di Francesca Merz (dal suo account Social)

Giorno di antivigilia di un anno per me devo dire molto bello, per il Mondo una schifezza atomica inimmaginabile.
Alcune considerazioni, brevi ma non troppo.
Israele ha revocato il permesso di operare a Gaza a 37 Ong, tra cui Medici Senza Frontiere, ActionAid e Oxfam, a causa di quelle che ha definito “violazioni degli standard di sicurezza e trasparenza”. Dovranno evacuare il loro personale entro il 1° marzo.
Israele ha prodotto della documentazione che ha portato all’arresto di cittadini italiani che operavano per inviare soldi alla popolazione di Gaza, con l’accusa che fossero terroristi.
Israele ha definito nel tempo terroristi e antisemiti: UNRWA, diverse ONG, l’Onu, solo per citarne alcune.
Qualche giorno fa l’illustre Corriere Fiorentino titolava: “Finanziavano Hamas, un arresto a Firenze: è un membro di una cellula estera dell’organizzazione terroristica palestinese”. Un titolo che fa venire la nausea in ogni sua battuta. Un paese di garantisti solo con i potenti. Nonostante la nausea mi sono limitata a commentare sotto con grande sobrietà: “i titoli li fate prima del processo, non pensavo che foste dei giudici”.
In privato, perchè in pubblico meglio non esporsi mai, mi arriva un messaggio di un noto giornalista che mi dice “E io non pensavo ti piacesse Hamas”.
Ecco, di questo stiamo parlando, di queste frasi striscianti, di questo qualunquismo spicciolo, di questa ossessione provinciale a conoscere senza conoscere, a pensare di sapere senza mai aver messo piede nei territori occupati. Questo serpeggiare di inquisitori morali, il cui unico scopo è quello di far dimenticare i fatti, e i fatti dicono una cosa, inequivocabile.
I fatti dicono che esiste un oppresso e un oppressore.
I fatti dicono che si tratta di un progetto coloniale di insediamento
I fatti dicono che le colonie post 67 sono illegali
I fatti dicono che si tratta di un regime dove si pratica apartheid, tortura nelle carceri, segregazione etnica.
I fatti dicono che da due anni è in corso un genocidio: medici, infermieri, giornalisti, donne, bambini, la classe intellettuale di un intero paese è stata spazzata via, con la scusa della lotta al terrorismo.
Tutto il resto è distrazione, è tentare di far sentire sbagliato chi combatte per un mondo che sa vedere i più deboli, che sa comprendere le ingiustizie, ovunque esse abbiano luogo (io parlo di Palestina perchè conosco nel dettaglio quella situazione non perchè non creda che tutti gli altri occupanti siano ugualmente da condannare)
Non ci sono molti auguri da fare, perchè siamo nella cacca fino al collo, ma se qualche piccola cosa la possiamo fare è quella di non avere paura di lottare per dare voce a chi non può difendersi.
Sempre.
E non rispondere a chi pensa di strumentalizzare questa lotta, non meritano manco una sillaba.
