Per ascoltare l’audio di oggi, 03 settembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/241 (1843)
Per info e contatti, manda un messaggio: anbamedaps@gmail.com
Sostieni l’informazione libera e indipendente!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal,
Inquadra il QR:
Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793
Appello: Il tuo 5×1000 all’associazione “Anbamed, aps per la multiculturalità”. codice fiscale: 95030850838.
Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 € (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. G razie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
“Un inferno in terra”. È la descrizione della situazione a Gaza città e Jebalia fornita di un osservatore dell’OMS, organizzazione mondiale di sanità.
L’azione distruttiva dell’esercito occupante prende di mira particolarmente gli ospedali e gli ambulatori sanitari. A Sheikh Radouan, un sobborgo di Gaza città, ieri è stato colpito da missili l’ambulatorio locale ed i soccorritori sono stati bombardati con la seconda ondata di missili. I droni hanno centrato le ambulanze con missili incendiari, distruggendole tutte.
Anche l’ospedale da campo, istituito dal governo giordano a Gaza città, è stato bombardato con bombe incendiarie.
A Hay Darj, Abdallah el-Hour, 3 anni, è l’unico superstite della famiglia perita interamente nel bombardamento israeliano del loro rudere di casa, dove avevano issato dei lenzuoli per ripararsi e dormire. Nella notte un drone ha centrato il loro giaciglio con bombe incendiarie. Uccisi padre, madre, fratelle e sorelle. Abdallah è gravemente ferito con bruciature su tutto il corpo, compresa la faccia.
Nella giornata di ieri sono arrivati negli ospedali 76 uccisi e 281 feriti.
Nella stessa giornata di ieri, inoltre, sono stati registrati 13 casi di morte per fame. Secondo l’ONU i numeri statistici del ministero della sanità sono per difetto perché molti morti per la carestia non vengono portati negli ospedali, ma seppelliti dai parenti attorno alle tende, senza denunciare la morte alle autorità sanitarie.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
L’UNRWA conferma: “il bilancio delle vittime della fame a Gaza è molto più alto di quanto riportato”. Il portavoce ha affermato che “il bilancio delle vittime di malattie e fame a Gaza è molto più alto di quanto riportato dal Ministero della Salute”. Ha spiegato che “le cifre annunciate dal Ministero della Salute riguardano solo gli abitanti di Gaza che si recano nei centri sanitari”, sottolineando che le informazioni dell’agenzia confermano che molte persone malate e affamate stanno morendo in silenzio. “La carestia sta peggiorando in un momento in cui viene negato l’ingresso di medicinali, alimenti terapeutici, integratori e persino di vaccini per bambini. I corpi dei gazzawi non sono più resistenti alle malattie e il sistema immunitario dell’individuo è compromesso, poiché virus e batteri si diffondono in modo pericoloso, portando alla morte, alla paralisi o a molte malattie. I tentativi di limitare la diffusione della meningite e dell’epatite non ebbero successo, nemmeno dopo che l’ONU dichiarò lo stato di carestia”.
Giornalisti nel mirino
Il giornalista Ayman Hanie è stato assassinato ieri nel bombardamento sull’ospedale da campo “Giordano”. Lavorava per la società dei media Al-Manara. È il terzo giornalista ucciso in un giorno a Gaza. Prima di lui sono stati uccisi il collega fotoreporter Rasmy Salem, della stessa società, e la collega Iyman Al-Zamly uccisa dalle pallottole dei cecchini israeliani a Khan Younis, mentre documentava gli eccidi nei centri di distribuzione della GHF.
Il numero totale dei giornalisti palestinesi uccisi a Gaza è salito a 249.
Il Ghetto di Gaza

Le rivelazioni di Haaretz su “Sde Tieman 2”, il campo di concentramento israeliano sulle macerie di Rafah, trovano conferme nelle dichiarazioni del ministro della guerra israeliano Katz. Lui candido chiama i tre campi chiusi con il filo spinato “la città umanitaria”. È sconnesso dalla realtà svelando il suo vero volto di nazista.
Prima ancora delle nuove rivelazioni sui numeri invece dei nomi per gli internati palestinesi, il collega Ugo Tramballi scriveva a luglio sul Sole-24Ore: “Cosa sta accadendo in questo paese (Israele)? Il paese nel quale il ministro Israel Katz propone di chiudere 600mila gazawi in una “città umanitaria” dalla quale gli abitanti non possono uscire nell’attesa della deportazione. È la lingua di “1984” di George Orwell, che dava alla guerra il nome di pace e alla persecuzione quello di libertà. Katz dà al Ghetto di Gaza il nome di città umanitaria. Dal punto di vista dei tedeschi anche il Ghetto di Varsavia doveva avere quella funzione, nell’attesa di decidere cosa fare dei suoi abitanti affamati”.
Cisgiordania
Le truppe di occupazione ed i coloni hanno compiuto in Cisgiordania 1613 aggressioni contro città e villaggi palestinesi nel mese di agosto. Obiettivo occupazione delle terre e deportazione della popolazione. Sono 57 le case rase al suolo e centinaia di donum di terre agricole confiscate con ordini militari o occupate dai coloni ebrei per issare avamposti coloniali.
Siria
Un convoglio militare israeliano è penetrato in territorio siriano con 16 veicoli cingolati e carri armati. L’avanzata di terra ha riguardato alcuni villaggi nella provincia di Quneitra. Sono stati istituiti posti di blocco e compiuti rastrellamenti e perquisizioni di case. La stampa di Damasco riferisce dell’arresto di 5 persone che sono state deportate in Israele.
Libano
Nel sud Libano Israele ha bombardato l’ONU. Un comunicato dell’Unifil (Caschi blu di interposizione alla linea di demarcazione tra Libano e Israele) ha denunciato un attacco con 4 missili sulle unità internazionali, a guida italiana, mentre stavano sminando una zona che collega la base dei Caschi Blu ad una strada principale. Secondo il comunicato è la più grave violazione israeliana contro le truppe internazionali dalla firma del cessate il fuoco nel novembre 2024.
Global Somoud Flotilla
Le condizioni avverse del mare hanno di nuovo ostacolato la Global Sumud Flotilla, che punta a rompere il blocco israeliano sulla Striscia di Gaza. Cinque della circa trenta imbarcazioni, salpate domenica dal porto di Barcellona, sono state forzate a rientrare ieri nel porto catalano per la seconda volta in due giorni.
Si sono svolte a Tunisi le mobilitazioni per l’inaugurazione della campagna GSF. Alle attività di ricevimento per i rappresentanti della Global Somoud Flotilla, tenutesi presso la sede del Sindacato generale tunisino del lavoro, nella capitale Tunisi, hanno partecipato rappresentanti di 44 paesi.
Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla.
A Palermo mobilitazione nazionale convocata per giovedì 4 settembre 2025 a sostegno della Global Sumud Flotilla, la più grande missione civile marittima internazionale volta a creare un corridoio umanitario verso Gaza. Una straordinaria iniziativa solidale, che ha raccolto fondi e aiuti da oltre 80 Paesi, con l’obiettivo di rompere il blocco navale israeliano e consegnare farmaci e generi alimentari alla popolazione palestinese.
La manifestazione prevista a Palermo si svolgerà giovedì 4 settembre, con inizio alle ore 17.30 da Piazza Bologni, per poi muovere in corteo verso la Capitaneria di Porto.
Solidarietà in Italia con la Palestina
Da Catania e Siracusa domani 4 settembre salperanno altre barche e navi per portare aiuti umanitari a Gaza. Oggi ci sarà una grande manifestazione e domani 4 settembre un raduno per salutare gli equipaggi.
Ogni giorno in piazza del Duomo di Milano, dal 16 giugno, si tiene un flash-mob silenzioso con lettura di poesie contro il genocidio compiuto da Israele a Gaza. Leggi: clicca
Ad Acquedolci, in provincia di Messina, la redazione di Anbamed e l’associazione culturale Mediterraneo organizzano una performance artistica dal titolo: “No al genocidio a Gaza. Disertiamo il silenzio”.
Di tutte le mobilitazioni e iniziative per la Palestina, la stampa scorta mediatica del genocidio non ha dato informazioni.
Rivendichiamo 63 mila kefieh in Senato, una per ogni civile palestinese ucciso dall’esercito israeliano a Gaza.
BDS sport
Oggi 3 e dopodomani 5 settembredalle ore 15.00 alle ore 18.00 AssoPacePalestina organizza un presidio a piazzale Flaminio a Roma per protestare contro lo svolgimento delle partite Israele-Italia(4 settembre) eItalia-Israele (14 ottobre). clicca
Artisti x Gaza
Durante la seconda serata dell’82esima Mostra del cinema di Venezia, la regista marocchina Maryam Touzani, sul red carpet per il suo ultimo film “Calle Malaga”, ha mostrato insieme al marito, lo sceneggiatore e produttore Nabil Ayouch, la scritta di protesta “Stop al genocidio a Gaza”. clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Abbiamo superato i 100 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, mercoledì 3 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.
Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.
“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.
clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.
Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.
Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.
Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.
Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.
Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.
Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.
L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto. “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 6 mesi e 9 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
Gigantesca parata militare in Cina,per celebrare l’80esimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale. 20 capi di Stato mondiali sono presenti. Rappresentano i tre quarti dell’umanità.
Sostienici!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal
Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793
Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità. Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.
Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.
Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori
Ecco i dati per il versamento:
Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità
Iban: IT33U0891382490000000500793
Oppure: tramite PayPal
Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.
Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

[…] [Anbamed] 1843 – 03 settembre 2025 [Anbamed] 1842 – 02 settembre 2025 [Anbamed] 1841 – 1° settembre 2025 ANBAMED Tag articolo: #GUERRA#MEDIO ORIENTE#Palestina#UCRAINA […]