Per ascoltare l’audio di oggi, 10 gennaio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/009 (1961)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI e Biano        

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:  

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:  

IT95V0760116500001077263521   

A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: mailto:anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Fino a mezzanotte l’artiglieria israeliana ha colpito la parte orientale di Gaza città. Caccia hanno bombardato a Rafah.

Le forze di occupazione israeliane di stanza nelle zone orientali di Gaza City hanno aperto il fuoco con mitragliatrici a est del quartiere Tuffah, mentre elicotteri Apache hanno aperto il fuoco su un’area a est di Jabalia, nel nord.

Aerei da guerra israeliani hanno anche bombardato un’abitazione diroccata a est di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.

I carri armati israeliani hanno ripreso a sparare anche a nord e a ovest della città di Rafah e a est di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Il rapporto giornaliero di ieri parla ancora di un numero di vittime a due cifre: 14 uccisi e 17 feriti. Il totale delle vittime dell’aggressione israeliana è stato di 71.409 uccisi e 171.304 feriti. I dispersi sono valutati in circa 10 mila persone, uccise e sepolte sotto le macerie.

===============================================

Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Di nuovo le condizioni climatiche e il blocco degli aiuti umanitari rendono la vita della popolazione civile un inferno. Tende che volano lasciando migliaia di famiglie senza riparo sotto una pioggia scrosciante. Bambini con i vestiti bagnati e senza coperte in mezzo a laghi di acqua che circondano ciò che resta delle loro piccole cose. Circolano video che strappano il cuore. Una bambina di 5 anni che scava nel fango per salvare un sacchetto di pane, che sua madre era riuscita a ritirare dal panificio a diversi chilometri di distanza. In un altro video, un bambino di 10 anni piangeva la madre morta nel crollo della casa diroccata dove avevano trovato rifugio.

L’agenzia UNRWA ha denunciato la situazione: “I bambini di Gaza dovrebbero avere calore, un’alimentazione adeguata e un livello di sicurezza adeguato, che consenta loro di guardare al futuro con dignità e speranza.

L’attuale situazione umanitaria li priva dei loro diritti più elementari.

I bambini hanno un disperato bisogno di aiuti umanitari, che vengono bloccati da Israele fuori dalla Striscia di Gaza”.

Cisgiordania

Rastrellamenti, blocchi stradali e coprifuoco. Sono le angherie che la popolazione delle città e villaggi palestinesi subiscono tutti i giorni sotto il tallone dell’occupazione militare israeliana. Gli attacchi militari hanno colpito ieri la provincia di Betlemme, il campo profughi di Nour Shams, Sabastia e nella provincia di el-Khalil.

Un posto di blocco a nord di Ramallah ha chiuso completamente il traffico da e per il capoluogo, per tutta la giornata di ieri e stamattina la scena si è ripetuta di nuovo.

Secondo i rapporti dell’agenzia stampa palestinese, gli arresti nella giornata di ieri sono stati 23.

Non contano le aggressioni dei coloni ebrei israeliani contro i villaggi e le comunità pastorizie palestinesi.

Giornalisti nel mirino

A Gerusalemme, le forze di occupazione hanno arrestato 5 persone, tre donne e due minorenni. Tra le donne arrestate ci sono due giornaliste che stavano seguendo la protesta degli abitanti nativi contro la demolizione della loro casa.

Il giornalista Samer Khuwaira è stato rilasciato dopo 9 mesi di arresto amministrativo, senza accuse e senza processo. È il corrispondente della testata Al-Arabi Al-Jadid con sede a Londra. Sua colpa è di aver contestato l’aggressione dei soldati israeliani contro il suo vicino di casa, a Nablus. Un’aggressione gratuita, perché gli stessi soldati avevano constatato l’errore. La vittima non era la persona ricercata. Quando i soldati hanno appreso la professione di Samer, lo hanno ammanettato e portato in commissariato militare. 9 mesi di dura detenzione soltanto perché è giornalista. Leggete la sua testimonianza sulle condizioni delle torture e maltrattamenti subiti. clicca!

Libano

15 raids israeliani, ieri, sul Libano. Sono stati colpiti villaggi del sud e della zona centro-orientale. Sono state prese di mira in particolare i lavori dell’esercito libanese per la risistemazione di strade e bonifica dei terreni dalle mine. Operazioni che si svolgono con l’assistenza delle truppe internazionali dell’Unifil. Il pretesto di attaccare basi di Hezbollah si rivela una propaganda non credibile, ma la stampa scorta mediatica di Netanyahu sorvola sul particolare. L’intento vero di Tel Aviv è la colonizzazione del sud Libano con un’occupazione permanente, impedendo per il momento il ritorno della popolazione autoctona.

Siria

Si intensifica l’aggressione delle milizie governative contro i quartieri curdi di Aleppo. L’ultimatum per la resa dei combattenti è stato prolungato, ma le operazioni militari e le infiltrazioni all’interno di Sheikh Maqsoud sono incessanti. Le istigazioni turche sono all’origine dell’escalation che ha causato lo sfollamento di migliaia di famiglie. I combattenti delle forze democratiche hanno rifiutato di arrendersi ed abbandonare la città con un lasciapassare offerto da Damasco dopo pressioni statunitensi.  

Iran

Due settimane di repressione del dissenso. Il regime alza il livello dello scontro con due mosse: chiusura di collegamenti di telefonia e di internet, da una parte, e con un discorso della guida spirituale Khaminei, che ha accusato i manifestanti di essere al servizio del nemico: “L’Iran non tollererà i mercenari che lavorano per gli stranieri”, ha detto distorcendo la realtà.

Prima del blocco di Internet, gli attivisti hanno pubblicato video che mostrano raduni nei quartieri della capitale, così come nelle città di Isfahan, Mashhad, Kermanshah, Arak e Babol. I manifestanti hanno scandito slogan contro il regime e altri che chiedevano libertà, in mezzo a una massiccia presenza di forze di sicurezza.

Per la prima volta, ieri la tv pubblica iraniana ha pubblicato un servizio che parla delle proteste, anche se presentandole come azioni di vandalismo.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Libertà per Marwan Barghouti

Importante incontro online ieri per organizzare le attività del Comitato italiano per la liberazione di Barghouti e di tutti gli altri prigionieri palestinesi. Dal 20 al 23 gennaio l’avv. Fadwa Barghouti, moglie del Mandela palestinese, sarà a Roma per una serie di iniziative politiche e incontri.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 7 mesi e 26 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, sabato 10 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

BDS

Il boicottaggio funziona. Una marca di supermercati sloggia dall’Italia. Ma il BDS è globale: clicca!

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Partono, oggi, per Milano altre 20 copie del libro “Strega!”, la fiaba scritta da Mia Lecomte per i bambini di Gaza e illustrata da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Su progetto di Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena spagnoli Fritze. Edizione bilingue italiano e arabo a cura della casa editrice Mesogea.

Il ricavato nel mese di dicembre è stato di 3.413,00 €.

Per ordinare, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Venezuela e Usa aprono trattative per la ripresa dei rapporti diplomatici.

Mosca lancia missili ipersonici su Kiev, che risponde attaccando il sistema energetico russo.

Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

1 commento

  1. […] [Anbamed] NL 1961 – 10 gennaio 2026 [Anbamed] NL 1960 – 09 gennaio 2026 [Anbamed] NL 1959 – 08 gennaio 2026 [Anbamed] NL 1958 – 07 gennaio 2026 [Anbamed] NL 1957 – 06 gennaio 2026 [Anbamed] NL 1956 – 05 gennaio 2026 [Anbamed] NL 1955 – 04 gennaio 2026 [Anbamed] NL 1954 – 03 gennaio 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *