LA SOLIDARIETÀ NON SI ARRESTA

di Roberto Giudici

La sproporzione tra i contenuti provati dell’accusa e l’uso mediatico esagerato sviluppato relativamente all’ operazione di polizia che ha portato all’arresto dei nove palestinesi appartenenti all’Associazione Palestinesi d’Italia con l’accusa di aver usato i soldi della solidarietà per altri fini è palesemente una vergognosa strumentalizzazione di questo governo complice di Israele che, equiparando aiuti umanitari a terrorismo, cerca di intimorire e fermare il forte e popolare movimento di solidarietà per la Palestina in generale e nello specifico le associazioni e le varie ong impegnate negli aiuti umanitari a Gaza e in Cisgiordania. Aiuti umanitari vitali per la sopravvivenza della popolazione stremata e un sostegno concreto ai tentativi di ricostruire elementi di vita quotidiana essenziali per poter continuare a vivere sulla propria terra come il cibo, le medicine, la scuola per i più piccoli. Ma poiché Israele vuole l’espulsione di queste persone anche attraverso la negazione di qualsiasi sostentamento, non solo blocca gli aiuti umanitari già presenti in loco ma vuole impedire anche l’operatività e i contributi delle varie ong e delle tante associazioni di solidarietà impegnate in questo momento negli aiuti alla popolazione di Gaza.

Accostare il capo d’accusa di distorsioni di fondi raccolti a quello di finanziamento diretto al terrorismo sembra quantomeno azzardato e tutto da provare attraverso il lavoro di una magistratura indipendente che non risponde automaticamente alle veline di Israele, uno stato accusato di genocidio che dispensa a suo piacimento etichette di terrorismo a metà del mondo, comprese autorevoli agenzie internazionali come l’Unrwa. Giova per altro ricordare che Hamas, di cui non condivido nulla, che piaccia o meno, oltre ad essere una realtà sociale radicata in Palestina attraverso una vasta rete di associazioni umanitarie e non militari, oltre ad essere interlocutore politico di interi stati compresi gli Usa, ha dagli stessi ricevuto lauti finanziamenti negli anni in funzione anti OLP addirittua con il beneplacito del governo israeliano. Per finire, mi pare che il sensazionalismo con cui viene trattata la notizia di questi arresti abbia come scopo quello di criminalizzare, intimorire e delegittimare il vasto movimento di solidarietà con la Palestina che risponde però al pensiero della maggioranza dei nostri cittadini. NON LASCIAMOCI INTIMORIRE E CONTINUIAMO A FIANCO DEL POPOLO PALESTINESE

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