Per ascoltare l’audio di oggi, 12 gennaio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/011 (1963)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

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A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: mailto:anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Stamattina, un drone ha ucciso tre civili a sud di Khan Younis. Caccia israeliani hanno attaccato ad est di Khan Younis e l’artiglieria ha lanciato obici contro la spiaggia di Rafah.

Droni hanno lanciato missili conto gruppi di persone vicino alla moschea Nour di Khan Younis. Una persona assassinata e diversi feriti.

Ieri, l’artiglieria ha attaccato il campo profughi di Bureij. Cecchini hanno ucciso una persona a Jebalia e altre due a Beit Lahia, nel nord.

Un colpo di artiglieria ha demolito la torre della moschea di Bureij. I caccia hanno compiuto tre raids su Rafah.

Non c’è tregua a Gaza. L’aggressione israeliana continua nel silenzio totale dei media scorta del genocidio.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Sintesi di un rapporto di un’inchiesta di una commissione Onu sugli effetti dell’inverno a Gaza: Freddo e pioggia stanno rendendo la vita dagli sfollati un inferno. I morti per il freddo sono stati finora 21, tra di loro 18 bambini. Mancano strutture di riparo adeguate perché le tende di plastica leggera non proteggono dai cambi climatici di temperatura e con la pioggia sono crollate sulle teste degli abitanti. Un milione e mezzo di sfollati non hanno vestiti pesanti per far fronte alla stagione invernale e la maggior parte non ha coperte per la notte. L’allagamento dei campi profughi ha reso bagnati vestiti materassi e coperte, aggravando la sofferenza per il freddo. Israele vieta l’ingresso di carburanti e di stufe per il riscaldamento”.

È una deliberata condanna alla morte lenta.

Cisgiordania

Shake Jaabari, 59 anni, assassinato dai soldati israeliani nella sua auto

Il cittadino di el-Khalil, Shaker Jaabari, è morto in ospedale, dopo l’attacco dell’esercito israeliano contro la sua auto, crivellata di pallottole dai soldati che avevano creduto ad un investimento deliberato in seguito all’incidente della sua auto contro un palo, vicino ad un posto di blocco dell’esercito di occupazione. Il suo corpo è stato preso in ostaggio. Licenza di uccidere.

Attacco israeliano a Nablus. L’esercito di occupazione ha invaso la città con ingenti truppe compiendo rastrellamenti di attivisti e perquisizioni violente di case ed esercizi commerciali, con devastazioni e aggressioni contro le persone. Gli ingressi principali della città sono stati bloccati.

Nella sola giornata di ieri, i rastrellamenti delle nuove Gestapo hanno arrestato in Cisgiordania e Gerusalemme 57 attivisti.

Non cessano le aggressioni dei coloni contro agricoltori e pastori, per impossessarsi delle loro terre. Ieri ne sono state registrate 17, a Massafer Yatta, nella provincia di Ramallah e soprattutto nella valle del Giordano.

Giornalisti nel mirino

Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato domenica un giornalista, Yasser Jradat, mentre diversi cittadini sono rimasti soffocati, durante la repressione di una protesta pacifica che denunciava l’espansione coloniale nella città di Al-Dhahiriya, a sud di el-Khalil (Hebron). Due manifestanti sono rimasti feriti da arma di fuoco. La protesta era stata organizzata da un gruppo di contadini nativi che rischiano di perdere i loro terreni sotto minaccia di sequestro militare, a favore di una colonia ebraica israeliana nei dintorni.

Il giornalista Samer Khuwaira ha vissuto 9 mesi di dura detenzione soltanto perché è giornalista. Leggete la sua testimonianza sulle condizioni delle torture e maltrattamenti subiti. clicca!

Siria

Ieri è stato completato il ritiro dei combattenti curdi da Aleppo, dopo che nella notte tra sabato e domenica era stato raggiunto un accordo per il cessate il fuoco con la mediazione USA. Il diktat turco ha avuto il sopravvento. L’attacco delle milizie governative e filo turche ha avuto la meglio sulla resistenza dei combattenti delle Forze democratiche curde (FDS). È stata una pulizia etnica in piena regola, sotto la direzione di ufficiali turchi. I combattimenti hanno causato almeno 41 uccisi dalle due parti e centinaia di feriti. 165 mila gli sfollati.

Iran

Trump sta valutando l’attacco contro l’Iran, per accaparrarsi il completo controllo delle risorse energetiche mediorientali. Caccia statunitensi sono partiti, nella notte, dalla base di Al-Udeid, scortati con aerei per il rifornimento in volo. Stanno sorvolando i cieli dell’Iran. Droni statunitensi stanno violando lo spazio aereo iraniano, per voli di ricognizione e spionaggio.

La situazione nel paese è sempre più grave. Il blackout delle comunicazioni e elettricità prosegue per il terzo giorno consecutivo. Le notizie trapelate sono drammatiche. Si parla di migliaia di morti. Un medico ha parlato in anonimato di centinaia di cadaveri nel suo ospedale a Teheran. I siti delle organizzazioni di opposizione all’estero parlano di migliaia di vittime. La tv pubblica diffonde soltanto notizie di poliziotti uccisi. Sarebbero 110, soprattutto nelle province sud occidentali.

I video e le immagini trapelate fanno vedere mobilitazioni di massa di gente che grida contro il regime e contro la corruzione e rivendica libertà. Non è possibile dare una data certa agli avvenimenti, ma sono sicuramente dell’attuale rivolta popolare perché citano la protesta del bazar del 28 dicembre.

Oltre alla repressione e le minacce di condanne a morte, il regime ha annunciato una mobilitazione di massa a favore, per oggi lunedì.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Libertà per Marwan Barghouti

Importante incontro online ieri per organizzare le attività del Comitato italiano per la liberazione di Barghouti e di tutti gli altri prigionieri palestinesi. Dal 20 al 23 gennaio l’avv. Fadwa Barghouti, moglie del Mandela palestinese, sarà a Roma per una serie di iniziative politiche e incontri.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 7 mesi e 28 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lun. 12 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi

Per capire i motivi, clicca!

BDS

Il boicottaggio funziona. Una marca di supermercati sloggia dall’Italia. Ma il BDS è globale: clicca!

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il libro “Strega!” sta registrando un successo di pubblico ed un alto gradimento di chi lo ha già ricevuto. La fiaba, scritta da Mia Lecomte per i bambini di Gaza, è stata illustrata da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Su progetto di Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena spagnoli Fritze. Edizione bilingue italiano e arabo a cura della casa editrice Mesogea.

Il ricavato nel mese di dicembre è stato di 3.413,00 €.

Per ordinare il libro, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Trump minaccia Cuba. “Trattate con noi, prima che sia troppo tardi”.

Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!

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