Per ascoltare l’audio di oggi, 11 dicembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo  

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/334 (1936)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI e Biano        

Domani 12, Anbamed aderisce allo sciopero generale.

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A novembre c’è stato un drastico crollo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 170,00 € (- 550,00 €) rispetto al precedente mese di ottobre).

Grazie a chi ha donato, ma siamo abbastanza allarmati.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo invece l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.342,00 € per adozioni e pasti caldi, nel mese di novembre.

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti.  La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!

Le notizie

Genocidio a Gaza

Non c’è tregua a Gaza. Israele uccide anche i bambini. Stamattina sono stati uccisi dai cecchini – in due attacchi separati – un uomo e un minorenne che stavano cercando legna per scaldare le famiglie.  

L’assassinio dei civili palestinesi avviene anche con il blocco degli aiuti. La mancanza di tende e coperte, decisa dall’esercito israeliano, ha provocato decessi tra i più deboli. Israele ha vietato scientemente l’ingresso degli aiuti umanitari, bloccando i camion dell’ONU ai valichi, esasperando le condizioni di vita degli sfollati sotto le condizioni climatiche impossibili. Stamattina, la lattante Rahaf Abu Jazar, 8 mesi di età, è spirata a Khan Younis a causa del freddo e la malnutrizione.

Genocidio a gocce.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Un clima di bassa pressione ha colpito la Striscia di Gaza, provocando l’allagamento di migliaia di tende all’interno dei campi di sfollati a causa delle forti piogge. Le piogge hanno trasformato le tende in pozze d’acqua inadatte alla vita o all’abitabilità, aggravando la crisi di migliaia di famiglie sfollate, prive dei beni di prima necessità.

Il portavoce del comune di Gaza, Hosni Muhanna, ha affermato che la capacità del comune di drenare l’acqua piovana è diminuita dell’80% e che l’esercito invasore ha distrutto il 90% delle pompe idriche della Striscia.

Ad aggravare la situazione giunge il calo drastico delle temperature, dove è previsto anche la caduta di neve. Israele ha impedito l’ingresso di tende, case prefabbricate, coperte e carburanti per riscaldamento. Genocidio pianificato, con altri mezzi.

Libertà di informazione in Europa

A Parigi si è svolto, ieri, il processo davanti al Tribunale del lavoro, per il ricorso di Guillaume Meurice contro il suo licenziamento da Radio France International. L’umorista radiofonico francese è stato accusato in una prima fase di odio razziale, ma poi dopo il proscioglimento in tribunale penale, era stato licenziato per motivi di non rispetto delle regole interne dell’emittente. Un’ipocrisia dei Pro-Is che accusano di antisemitismo chiunque critichi il governo israeliano. La frase incriminata è: “Netanyahu è l’Hitler circonciso”. I giudici si pronunceranno sul caso il prossimo febbraio. clicca!

Cisgiordania 1

Le autorità di occupazione israeliane hanno approvato la costruzione di 764 costruzioni in colonie ebraiche della Cisgiordania. Le case dei nativi palestinesi vengono demolite e ai coloni ebrei arrivati da ogni dove vengono costruite abitazioni su terreni agricoli confiscati. Il governo del ricercato internazionale per crimini di guerra, dal suo insediamento (fine del 2022) ha approvato la costruzione in Cisgiordania di 51.370 unità abitative per i coloni. Razzismo urbanistico e cancellazione di ogni prospettiva di nascita dello Stato palestinese.

Cisgiordania 2

Nella Giornata mondiale per i diritti umani, l’esercito di occupazione ha arrestato oltre 100 attivisti palestinesi. In decine di operazioni di irruzione e rastrellamento, che hanno toccato la totalità delle città della Cisgiordania e Gerusalemme est, i soldati hanno distrutto mobili e rubato oro e oggetti preziosi. In un caso, i soldati hanno fatto deflagrare con la dinamite la porta di casa, all’alba, senza neanche bussare o avvisare gli abitanti. Tra gli arrestati un ex ministro del governo precedente dell’ANP, consiglieri comunali e attivisti.

Sudan

La “Rete sudanese dei medici” ha denunciato che le Forze di supporto rapido stanno trattenendo più di 19.000 persone nelle prigioni e nei centri di detenzione nel Darfur meridionale e in altre aree della regione, in condizioni “catastrofiche” e che causano morti quasi ogni giorno.

La Rete ha citato fonti locali a Nyala, la capitale del Darfur meridionale, secondo cui tra i detenuti ci sono militari delle forze regolari e migliaia di civili, tra di loro medici, attivisti e giornalisti. Si sarebbero registrate più di 4 decessi a settimana tra i detenuti a causa della totale negligenza medica e del rifiuto di consentire il trasferimento dei casi critici in ospedale.

Ostaggi 1

Le autorità di occupazione israeliane hanno comunicato all’Autorità per gli affari dei prigionieri palestinesi della morte del prigioniero Abdul Rahman Al-Sabateen (21 anni) della città di Husan, a ovest di Betlemme, nell’ospedale israeliano “Shaare Zedek”. Al-Sabateen è stato arrestato il 24 giugno 2025 ed è rimasto in prigione in stato di detenzione amministrativa, cioè senza accuse e senza processo, fino al momento del suo decesso. 

La famiglia della vittima ha affermato che il figlio è stato colpito da una pallottola delle forze di occupazione, circa un anno fa, e non ha ricevuto le cure necessarie durante la sua detenzione, sottolineando che questa è stata una delle cause principali del peggioramento delle sue condizioni di salute.

Ostaggi 2

Si è svolta ieri con successo la mobilitazione “La sanità non si imprigiona” per chiedere la liberazione degli oltre 90 sanitari palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Davanti ad oltre 30 strutture sanitarie italiane, da Trento a Palermo, stati realizzati dei #flashmob che hanno coinvolto personale sanitario e cittadini.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Libertà per Marwan Barghouti

È in corso in Italia ed a livello internazionale, la campagna in favore della liberazione dei prigionieri politici palestinesi e in particolare per mettere fine alle torture e maltrattamenti. Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere.  La campagna viene lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU: Appello: clicca!

Visita di Abbas alla FDI

Circolano comunicati di realtà palestinesi organizzate in Italia con un appello al presidente Abbas di evitare la partecipazione alla festa del partito di governo FDI, noto per le sue posizioni a favore del genocidio a Gaza. Ieri è stato emesso un contro comunicato a nome del Coordinamento del Comunità palestinesi in Italia che smentisce l’adesione a tale appello.

Nonessendo i comunicati firmati da sigle note o da firme di personalità palestinesi, Anbamed aveva evitato di darne notizia. Dopo la smentita che non smentisce nulla, abbiamo deciso di pubblicare tutt’e due i comunicati per dare ai nostri lettori un’idea del dibattito all’interno delle comunità palestinesi in Italia. clicca!

Coalizione Freedom Flotilla

La Coalizione Internazionale ha chiamato di nuovo alla partenza verso Gaza. La missione avverrà la prossima primavera. Il comunicato sottolinea il bisogno di spezzare l’assedio che la popolazione palestinese soffre e la necessità dell’applicazione del diritto internazionale. Per saperne di più: clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 6 mesi e 26 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, giovedì 11 dicembre, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi: clicca!

Per capire i motivi, clicca!

Per guardare l’incontro online del 22/11: canale You Tube, 

Il digiuno a staffetta prosegue fino alla conclusione vera dell’aggressione militare. Potete fare di più. Per non voltare la faccia dall’altra parte. Per far sentire ai bambini palestinesi che siamo al loro fianco. “Oltre il digiuno, Gaza nel cuore”.

Si propone di devolvere il costo di un pasto a favore di una raccolta fondi per la Palestina. Il link: https://gofund.me/4c0d34e2c

BDS

Tre giorni di mobilitazione nazionale “Teva? No, grazie!”   clicca

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Le copie della fiaba “Strega!” sono state spedite a tutti e tutte coloro che le hanno ordinate, per sostenere la ricostruzione di un Giardino d’infanzia dell’associazione Al-Najdah, a Gaza.

Dopodomani, sabato 13 dicembre, a Milano, alle ore 18:00, ci sarà la presentazione del libro scritto da Mia Lecomte- edizione bilingue italiano-arabo di Mesogea – Messina.

Iniziativa promossa dall’Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità in collaborazione con l’Associazione ChiAmaMilano, Colibrì Caffè Letterario e con l’Associazione Linguafranca-sabir 

Saranno presenti autrice, illustratori e illustratrici, oltre alle curatrici e organizzatori dell’evento.

La sede è Associazione ChiAmaMilano, in via Laghetto, 2.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 9 mesi e 16 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Parole grosse e offensive di Trump contro l’Ue.

Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!

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