessità. Ha inoltre sottolineato che gli aiuti umanitari “non raggiungono la Striscia nella quantità richiesta”, il che aggrava la situazione umanitaria, soprattutto per i bambini, gli anziani e i malati.

Palestinesi in Italia

Domani, martedì, inizieranno le audizioni di garanzia per i sette attivisti palestinesi accusati dalla procura di Genova, sulla base di segnalazioni israeliane, di raccogliere fondi per la popolazione affamata di Gaza, ma poi trasferirli al movimento Hamas.

Si è scatenato da parte della destra e dei media collegati la caccia alle foto di esponenti della sinistra con gli attivisti arrestati. È stato criminale l’uso mediatico di un fotomontaggio che raffigura il presidente dell’associazione palestinese in Italia, Hannoun, con Ismail Hanie, ex capo di Hamas ucciso dagli israeliani a Teheran. Tonnellate d’inchiostro che grondano sangue e odio nei confronti di palestinesi e arabi.

Un’autorevole risposta alle farneticazioni delle destre è arrivata dal prof. Montanari (clicca!)

Cisgiordania

Assedio militare della città di el-Khalil (Hebron). Rastrellamenti e arresti hanno toccato diversi quartieri della principale città nel sud della Cisgiordania. Studenti e insegnanti sono stati impediti a raggiungere le loro scuole.

Arresti anche a Nablus e nella provincia di Ramallah.

L’operazione militare a Qabatia si è conclusa e l’esercito si è ritirato dopo aver devastato la cittadina, rea di aver dato i natali all’attentatore che aveva investito con la sua auto due israeliani, uccidendoli.

Tutte le operazioni dell’esercito e dei coloni mirano alla cacciata dei nativi palestinesi dalla loro terra, per costruire colonie a ebrei arrivati da ogni dove. Ultima azione è stata ieri l’intervento dei coloni, ad est di Gerusalemme, costruendo con la terra un blocco della strada che collega due comunità palestinesi.

Sudan

Le Nazioni Unite hanno conteggiato lo sfollamento di oltre 10.000 persone in tre giorni questa settimana negli stati del Darfur settentrionale e del Kordofan meridionale, a causa dei combattimenti in corso tra l’esercito e le Forze di supporto rapido.

Dall’inizio della guerra, più di 11 milioni di persone sono state sfollate all’interno e all’esterno del Sudan, gran parte delle quali vive in campi sovraffollati o in città remote, dove scarseggiano cibo, medicine e acqua pulita.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Un anno fa, il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Libertà per Marwan Barghouti

A gennaio, la campagna per la liberazione del Mandela palestinese entrerà nel vivo con l’arrivo in Italia di suo figlio, per partecipare ad un serie di eventi centrali nelle principali città.

La campagna è stata lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU il 29 novembre di ogni anno: Appello: clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 7 mesi e 14 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 29 dicembre, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

BDS

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

La collega Francesca Fornario ha pubblicato sui canali Radio RAI la notizia dell’uscita di “Strega!”. Con un frammento di lettura in arabo da parte di Mariyam, 10 anni, sfollata sulla spiaggia di Khan Younis, ed una frase della direttrice del Najdah, Asmaa Khaled. La collega ha poi postato la notizia sui propri account social. Francesca, i bambini e le bambine di Gaza ringraziano. Clicca!

I commenti dei lettori sono commoventi. Chi lo ha già ricevuto è rimasto entusiasta del contenuto nonviolento, “che fa spirare un vento di speranza”, dei meravigliosi disegni (Barducci, Pagnucco, Rivola e Baglieri) e dall’ottima fattura con copertina cartonata (Orecchia, Bussolati e Spagnoli Fritze) e edizioni Mesogea.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 10 mesi e 4 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Incontro Trump-Zelensky: silenzio del presidente ucraino di fronte al delirio di onnipotenza di Trump.

Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!

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