Per ascoltare l’audio di oggi, 06 gennaio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/005 (1957)
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A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).
Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti. La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!
Le notizie
Genocidio a Gaza
Un bombardamento aereo israeliano, sulle tende di sfollati a Mawassi, ha provocato ieri l’uccisione di 4 persone, compreso un bambino di 4 anni. Una ventina di ferriti, in maggioranza bambini. La zona colpita è una tendopoli nell’atrio di una moschea diroccata.
Gli attacchi aerei hanno ripreso all’alba toccando tutta la Striscia, da Jebalia nel nord, passando da Gaza città e Deir Balah fino al sud con le bombe sganciate su Khan Younis e Rafah.
I mezzi corrazzati e carri armati israeliani hanno lanciato obici contro la località di Zawaideh, nel centro della Striscia.
Un altro cittadino palestinese è morto in ospedale in seguito alle ferite riportate durante un precedente attacco aereo israeliano, sempre nella località di Mawassi.
Ad est di Khan Younis, l’esercito di occupazione ha demolito con la dinamite 4 costruzioni già bombardate precedentemente, per impedire il ritorno degli abitanti.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Il portavoce dell’Unicef ha affermato che il 98% delle scuole di Gaza hanno subito distruzioni durante l’aggressione israeliana; 638 mila studenti hanno perso i corsi sui banchi di scuola. I residui militari non esplosi rappresentano una grave minaccia al ritorno allo studio nelle attuali strutture semi diroccate; un’altra grande sfida alla ripresa dei corsi è il divieto israeliano ad introdurre i libri scolastici. Va ricorrdato anche che circa 1000 insegnanti e 20 mila studenti sono stati assassinati dai soldati israeliani.

La protezione civile di Gaza ha dichiarato l’impossibilità di rispondere alle richieste di intervento per i casi di costruzioni pericolanti crollate. “i nostri team – sostiene il comunicato – sono riusciti, da quando è entrato in vigore l’accordo di cessate il fuoco lo scorso ottobre, a rimuovere i pericoli dei blocchi di cemento e delle recinzioni da circa 3.445 edifici e abitazioni danneggiate, che rappresentavano una minaccia diretta per la vita dei residenti e degli sfollati in varie aree della Striscia. Ma d’ora in poi non siamo più in grado di intervenire per mancanza di attrezzature meccaniche e di carburante”.
Ieri, nel campo di Maghazi, sono stati recuperati i corpi di Ibrahim Shanna, 29 anni, e suo figlio Mohammed, 8 anni, da sotto le macerie di un edificio di 4 piani, già diroccato, crollato sulla testa degli sfollati che vi abitavano, a causa dei bombardamenti israeliani della notte.
Cisgiordania
Rastrellamento ad Anata a nord est di Gerusalemme occupata. In un esercizio commerciale sono stati rapiti tre giovani. A Deir Diwan, a nord di Ramallah, e Beit Foraik, vicino a Nablus, le truppe di occupazione hanno sparato pallottole di guerra contro la popolazione locale.
Nei pressi di Nablus, le truppe di occupazione hanno confiscato centinaia di donum con il pretesto dell’interesse pubblico, che tradotto significa la costruzione di strade esclusive per i coloni ebrei israeliani.
Fonti locali hanno riferito che le forze israeliane di occupazione hanno arrestato 54 palestinesi, tra cui un bambino e una giornalista, durante incursioni su larga scala nella Cisgiordania occupata nelle prime ore di lunedì mattina. L’esercito israeliano ha preso d’assalto la città di Beitunia, nel distretto di Ramallah, nella Cisgiordania centrale.
L’anno 2025 ha rappresentato una grave escalation delle aggressioni dei coloni ebrei, arrivati da ogni dove, contro comunità e villaggi palestinesi per cacciarne la popolazione autoctona: 23.827 aggressioni in un anno con una media di 67 attacchi al giorno. Nella valle del fiume Giordano sono state 13 le comunità palestinesi autoctone cacciate dalle loro terre.
Libano
Una raffica di raids israeliani sul sud e parte orientale del Libano. Sono state attaccate le località di Zahrani, Sarfand, Sakasakie e Kfar Hitta in sud libano e Ain Tineh e Al-Manara nella Beqaa occidentale. L’aggressione israeliana ha causato l’uccisione di due persone e il ferimento di un’altra decina.
Le truppe dell’Unifil sono state minacciate da un drone israeliano, che ha sorvolato ieri la loro postazione sulla linea di demarcazione tra libano e Israele.
Iran
Decimo giorno di proteste in Iran contro il carovita e la svalutazione del rial. Nel 2025, la moneta iraniana ha perso un terzo del suo valore rispetto al dollaro nel mercato nero e l‘inflazione a dicembre ha registrato un aumento del 52% su base annua. Le proteste sono iniziate il 28 dicembre nel bazar di Teheran con una chiusura totale dei negozi commerciali, ma poi le proteste si sono estese a oltre 50 città e villaggi, soprattutto nelle regioni sud occidentali. Finora il bilancio ufficiale è fermo a 6 morti, 5 civili e un agente, ma la censura potrebbe nascondere la realtà dei fatti. La stampa ufficiale parla di attacchi da parte di facinorosi contro negozi, sedi pubbliche e proprietà private.
Alle criminali minacce di Trump e Netanyahu, il regime ha risposto con le rime: “se ci attaccate, la pagherete cara”. La guerra psicologica lanciata dalle centrali di spionaggio di Tel Aviv e Casa Bianca parla di una caduta imminente del regime e piani di fuga di Khaminei in Russia, ma sono elucubrazioni per il momento senza pezze di appoggio. Servono ad aumentare la destabilizzazione e probabilmente porteranno invece ad accrescere la coesione interna contro la minaccia esterna.
Sudan
l’esercito sudanese ha annunciato di aver abbattuto ieri droni lanciati dalle milizie di Pronto Intervento (RSF) che avevano tentato di colpire una diga e il quartier generale di due basi militari. L’attacco è avvenuto nel nord del paese, contro la diga di Merowe, a nord di Kharrtoum.
Fonti mediche hanno confermato che 114 persone sono state uccise in una settimana in attacchi delle milizie contro località nella regione del Darfur, nel Sudan occidentale.
Siria
Una delegazione siriana guidata dal ministro degli esteri, Asaad shibany, è a Parigi per partecipare alle trattative dirette con Israele, per un accordo di de-escalation tra i due paesi, con la mediazione statunitense. Israele propone la smilitarizzazione del sud siriano fino a Damasco e offre un ritiro parziale dalle zone occupate dopo l’8 di dicembre 2024, giorno della caduta di Assad. Il governo siriano chiede il ritiro delle truppe israeliane alle posizioni del cessate il fuoco del 1974.
Palestinesi in Italia
Un’analisi dello scrittore Lamri ha dimostrato delle gravi incongruenze, errori di valutazione e addirittura giudizi precostituiti, improntati all’islamofobia. Un vulnus gravissimo in un’inchiesta che appare pilotata da teoremi politici e “tesi precostituita a partire da un assioma: musulmano = terrorista”. (leggete l’articolo di Tahar Lamri, clicca!)
Un’autorevole risposta alle farneticazioni delle destre è arrivata dal prof. Montanari (clicca!) Anche il Coordinamento di giuristi e avvocati per la Palestina ha preso una posizione contro la criminalizzazione del dissenso: (clicca!)
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Libertà per Marwan Barghouti
Tra pochi giorni, la campagna per la liberazione del Mandela palestinese entrerà nel vivo con l’arrivo in Italia di suo figlio, per partecipare ad un serie di eventi centrali nelle principali città.
Appello: clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 7 mesi e 22 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, Martedì 06 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione
Per capire i motivi, clicca!
BDS
Il boicottaggio funziona. Una marca di supermercati sloggia dall’Italia. Ma il BDS è globale: clicca!
Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Il mese di dicembre e le feste natalizie sono state di buon auspicio per la diffusione del libro “Strega!”, la fiaba scritta da Mia Lecomte per i bambini di Gaza e illustrata da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Su progetto di Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena spagnoli Fritze. Edizione bilingue italiano e arabo a cura della casa editrice Mesogea.
Il ricavato nel mese di dicembre è stato di 3.413,00 €.
Per ordinare, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Dure condanne da Mosca e Pechino durante la seduta del Consiglio di Sicurezza dedicata all’attacco militare Usa contro il Venezuela e contro il rapimento del presidente Maduro. Trump minaccia 5 paesi nell’arco di una sola conferenza stampa: Colombia, Cuba, Messico, Danimarca e Iran.
Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!
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