Per ascoltare l’audio di oggi, 23 gennaio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/021 (1973)

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A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.

Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre, è stato di 43.450 euro. Siamo a 101 adozioni.

Per aderire allo sciopero della fame a staffetta, scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: mailto:anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

A mezzogiorno di ieri, 4 civili palestinesi sono stati uccisi in un bombardamento israeliano a Hay Zaitoun, ad est di Gaza città. I loro corpi sono stati trasportati all’ospedale Shifà.

Nel nord della Striscia, ieri poco prima di mezzanotte, un intenso bombardamento con l’artiglieria su Beit Lahia. I carri armati israeliani sono avanzati verso Jebalia, con fitto lancio di obici.

In serata di ieri, elicotteri israeliani hanno sparato con armi automatiche semi-pesanti contro la popolazione nei campi di sfollati di Burreij, nel centro della Striscia.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

L’organizzazione Medici senza Frontiere ha messo in guardia contro un netto deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, a causa delle dure condizioni meteorologiche e dei continui attacchi militari israeliani. “Molti residenti vivono in rifugi temporanei di plastica, mentre altri vivono in vecchie tende gravemente danneggiate dai forti venti e dalla pioggia. Bambini e adulti muoiono a causa del freddo estremo e la situazione può essere descritta solo come una vera e propria catastrofe. Gli attacchi dell’occupazione continuano a verificarsi regolarmente, insieme al divieto delle attività di molte organizzazioni internazionali della società civile a Gaza”.

New Gaza

Il genero di Trump, Kochner, uomo d’affari nel ramo immobiliare e finanziario, ha presentato a Davos il suo piano per la ricostruzione di Gaza. È stata chiamata New Gaza, ma non sarà dei suoi abitanti. I gazzawi non sono stati mai citati. Sarà un grande affare immobiliare degli investitori statunitensi e israeliani. clicca!

Cisgiordania

A Qasra, a sud di Nablus, un gruppo di coloni ebrei israeliani ha attaccato gli abitanti con bastoni e pietre, poi è intervenuto l’esercito di occupazione che ha sparato pallottole di guerra contro i palestinesi. Un ragazzo è rimasto ferito.

Dopo 4 giorni di occupazione della città di el-Khalil, l’esercito ha ritirato il grosso dei suoi mezzi, dopo aver devastato case e infrastrutture urbane, arrestato giovani attivisti e usato la forza delle armi per soffocare ogni forma di protesta pacifica. A Dora a sud di el-Khalil, i soldati hanno sparato contro un gruppo di palestinesi, ferendone gravemente uno. L’ambulanza della Mezzaluna rossa è stata impedita di prestare soccorso al ragazzo per più di due ore.

Israele

Le forze politiche antisioniste palestino-israeliane hanno deciso di formare una lista unica nelle prossime elezioni in Israele. La divisione dell’elettorato antisionista ha indebolito la rappresentanza in parlamento. La riuscita dello sciopero generale di ieri, svolto dalla popolazione palestinese di cittadinanza israeliana, ha spinto verso il passo politico unitario.  

Oggi a Nazaret ci sarà la manifestazione conclusiva della protesta contro il lassismo della polizia israeliana, che non garantisce la sicurezza nelle città e villaggi a maggioranza palestinese, lasciando spazio di manovra alle bande criminali di agire impunemente. Guarda i video delle mobilitazioni di ieri.

Siria/Emergenza Rojava

La situazione nella Siria nord-orientale, il Rojava, è drammatica. Il cessate il fuoco è soltanto teorico. Kobane e Hasaka sono assediate. Oggi scadono i 4 giorni di ultimatum di Sharaa, ex qaedista Joulani, adesso alleato con la Casa Bianca. Di fronte alla leadership curda ci sono gravi scelte da prendere. Le decisioni sono tutte amare, perché il tradimento statunitense ha tolto ai curdi ogni speranza di mantenere la propria autonomia all’interno dii uno stato siriano unitario. L’amministrazione autonoma, per volontà di Ankara, va cancellata. I curdi otterrebbero soltanto un diritto alla cittadinanza individuale, in un sistema politico centralizzato. L’orientamento prevalente all’interno del gruppo dirigente curdo è di evitare lo scontro, perché le forse in campo sono in uno squilibrio evidente. Le ex milizie, che si presentano come esercito siriano, sono equipaggiate con carri armati nuovi e potenti e possiedono mezzi a 4 ruote motrici nuovi di zecca con montate mitragliatrici pesanti, con una potenza di fuoco non indifferente. Non sarà una resa, ma una dolorosa sconfitta.   

Iran

Il blocco di Internet ha isolato gli iraniani, ma ha messo in difficoltà l’economia del paese e lo stesso sistema bancario. Le difficoltà maggiori le hanno patite gli iraniani all’estero che non riescono più ad avere notizie dei loro parenti.

La televisione del regime continua a mandare immagini di normalizzazione, dal bazar di Teheran e dalle piazze della rivolta. Gente che vende e compra, famiglie con bambini che passeggiano.

Filtrano però all’estero i racconti strazianti dei familiari delle vittime. I corpi sequestrati negli ospedali, che per averli consegnati, bisogna pagare unna tassa. I funerali e le sepolture vietate, soprattutto nelle zone curde.

Gli Stati uniti hanno completato la collocazione dei sistemi anti droni “Eagle” in tutte le loro posizioni strategiche in M.O. Una delle più grandi portaerei USA è arrivata nella regione, proveniente dal mare della Cina.

Trump ha annunciato poco fa che nella regione “abbiamo la forza sufficiente, adesso studieremo come agire”. Non è soltanto una minaccia per ottenere cedimenti da parte del governo iraniano. È la prova della determinazione della Casa Bianca a colpire l’Iran. L’attacco è in arrivo, ma la sua misura e il momento sono l’unica incognita.

Riconoscimento accademico per Francesca Albanese

È stato annunciato che l’Università di Anversa, la Ghent University e la Vrije Universiteit Brussel conferiranno un dottorato honoris causa congiunto a #FrancescaAlbanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati: un riconoscimento che arriva per la prima volta in questa forma. clicca!

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Libertà per Marwan Barghouti

Dal 15 al 25 gennaio è in corso una campagna internazionale per la liberazione di Ahmad Saadat, segretario generale del FPLP.

Un’intensa attività di comunicazione e relazioni politiche, ieri a Roma, per Fadwa. Barghouti, moglie del Mandela palestinese. dopo gli incontri in Parlamento con i capi dei partiti di centro sinistra, Schlein, Conti, Fratoianni e Bonelli, si è tenuta un partecipato incontro pubblico all’aula Europa della sede romana del PE.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 8 mesi e 8 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 22 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione: oggi

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Ieri, giovedì 22 gennaio, il libro “Strega!” è stato presentato a Manziana in provincia di Roma, con la partecipazione online dell’autrice, Mia Lecomte, e gli illustratori e illustratrici: Manuel Baglieri e Federica Pagnucco.

Si stanno organizzando, in diverse città italiane, gruppi di sostegno ad Al-Najdah. Saranno organizzati incontri a Bologna domani 24 gennaio e il 12 febbraio, con interventi audio da Gaza.

Ricordiamo che il ricavato della distribuzione della fiaba, nel mese di dicembre, è stato di 3.413,00 €.

Per ordinare il libro, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Il Trump-Pinocchio continua ad immaginare mondi inesistenti. Un Board of Peace con dentro Netanyahu il ricercato per crimini di guerra. I dirigenti europei si sono accorti in ritardo dell’inganno e si sono sfilati in extremis. Anche Londra non ne farà parte.

Per Groenlandia Trump tratta con la Nato, che non ha nessuna qualifica per farlo.

Ripartono i negoziati sull’Ucraina. Zelensky ieri a Davos ha incontrato Trump, mentre oggi negli Emirati si tiene il primo trilaterale Washington-Mosca-Kiev. Il Cremlino definisce molto “utile” l’incontro Putin-Witkoff che si è tenuto ieri a Mosca. Durissimo attacco da parte del presidente ucraino all’Europa, definita “divisa e persa di fronte a Trump”.

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