Per ascoltare l’audio di oggi, 11 maggio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/126 (2078)
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Causale: Donazione per Anbamed
Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).
Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.
Siamo a 149 adozioni. Altre due in arrivo e due richieste di info.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza
All’alba di oggi ci sono stati due feriti in attacchi israeliani a Beit Lahia e Gaza città. Nel primo attacco è stato ferito un bambino mentre stava giocando davanti alla tenda.
Nel pomeriggio di ieri, 5 uccisi palestinesi in due attacchi israeliani diversi, a Khan Younis e Gaza città. Tra le persone prese di mira ci sono anche due agenti di polizia, colpiti con un missile lanciato da un drone mentre erano nel gabbiotto per il controllo della sicurezza nella zona.
Un attacco mirato per creare il caos.
I nostri contatti ci hanno informato che le vittime di Gaza, invece, sono una bambina e due donne incinte. Il missile lanciato dal drone ha colpito la loro dimora all’interno di una casa diroccata. L’artiglieria israeliana ha messo in campo la tecnica del doppio attacco, bombardando la zona per impedire i soccorsi.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Libano

L’esercito israeliano ha continuato a lanciare decine di raid contro villaggi e città nel Libano meridionale. Nelle ultime ore di ieri domenica, l’esercito israeliano ha lanciato circa 40 raid contro villaggi nel Libano meridionale, continuando al contempo i bombardamenti di artiglieria e le operazioni di demolizione delle abitazioni nelle città del sud.
Il Ministero della Salute libanese ha riferito che due paramedici sono stati uccisi e altri cinque feriti a seguito di due raid israeliani che hanno preso di mira direttamente due centri dell’Autorità Sanitaria nelle città di Qlaweya e Tibnin. Il ministero ha condannato la continua violazione del diritto internazionale e delle norme umanitarie da parte dell’occupazione, che prende di mira le squadre mediche.
La macabra conta delle uccisioni ci informa di 2846 uccisi e 8693 feriti dal 2 marzo e fino a ieri sera.
Secondo fonti giornalistiche israeliane, Tel Aviv pianifica di “controllare militarmente” il 13% del territorio libanese, cioè occupare e in futuro popolare con insediamenti tutto il libano meridionale a sud del fiume Litany.
Hezbollah ha annunciato di aver condotto diverse operazioni, prendendo di mira – con droni e colpi di artiglieria – veicoli, soldati e un quartier generale dell’esercito israeliano nel Libano meridionale.
Aggressione USA-Israele contro l’Iran
Trump ha respinto la risposta dell’Iran – veicolata tramite il mediatore pakistano – alla proposta di Washington di porre fine alla guerra, definendola “completamente inaccettabile”.
L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha citato una fonte secondo cui “la proposta iraniana sottolinea la necessità di porre fine immediatamente alla guerra e di fornire garanzie contro futuri attacchi”, aggiungendo che “la reazione di Trump è irrilevante; nessuno in Iran sta lavorando a un piano per placare il presidente USA”.
Nel frattempo, proseguono gli sforzi francesi e britannici per organizzare un incontro – che inizia oggi – con la partecipazione di rappresentanti di oltre 40 paesi e organizzazioni, con l’obiettivo di garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz.
A versare benzina sul fuoco è il criminale di guerra Netanyahu. Ha dichiarato che “la guerra con l’Iran non è ancora finita, nonostante i suoi significativi successi”, e ha criticato la Cina, sostenendo che quest’ultima abbia fornito supporto e componenti tecnici per la produzione di missili iraniani.
Gli analisti sostengono che Trump probabilmente avvierà una nuova versione di boicottaggio: “Freedom project plus”, inasprendo la chiusura dello stretto di Hormuz e bloccando ermeticamente i porti iraniani, con l’eventuale scontro tra unità navali iraniani e statunitensi che potrebbe sfociare in attacchi distrutti delle infrastrutture industriali e petroliferi di Teheran.
Hormuz
Nel frattempo, proseguono gli sforzi francesi e britannici per organizzare un incontro – che inizia oggi – con la partecipazione di rappresentanti di oltre 40 paesi e organizzazioni, con l’obiettivo di garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz.
Questo incontro si svolge online ed è il primo nel suo genere a livello di ministri della difesa nell’ambito della missione multinazionale volta a scortare le navi e a ripristinare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.
Cisgiordania
Ieri sera, nel campo profughi di Aida, a nord di Betlemme, un bambino è stato ferito da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione israeliane. I cecchini israeliani appostati nella torre militare di fronte al campo, hanno aperto il fuoco con munizioni vere contro le case dei residenti, ferendo al petto il bambino, Muhammad Nidal Zaboun, mentre era nella sua stanza. Fonti ospedaliere hanno riferito ad anbamed che le sue condizioni sono gravi.
In tutta la Cisgiordania si è verificata ieri un’ondata di arresti che ha toccato tutte le province del territorio occupato militarmente da Israele dal 1967. Secondo le notizie publicate dall’agenzia stampa palestinese Wafa, nella giornata di ieri sono stati arrestati e fermati 49 cittadini, alcuni dei quali poi rilasciati dopo duri interrogatori.
Gravi danni all’agricoltura palestinese per le invasioni dei coloni nei terreni e gli attacchi alle serre. Una delle forme di distruzione dei raccolti è il pascolo degli animali nei campi produttivi. A Qalqilia, ieri, i coloni armati hanno distrutto, con i bulldozer, 50 serre sotto gli occhi dei soldati. Obbiettivo di queste politiche del governo israeliano è quello di cacciare la popolazione autoctona, per lasciare spazio ai coloni arrivati da ogni dove.
Global Sumoud Flotilla
Saif e Thiago sono liberi. E la loro determinazione non è stata piegata malgrado le torture e le minacce subite dai carcerieri israeliani. La violazione delle leggi internazionali da parte di Israele è stata bloccata, grazie anche alla mobilitazione mondiale per la loro libertà.
Entrambi si trovavano a bordo di barche italiane ed erano in acque internazionali, al largo dell’isola di Creta, quando erano stati aggredito dalla marina israeliana in un atto di pirateria navale. I due esponenti fanno parte del comitato direttivo della Flotilla.
Durante la detenzione i due attivisti hanno denunciato di avere subìto maltrattamenti e abusi psicologici. Due avvocate di Adalah, che li avevano incontrati la scorsa settimana, avevano fatto sapere che entrambi si trovavano detenuti in isolamento e in celle con illuminazione ad alta intensità per 24 ore su 24, una pratica di tortura impiegata nel criminale sistema carcerario israeliano per privare i detenuti del sonno e disorientarli.
Dichiarazione Seif Abu Keshek appena arrivato ad Atene
Giornalisti palestinesi
Oggi, 11 maggio 2026, si tiene a Bruxelles la cerimonia di consegna del Premio Shireen Abu Aqileh 2026 “Per il coraggio e l’impegno delle giornaliste”. La Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) e l’Unione Internazionale della Stampa Francofona (UPF) invitano giornalisti e sostenitori della libertà di stampa a partecipare alla cerimonia. Leggi in francese sul sito del’IFJ.
Cultura
Ora si potrà vedere gratuitamente il film documentario Every day in Gaza, che ha vinto il premio David di Donatello. Prodotto da WeWorld, diretto da Omar Rammal con le riprese di Sulaiman Hejji effettuate tra aprile e maggio 2025, nel cuore della striscia di Gaza. Guarda
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. Sono passati 11 mesi e 25 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 11 maggio 2026 aderiscono: clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Il numero dei bambini presi in affido a distanza finora è di 149. Sono attivate, infatti, due nuove adozioni e altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza. Stiamo arrivando all’ottimo traguardo di 150.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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