Per ascoltare l’audio di oggi, 21 settembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/259 (1861)

Per info e contatti, manda un messaggio:  anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI 

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:  

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPoste:  

IT95V0760116500001077263521  

Appello: Il tuo 5×1000 all’associazione “Anbamed, aps per la multiculturalità”. codice fiscale: 95030850838

Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 € (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.

Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Droni incendiari telecomandati. Vengono lanciati in mezzo agli sfollati e poi fatti esplodere, per creare il massimo di uccisi, feriti e ustionati.

organizzazioni per i diritti umani hanno documentato il bombardamento di circa 120 veicoli, carichi di centinaia di tonnellate di esplosivo, in una sola settimana.

L’Euro-Mediterranean Human Rights Monitor (Osservatorio euro-Mediterraneo per i diritti umani), con sede a Ginevra, ha affermato in una nota che l’esercito israeliano fa esplodere più di 17 autobombe al giorno a Gaza Città, “ognuna delle quali equivale a un terremoto di magnitudo 3,7 sulla scala Richter”.

Fonti ospedaliere hanno riferito che almeno 96 persone sono state uccise dal fuoco dell’esercito israeliano nelle ultime 24 ore, di cui 81 nella città di Gaza.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

I nativi palestinesi sono diventati stranieri sulla loro terra. Le forze di occupazione israeliane hanno imposto ai residenti delle città di Beit Iksa, Nabi Samuele e del quartiere di Al-Khalayleh, a nord-ovest della Gerusalemme occupata, di ottenere permessi per entrare. Sono stati eretti dei cancelli metallici alti 3 metri e posti di blocco. Gli avvisi consegnati agli abitanti dei tre villaggi considerano l’ingresso in questi villaggi come ingresso in Israele. In base a questa decisione, chiunque non abbia un permesso non potrà attraversare il posto di blocco militare all’ingresso dei tre villaggi, una mossa volta a sottoporre i nativi al controllo dell’occupazione israeliana e a considerare gli abitanti originari degli stranieri. È la premessa all’annessione. Questi villaggi soffrono di un isolamento pressoché totale a causa del Muro di separazione di disgregazione razziale e di espansione annessionista israeliana e dei posti di blocco e cancelli militari che li circondano. Ciò li ha privati ​​della naturale espansione urbana. Ai residenti è vietato costruire nuove case o importare beni di prima necessità senza permessi speciali, con conseguente calo della crescita demografica.

Le forze di occupazione israeliane hanno invaso la cittadina di Al-Yamoun, a nord ovest di Jenin. Un rastrellamento con arresti.

Nel quartiere Tayaran, nella città di Al-Dhahiria, a sud di vl-Khalil (Hebron), un gruppo di coloni ebrei armati hanno attaccato le case con lancio di pietre e colpi d’arma da fuoco contro le finestre. Nessun intervento dell’esercito. A ruoli capovolti sarebbe stato il finimondo.

Libano

Altri due libanesi sono stati uccisi in un attacco israeliano nel sud Libano. L’UNIFIL parla dell’ennesima violazione della tregua siglata il 27 novembre 2024, ma il presidente del Parlamento ha affermato che “non si tratta soltanto di questo, ma di un’aggressione premeditata, pianificata e con obiettivi militari e politici di espansionismo coloniale e dominio imperiale. È ora – ha detto Nabih Berri – che noi libanesi riprendiamo l’unità nazionale senza divisioni e mettiamo al primo posto l’interesse nazionale, non di partito o di confessione”.  

Germania

Un sondaggio ha rilevatoche la stragrande maggioranza dei tedeschi non approva la politica militare di Netanyahu. Un sondaggio condotto dal canale tedesco ZDF ha mostrato che l’83% dei tedeschi ritiene che gli attacchi israeliani a Gaza siano ingiustificati: è la prima volta che si registra una percentuale così alta di tedeschi che rifiutano la guerra.

La maggior parte dei partecipanti ha condannato l’uccisione di un gran numero di civili palestinesi a Gaza a seguito degli attacchi israeliani.

Ultima Generazione

Un grave episodio di repressione del dissenso nonviolento, ieri a Roma. Tre donne di Futura Generazione, Alina, Beatrice e Serena, hanno compiuto il primo giorno di digiuno a staffetta contro il genocidio. Si sono sedute in piazza, nei pressi della Camera, con i loro cartelli. Sono state caricate di forza dalla polizia, insieme alla signora che faceva le riprese. Denunciate e consegnato loro un foglio di via. clicca!

Prove di fascismo in piccole dosi.

Global Somoud Flotilla

Mentre la campagna internazionale per rompere il blocco navale imposto da Israele alla Striscia di Gaza, in vigore da quasi due decenni, si sviluppa il progetto “Egyptian Sumud Flotilla” e sta guadagnando importanza al Cairo. I suoi organizzatori stanno cercando di unirsi alla flottiglia globale diretta a Gaza, salpata pochi giorni fa da porti di Spagna, Italia e Tunisia.

Il Comitato Direttivo della Flottiglia Sumud egiziana ha annunciato venerdì che la barca denominata “Ibiza” sarà la prima nave a partecipare al viaggio verso Gaza. La nave partirà da uno dei porti di Suez, in riferimento alla città come simbolo della resistenza egiziana contro il colonialismo francese e britannico e nella guerra tra Egitto ed Israele. Sono molte le difficoltà burocratiche che il comitato deve ancora superare.

Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza:

Controllo pass a passo di GSF

Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla. Per il giorno 22 settembre i Cobas hanno indetto uno sciopero generale nazionale.

Solidarietà in Italia con il popolo palestinese

  • MSF ha lanciato un appello e aderisce alla manifestazione  del 22:i medici non possono fermare il genocidio, ma i leader mondiali sì, questo è l’appello che abbiamo lanciato in queste ore in tutto il mondo per chiedere ai governi di intervenire a Gaza.

Per ribadirlo abbiamo deciso di aderire alle mobilitazioni che si terranno in Italia lunedì 22 settembre.

  • Domani 22 settembre sarà uno sciopero delle sigle sindacali di base; e precisamente da CUB, ADL, SGB E USB.
  • Gli attivisti di Ultima Generazione e Piazza Palestina, a Torino e Roma, hanno programmato uno sciopero della fame ad oltranza, a supporto della Global Sumud Flottilla e denuncia genocidio. Inizia oggi sabato 20/09/2025.
  • A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie.
  • A Modena si terrà il 3-4-5 il premio Stefano Chiarini nella sua edizione 16esima. Sarà assegnato allo storico israeliano antisionista, Ilan Pappè.    clicca

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Il prossimo appuntamento di sciopero della fame globale indetto dal Hirak Shaabi (Mobilitazione Popolare) palestinese è il23 settembre, in concomitanza con l’inaugurazione dell’Assemblea Generale dell’ONU che segnerà un momento di successo diplomatico per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Gli organizzatori chiedono a tutti i movimenti di solidarietà di partecipare al momento di solidarietà nonviolenta. Le e i partecipanti lo possono comunicare a noi (anbamedaps@gmail.com), che traferiremo agli organizzatori, per la pubblicazione.

Sono stati 4 mesi e 5 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 21 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze.  Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.

Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.

“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.

clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

È in programmazione la pubblicazione di un libro della poeta Mia Lacomte, una favola illustrata da oltre 20 illustratrici e illustratori italiani per l’editoria dell’infanzia. Sarà edito da Anbamed e tutto il ricavato, tolte le spese di stampa e di spedizione, sarà devoluto all’associazione Al-Najdah per il progetto “Ore Felici per i Bambini e le Bambine di Gaza”. Delle opere originali firmate si farà una mostra itinerante.

Sul sito del Corriere della Sera, nel blog Invisibili, è stato pubblicato un articolo di Alessandro Cannavò sul lavoro di Al-Najdah e le adozioni a distanza. clicca!

Uscirà prossimamente un’intervista in podcast della direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled, sulle attività dell’associazione a favore dei bambini orfani di Gaza.

1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.

Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.

Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.

Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.

Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.

Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.

Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.

L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto.  “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 6 mesi e 27 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Un vasto attacco russo con 40 raids e 580 droni contro l’Ucraina. La Polonia mette in allerta le proprie truppe.

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPoste:

IT95V0760116500001077263521  

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità. Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: (nuovo) C/C presso BancoPoste:

IT95V0760116500001077263521  

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

1 commento

  1. […] [Anbamed] NL 1861 – 21 settembre 2025 [Anbamed] NL 1860 – 20 settembre 2025 [Anbamed] NL 1859 – 19 settembre 2025 [Anbamed] 1858 – 18 settembre 2025 [Anbamed] NL 1857 – 17 settembre 2025 [Anbamed] 1856 – 16 settembre 2025 [Anbamed] 1855 – 15 settembre 2025 [Anbamed] 1854 – 14 settembre 2025 [Anbamed] 1853 – 13 settembre 2025 [Anbamed] 1852 – 12 settembre 2025 [Anbamed] 1851 – 11 settembre 2025 [Anbamed] 1849 – 09 settembre 2025 [Anbamed] 1848 – 08 settembre 2025 [Anbamed] 1847 – 07 settembre 2025 [Anbamed] 1846 – 06 settembre 2025 [Anbamed] 1845 – 05 settembre 2025 [Anbamed] 1844 – 04 settembre 2025 [Anbamed] 1843 – 03 settembre 2025 [Anbamed] 1842 – 02 settembre 2025 [Anbamed] 1841 – 1° settembre 2025 ANBAMED Tag articolo: #GUERRA#MEDIO ORIENTE#Palestina#UCRAINA […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *