L’Unione d’azione femminile palestinese, la casa madre dell’Associazione Al-Najdah (Soccorso sociale), ha organizzato, sabato 24 gennaio, a Mawassi, nel sud di Gaza, una giornata di svago per i bambini con disabilità e vittime di guera.

Il video:

L'Unione d'azione femminile Palestinese- Sezione Gaza - ha organizzato una giornata ricreativa per le persone con bisogni speciali e i bambini feriti nella guerra di genocidio, insieme alle loro famiglie, con lo slogan "Un sorriso di speranza". l'evento è stato organizzato nella sala Abu Jabal nella zona Bir 19 di Al-Mawasi, a sud della Striscia di Gaza. Ha parrtecipato la compagna Amna Al-Dabash, responsabile dell'Unione a Rafah, e dell'educatrice socio-culturale, Furat Foujo.
La giornata ricreativa rientra negli sforzi sociali volti ad alleviare gli effetti psicologici e fisici della guerra e a promuovere la speranza e la resilienza nei bambini/e e ragazzi/e.

Al-Dabash ha definito la giornata come un’azione doverosa nei confronti di vittime della geurra che hanno sofferto di più, perché sono piccoli e perché sono bisognosi di affetto e di sostegno. Sono azioni di sostegno psicologico e sociale verso chi sofferto dii più dai mali e danni della guerra.

Foujo ha sottolineato “l’importanza di agire in modo collettivo con azioni sociali coinvolgenti, garantendo una continuità di contatto per evitare l’isolamento fisico e psicologico delle persone con disabilità. Le condizioni drammatiche della guerra sono vissute da loro come un peso ulteriore e noi dobbiamo mettere un campo il doppio dello sforzo umano per ridurre il loro isoalmento e le loro paure”.

Foujo ha aggiunto: "Questo gruppo è uno dei più emarginati della società e necessita di monitoraggio e supporto continui, sottolineando che la giornata ricreativa contribuisce a ricostruire la loro fiducia e riduce i sentimenti di paura e ansia lasciati dalla guerra di genocidio".
L'esperta socio-culturrale ha sottolineato che la famiglia è il fulcro del processo di recupero e che prendersi cura di loro richiede un sostegno completo che includa trattamento, riabilitazione, istruzione, integrazione sociale, tutela dei loro diritti legali, ricostruzione delle loro vite e la possibilità di vivere con dignità e speranza.

Al termine della giornata di divertimento, il programma prevedeva una serie di momenti speciali, tra cui giochi con i burattini e attività di disegno, oltre a spettacoli artistici e vari giochi ricreativi, che hanno contribuito a creare un'atmosfera di gioia e felicità tra i bambini e le loro famiglie e a creare opportunità di interazione sociale e sorrisi in un ambiente sicuro e incoraggiante.

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