Per ascoltare l’audio di oggi, 03 dicembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo  

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/326 (1928)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

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A novembre c’è stato un drastico crollo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 170,00 € (- 550,00 €) rispetto al precedente mese di ottobre).

Grazie a chi ha donato, ma siamo abbastanza allarmati.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo invece l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.342,00 € per adozioni e pasti caldi, nel mese di ottobre.

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti.  La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!

Le notizie

Genocidio a Gaza

Intensi bombardamenti israeliani su Gaza, da Rafah fino a Jebalia. Secondo i rapporti giornalistici, 7 palestinesi sono stati uccisi ieri dai bombardamenti, compreso un giornalista preso di mira intenzionalmente a Khan Younis, colpito da un missile lanciato da un drone.

Stamattina, 3 palestinesi sono stati uccisi dai cecchini a Hay Tuffah, nel centro di Gaza.

Come abbiamo ribadito più volte, il cessate il fuoco non è stato mai rispettato da Israele. Ha compiuto dal 10 ottobre 591 violazioni, uccidendo 366 civili e ferendo altri 909.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Giornalisti nel mirino

Israele non vuole che ci siano giornalisti a documentare i suoi crimini contro la popolazione civile di Gaza. Non ammette l’ingresso di giornalisti internazionali o israeliani nella Striscia e assassina i palestinesi. L’ultimo atto criminale contro la categoria, che molti media internazionali non vedono, ha colpito il fotoreporter Mahmoud Wady, assassinato da un missile lanciato da un drone sofisticato che ha individuato l’obiettivo con l’identificazione facciale e del giubbotto con la scritta Press. L’attacco è avvenuto nel centro di Khan Younis. è stato ferito anche il collega Muhammad Aslih.

In Italia, finora, soltanto il manifesto ha pubblicato la notizia.

Wady è il 257esimo giornalista assassinato dall’esercito israeliano a Gaza, secondo l’elenco pubblicato dal ministero dell’informazione palestinese.

Cisgiordania

Un lavoratore palestinese è stato ferito gravemente nella cittadina di el-Ram, a nord di Gerusalemme.

Rastrellamenti violenti a Nablus con irruzioni delle truppe di occupazione e distruzioni di edifici e infrastrutture urbane.

Toubas è completamente assediata da una settimana e dopo il ritiro delle truppe dalla città, hanno dichiarato il coprifuoco e i cecchini israeliani dai tetti dei palazzi alti sparano contro tutti coloro che escono pe strada. Il sindaco lancia appelli per telefono al governo di Ramallah ed alle istituzioni internazionali, ma non si muove nulla per salvare la città.

A Jenin la situazione è ancora peggio: oltre al coprifuoco, l’esercito criminale di occupazione sta demolendo decine di case ogni giorno, per deportare altre centinaia di famiglie.

A Qabatia, l’esercito ha bombardato la zona rurale con l’uso di elicotteri.

Un attacco palestinese nella provincia di Ramallah contro un posto di blocco, dove un soldato è rimasto ferito con un colpo di coltello. L’attentatore è stato ucciso dagli altri soldati presenti. A el-Khalil, un investimento intenzionale è finito con il ferimento di un soldato e l’uccisione dell’attentatore.

Libano

Appena finita la visita del papa, l’esercito israeliano è tornato a spadroneggiare nei cieli libanesi. Sulla capitale Beirut, i droni e caccia di Tel Aviv hanno sorvolato la città ed in particolar modo i quartieri sud, dove vive la popolazione sciita.

Nel sud, invece, è ripresa l’aggressione militare in violazione della tregua inesistente. Un missile ha colpito un mezzo di movimento terra della protezione civile, distruggendolo e provocando il ferimento grave di due lavoratori. Israele non ammette che l’esercito libanese, con l’assistenza dell’Unifil, operi per sistemare le strade e agevolare il ritorno della popolazione ai propri villaggi.

ONU

La seguente notizia non la leggerete in nessuna testata scorta mediatica del genocidio. Continueranno a sparlare della Stampa e della dichiarazione di Francesca Albanese.

L’assemblea generale dell’ONU ha votato l’ennesima risoluzione che afferma l’illegittimità dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e soprattutto condanna la colonizzazione ebraica nelle terre destinate allo stato di Palestina.

La risoluzione chiede il ritiro di Israele dal territorio palestinese occupato dal 1967, compresa Gerusalemme Est, e la realizzazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese, in primo luogo il diritto all’autodeterminazione e il diritto a stabilire il proprio Stato indipendente, e una giusta soluzione al problema dei rifugiati palestinesi in conformità con la risoluzione 194 dell’11 dicembre 1948.

151 a favore, 11 contrari e 11 astenuti.

Libertà per Marwan Barghouti

Oltre 200 artisti e personaggi internazionali della cultura hanno firmato l’appello per la liberazione di Barghouti.

Il gruppo Deputati PD ha pubblicato l’adesione alla campagna:

Ci uniamo alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti, il leader palestinese in carcere in Israele dal 2002.

E hanno pubblicato il videomessaggio della famiglia consegnata alla delegazione del PD recentemente in visita in Cisgiordania.

È in corso in Italia ed a livello internazionale, la campagna in favore della liberazione dei prigionieri politici palestinesi e in particolare per mettere fine alle torture e maltrattamenti. Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere.  La campagna viene lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU: Appello: clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 6 mesi e 18 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, mercoledì 03 dicembre, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi: clicca!

Per capire i motivi, clicca!

Per guardare l’incontro online del 22/11: canale You Tube, 

Il digiuno a staffetta prosegue fino alla conclusione vera dell’aggressione militare. Potete fare di più. Per non voltare la faccia dall’altra parte. Per far sentire ai bambini palestinesi che siamo al loro fianco. “Oltre il digiuno, Gaza nel cuore”.

Si propone di devolvere il costo di un pasto a favore di una raccolta fondi per la Palestina. Il link: https://gofund.me/4c0d34e2c

BDS

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani

Rapporto:clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Domani, venerdì il libro “Strega!” arriva in redazione e entro lunedì sarà spedito a tutti coloro che lo hanno prenotato.

Sabato, 13 dicembre a Milano, alle ore 18:00, invece, ci sarà la presentazione della fiaba illustrata, “Strega!”, di Mia Lecomte- edizione bilingue italiano-arabo di Mesogea – Messina. Una pubblicazione per finanziare i progetti dell’associazione palestinese Al-Najdah a Gaza.

Le maestre di Al-Najdah dopo averla ricevuta in formato digitale hanno detto: “Così coniugheremo istruzione e intrattenimento”. La presentazione sarà presso la sede dell’associazione ChiAmaMilano (sito), alla presenza di autrice, curatrici e illustratori e illustratrici.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 9 mesi e 8 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!

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