Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

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Rassegna anno V/n. 019 (1270)

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Appello

Tutti i giorni arrivano nuove adesioni all’appello che abbiamo lanciato per un cessate il fuoco permanente e per il rilascio dei prigionieri civili.

Potete aderire, scrivendo alla redazione. Diffondete, per favore!

L’elenco dei sottoscrittori dell’appello lo trovate sul sito, in questa pagina: qui.

Le notizie

Genocidio a Gaza

142 palestinesi assassinati nei bombardamenti israeliani nella giornata di ieri. 278 i feriti. Il totale dei civili uccisi è quasi 25 mila, per l’esattezza: 24.762. Un genocidio scientifico e premeditato.

Oltre ai bombardamenti proseguono i minamenti delle costruzioni per farle esplodere e radere al suolo. Il cielo di Gaza è oramai fumo e polvere.

Le organizzazioni dell’ONU ripetono che gli sfollati stanno patendo la fame e rischiano la morte. L’esercito israeliano blocca gli aiuti umanitari accatastati al valico di Rafah dalla parte egiziana, con la minaccia di bombardare i camion se tentassero di passare senza il permesso dell’esercito occupante.

Un gruppo di prigionieri palestinesi sequestrati dall’esercito israeliano a Gaza sono stati rilasciati e riportati a Rafah dal valico Selim. Hanno raccontato delle atrocità subite. Torture che hanno ridotto alcuni di loro in condizioni pietose di disabilità mentali. Un rapporto medico dell’ospedale di Rafah, dove sono stati ricoverati, parla di rotture di costole e braccia e di colpi ricevuti a testa. Dopo averli ridotti a larve, Israele li ha scaricati.   

Cisgiordania e Gerusalemme est

Un bambino ucciso durante un’incursione delle forze di occupazione in un villaggio a sud di Ramallah.  369 uccisi dal 7 ottobre. Nella Cisgiordania sono avvenuti + di 6000 arresti di attivisti, dal 7 ottobre

Nella scorsa notte, incursioni a Nablus, Tulkarem, Ramallah, Jenin e Ariha. Rastrellamenti nel campo Shu’afat, Dheisha e a Betlemme. È una guerra non dichiarata tra l’esercito di occupazione e la popolazione disarmata.

Israele

Presidio dei familiari dei prigionieri nelle mani di Hamas organizzato sotto la casa di Netanyahu.

Le divisioni all’interno del governo si acuiscono sulle responsabilità nel mancato rilascio degli israeliani catturati il 7 ottobre. Gantz e Eizenkout hanno presentato una lista di 10 domande al premier per capire quali siano le sue decisioni sulla guerra e sul rilascio degli ostaggi. Eizenkout ha messo in guardia da una disastrosa apertura di un altro fronte nel nord, con il Libano, dichiarazione che stride con quelle quasi quotidiane del ministro della guerra Galant che minacciano di ridurre il Libano come Gaza.

Il quotidiano Times of Israel ha scritto un editoriale nel quale si sostiene che nessuno vuole Netanyahu alla guida del governo, ma le uniche divergenze riguardano il tempo della sua cacciata: subito durante la guerra oppure alla fine dei combattimenti. Il giornale ricorda che lo stesso Netanyahu quando era all’opposizione aveva chiesto le dimissioni di Barak e elezioni anticipate durante la guerra in Libano nel 2006.

Il presidente israeliano Herzog è sotto inchiesta della procura generale svizzera dietro le accuse avanzate da tantissime persone e associazioni per i diritti umani. Herzog è presente a Davos per un intervento al forum economico. L’immunità diplomatica non lo porterà a processo, ma l’affronto politico è forte. Israele sta diventando di fatto un paese canaglia.

Il governo belga ha approvato il sostegno al Sud Africa per il ricorso alla Corte di Giustizia Int. per l’accusa di genocidio contro Israele. Il Messico e il Cile si sono rivolti alla CPI per chiedere un’inchiesta sui crimini di guerra compiuti dall’esercito di Tel Aviv a Gaza.

Il presidente Biden farnetica sullo Stato palestinese: “Netanyahu non è contrario, ho parlato con lui sull’argomento”. Poi ha detto che la questione richiede tempi lunghi. Il premier israeliano invece continua a ribadire che non c’è uno spazio tra il fiume e il mare per uno stato palestinese. Il discorso di Biden, di chiaro stampo elettorale, è uno specchietto per le allodole per ingaggiare l’autorità palestinese e i paesi arabi asserviti a Washington sulla strada della normalizzazione. Le amministrazioni statunitensi avevano usato questo trucchetto per ingannare i palestinesi, nel 1992 dopo la prima guerra USA in Iraq, negli accordi di Oslo (1993) e poi nel 2002 in seguito alla seconda Intifada. Washington infatti sostiene tuttora di essere contraria al cessate il fuoco permanente.  

Yemen

Gli Stati Uniti hanno colpito con tre raids il territorio yemenita. Washington sostiene che questo è un attacco preventivo per evitare la minaccia contro una nave statunitense. “Sono state colpite rampe di lancio di missili contro le navi”, ha detto il Centcom.

Di fatto Gli USA si stanno invischiando in una crisi militare nel mar Rosso e nel Golfo di Aden, che sta costringendo molte società marittime a deviare i percorsi verso il Capo di Buona Speranza, evitando il canale di Suez. L’Ente del canale afferma che le navi di passaggio si sono ridotti del 50% dopo l’intervento militari di GB e USA.

Gli Houthi hanno dichiarato che le aggressioni non fermeranno la solidarietà dello Yemen con la Palestina. A Sanaa e Taez si sono tenute manifestazioni popolari con la partecipazione di centinaia di migliaia di persone.

Siria-Turchia

Appello della società civile nel nord est della Siria dopo le devastanti operazioni militari turche che hanno causato distruzioni e effetti permanenti sulla vita quotidiana della popolazione. Tutte le città della regione amministrata autonomamente sono senza elettricità, senza rifornimenti di cibo e acqua potabile. Moltissime organizzazioni hanno chiesto la mobilitazione delle organizzazioni umanitarie internazionali per far giungere aiuti anche al nord est della Siria, come avviene nelle altre regioni disastrate dalla guerra nel paese.

Egitto

Salone del Libro del Cairo. 55esima edizione. Dal 24 gennaio al 6 febbraio 2024.  È considerato il più importante salone culturale nel mondo arabo e registra ogni anno 2 milioni di visitatori. Vi partecipano quest’anno 914 case editrici egiziane, arabe e internazionali.

Notizie dal Mondo

Sono passati 22 mesi 25 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. A Mosca, il ministero degli esteri ha convocato l’ambasciatore francese. I russi accusano Parigi di aver spedito mercenari in Ucraina.

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Approfondimenti

In ricordo di Massimo Gorla QUI

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Contro la scorta mediatica di Netanyahu Leggi tutto

La resistenza del popolo curdo contro il genocidio  QUI

In ricordo di John Pilger, un maestro di giornalismo. leggi.

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A proposito di foto di guerra e di confronti pertinenti: I prigionieri palestinesi denudati ed esposti al mondo cosa vi ricordano? Qui

I bambini di Gaza mandano un video per il compleanno di Papa Francesco: Il video

Guernica: Flash Mob in solidarietà con Gaza: QUI.

  • [Finestra sulle Rive Arabe] Tra sogno e incubo, alcuni aspetti della narrativa fantastica egiziana contemporanea. QUI

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