
È stato annunciato che l’Università di Anversa, la Ghent University e la Vrije Universiteit Brussel conferiranno un dottorato honoris causa congiunto a #FrancescaAlbanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati: un riconoscimento che arriva per la prima volta in questa forma.
Non si tratta di un gesto puramente accademico. È una scelta politica ed etica, che assume un significato preciso nel contesto attuale. In un clima segnato da pressioni, intimidazioni e tentativi sistematici di delegittimazione, Albanese ha svolto il proprio mandato con indipendenza, rigore giuridico e coerenza morale, documentando in modo puntuale le violazioni del diritto internazionale e l’oppressione strutturale esercitata contro il popolo palestinese.
I suoi rapporti, basati su fonti, dati e diritto, hanno contribuito a nominare ciò che molti attori internazionali evitano di chiamare per nome: il genocidio in corso a Gaza, una tragedia che rappresenta una delle più gravi fratture morali e politiche del nostro tempo e che mette radicalmente in discussione la credibilità dell’ordine internazionale fondato sui diritti umani.
È prevedibile che questo conferimento susciti reazioni ostili e attacchi, come già accaduto alla stessa Relatrice Speciale. Ma proprio per questo la decisione delle tre università belghe assume un valore che va oltre il riconoscimento individuale: è una presa di posizione a difesa della verità, del diritto internazionale e della responsabilità delle istituzioni accademiche di non voltarsi dall’altra parte.
Qui la notizia : https://www.hln.be/…/italiaanse-francesca-albanese…/
