Per ascoltare l’audio di oggi, 27 febbraio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/056 (2008)

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A gennaio c’è stato un altro balzo nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 1260,00 € (+ 290 €) rispetto al precedente mese di dicembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.

Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 119 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Le notizie

Genocidio a Gaza

Due palestinesi sono stati uccisi dalle forze di occupazione israeliane fuori dalle loro aree di controllo a sud di Khan Younis, mentre un terzo è stato ucciso nella parte meridionale di Gaza.

Una fonte dell’ospedale Al-Maamadany (Battista) ha riferito che due persone sono state uccise e altre sono rimaste ferite, in un bombardamento israeliano nel quartiere di Al-Tuffah, a est di Gaza città.

Una fonte dei servizi di emergenza ha inoltre riferito che diversi palestinesi sono rimasti feriti a causa del fuoco dei droni israeliani che hanno preso di mira i pescatori sulla spiaggia di Gaza città.

A Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, il corpo di un palestinese ucciso dal fuoco di un drone israeliano è stato trasportato dall’ospedale Shuhadaa Al-Aqsa in un corteo funebre verso il cimitero.

Ogni giorno Israele viola l’accordo di cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre 2025, provocando l’uccisione di 618 palestinesi e il ferimento di altri 1663.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’acqua potabile, Pedro Araujo Agudo, ha affermato che la Striscia di Gaza sta affrontando una catastrofe umanitaria senza precedenti a causa della distruzione diffusa delle infrastrutture idriche, accusando l’esercito israeliano di utilizzare l’acqua come arma di guerra, in chiara violazione del diritto internazionale umanitario. “Circa il 90% degli impianti di desalinizzazione e di depurazione dell’acqua di Gaza sono stati distrutti o attaccati direttamente durante l’invasione, il che sottolinea che, a quattro mesi dal cessate il fuoco, la fornitura di acqua al settore non è stata adeguatamente ripristinata e persiste una grave carenza di acqua potabile”.

Agudo ha sottolineato che il problema non è solo la mancanza di acqua, ma la mancanza di acqua potabile, e ha messo in guardia contro le epidemie, descrivendo ciò che sta accadendo come una forma di pulizia etnica e l’uso sistematico dell’acqua come arma di guerra contro i civili palestinesi.

Cisgiordania

Due ragazzi di 14 e 15 anni sono stati colpiti con proiettili militari durante l’irruzione dell’esercito di occupazione in un villaggio ad est di Ramallah.

Un altro minore è stato arrestato ad un posto di blocco ad el-Khalil.

Irruzione militare israeliana ieri a Nablus, dove un intero quartiere è stato occupato con ingenti mezzi militari e truppe. Israele ha intensificato i suoi raid sulle città e sui villaggi della Cisgiordania durante il mese del Ramadan, con operazioni che non si sono limitate alle ore notturne ma si sono estese anche alle ore diurne.

Altre irruzioni delle truppe sono avvenute a Khadar, Qabattia e Sabastiye.

Ieri, giovedì l’esercito di occupazione ha preso d’assalto anche il villaggio di Deir, a sud-est di Betlemme, e si è posizionato tra le case dei cittadini, prima di consegnare avvisi di demolizione di 6 case, la maggior parte delle quali abitate, con il pretesto di “costruire senza permesso”.

Nel mese di gennaio 2026, Israele ha effettuato circa 159 operazioni di demolizione che hanno interessato 126 strutture palestinesi, tra cui 77 case abitate, oltre ad aver emesso 40 avvisi di demolizione, la maggior parte dei quali concentrati nella provincia di el Khalil (Hebron).

È un’operazione scientifica premeditata di deportazione dei nativi per far posto ai coloni ebrei arrivati da ogni dove.

Pulizia etnica

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha affermato che le azioni di Israele nella Cisgiordania e nella Striscia di Gaza occupate, comprese le operazioni militari che portano allo sfollamento, mirano a creare un “cambiamento demografico permanente”.

Le azioni congiunte di Israele sono volte a creare un cambiamento demografico permanente a Gaza e in Cisgiordania, alimentando il timore di una pulizia etnica”, ha dichiarato, ieri giovedì, al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra.

Il funzionario ONU ha parlato dei continui attacchi e violazioni israeliani nella Cisgiordania occupata, che hanno causato lo sfollamento di 32.000 palestinesi. Ha aggiunto: “Le forze di occupazione israeliane continuano a usare una forza inutile e sproporzionata” in Cisgiordania.

Iran/Usa

Si è concluso, ieri a Ginevra, il terzo round di negoziati indiretti tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione dell’Oman. Le due parti si sono date appuntamento alla prossima settimana. Dalla Casa Bianca arrivano segnali contrastanti sull’andamento dei colloqui, mentre Teheran esprime soddisfazione e ottimismo. Lunedì ci saranno incontri tecnici tra funzionari iraniani e statunitensi con la presenza di esperto dell’Aiea.

Un alto funzionario iraniano ha dichiarato che la proposta di Teheran, nei negoziati di Ginevra, si concentra principalmente sulla revoca delle sanzioni e sulla risposta alle preoccupazioni americane, in merito al programma nucleare iraniano. Ha sottolineato, inoltre che “Il principio di azzerare per sempre l’arricchimento, smantellare gli impianti nucleari e trasferire le scorte di uranio all’estero è del tutto inaccettabile”, aggiungendo che, “la proposta non include alcuna idea riguardante il sistema missilistico iraniano e i suoi programmi di difesa”.

Gli Stati uniti continuano, però, i loro preparativi militari. Ieri, i navi di guerra statunitensi a Bahrein sono state dislocate al centro del Golfo.

Libano

Un lavoratore siriano è stato ucciso e un altro ferito negli attacchi aerei israeliani, di ieri giovedì, che hanno preso di mira diverse città nella valle della Bekaa, nel Libano orientale. Un drone israeliano ha effettuato ieri un attacco missilistico guidato alla periferia della città di Nabatieh al-Fawqa, nel Libano meridionale.

L’esercito libanese ha continuato a fortificare le sue posizioni nel sud del Paese, installando reticolati metallici in un punto da cui le forze israeliane si erano infiltrate nel distretto di Marjeyoun, in seguito all’attacco israeliano alle sue forze martedì scorso.

Sudan

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha annunciato che il numero di morti civili nella guerra in Sudan è più che raddoppiato nel 2025 rispetto all’anno precedente, avvertendo che migliaia di altre vittime non sono state identificate o risultano ancora disperse.

“Questa guerra è orribile. È sanguinosa e insensata”, ha dichiarato Turk al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, incolpando entrambe le parti in conflitto, che finora si sono rifiutate di accettare qualsiasi tregua umanitaria. Ha anche condannato gli attori esterni – senza nominarli – che stanno finanziando quello che ha definito un conflitto “ad alta tecnologia”.

Pakistan/Afghanistan

L’Afghanistan ha attaccato il confine pachistano in risposta ad una precedente rappresaglia di Islamabad. Il Ministero della Difesa afghano ha dichiarato che 55 soldati dell’esercito pachistano sono stati uccisi durante l’attacco al confine della linea Durand, confermando che le forze afghane avevano preso il controllo di due basi militari e di 19 posizioni dell’esercito pachistano. Kabul ha annunciato che 8 soldati afghani sono stati uccisi e altri 11 sono rimasti feriti negli scontri, oltre a 13 civili rimasti feriti in un attacco missilistico che ha preso di mira un campo profughi a Nangarhar.

Il Pakistan ha riferito che sta per lanciare un’operazione militare su vasta scala in risposta ai campi terroristici all’interno dell’Afghanistan.

L’accordo di cessate il fuoco mediato dal Qatar tra i due Paesi ha in gran parte retto, ma le due parti continuano a scambiarsi occasionalmente colpi di arma da fuoco oltre confine. Gli attacchi di ieri aprono la strada ad una guerra senza quartiere, perché riguardano un contenzioso sui confini, eredità del colonialismo britannico.

Migranti/

OIM: 8 mila morti sulle rotte migratorie nel 2025. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite ha affermato che circa 8.000 persone sono morte o sono scomparse lo scorso anno lungo rotte migratorie pericolose come il Mediterraneo e il Corno d’Africa, sottolineando che il numero reale è probabilmente molto più alto, data la riduzione dei finanziamenti che ha influito sugli ingressi umanitari e sul monitoraggio dei naufragi.

L’organizzazione ha avvertito che nei primi due mesi del 2026 si è già registrato “un numero senza precedenti di morti di migranti” nel Mediterraneo, con 606 decessi registrati fino a martedì scorso.

Flashmob sanitarixGaza

In 60 ospedali italiani sono stati svolti iniziative di protesta contro la caccia da parte di Israele delle organizzazioni umanitarie internazionali. Organizzate dalle Reti DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, le iniziative hanno visto una forte partecipazione e solidale accoglienza delle persone presenti negli ospedali. clicca

Global Sumud Flotilla

La ong spagnola Open Arms parteciperà alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilladiretta verso Gaza. La nave ammiraglia dell’organizzazione salperà con la spedizione il 12 aprile dal porto di Barcellona, con rotta verso il Mediterraneo orientale e la costa di Gaza, con l’obiettivo di consegnare aiuti essenziali e sostenere la ricostruzione sulla Striscia. clicca!

BDS

“Vogliamo un’altra musica” è il titolo di una campagna BDS nei confronti della Rai, accusata di non dare notizie sugli artisti che avevano annunciato il boicottaggio di Eurovision a causa della partecipazione di Israele. Mercoledì 25 febbraio davanti alla sede Rai di corso Sempione si è svolto un presidio di protesta contro la censura.  (leggi articolo sul sito)

Boicottare i datteri israeliani è una campagna internazionale rivolta anche alle comunità musulmane, che aumentano il consumo di datteri durante il mese di Ramadan. Non comperare datteri israeliani significa danneggiare l’economia di guerra israeliana.

Una catena commerciale ha avviato una pubblicità promozionale di datteri delle colonie israeliane, presentandole con un linguaggio solidale. Per coprire la loro vergogna hanno assunto come partner Emergency alla quale verrebbe destinata una quota del 4% del ricavato. Un’elemosina per farsi belli. Per fortuna, nel 2026, Emergency non ha rinnovato il partenariato, in seguito anche a molte segnalazioni di attivisti e volontari. Per approfondire il tema: clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 9 mesi e 13 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 27 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

A metà marzo, una delegazione di Anbamed visiterà Milano (11.03), Trofarello-Cambiano-To (14.03), Parma (16.03) e Bologna (17 e 18 marzo), per una serie di incontri con i gruppi di affidatari e affidatarie, nel quadro del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza. Sarà presentata anche la fiaba “Strega!” di Mia Lecomte, in sostegno della ricostruzione di un ‘Giardino d’infanzia’, una struttura per ospitare bambini orfani di Gaza.

Si terrà prossimamente ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE

“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.

clicca!

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Notizie dal mondo 

Newsweek ha rivelato i dettagli di un caso di spionaggio informatico che si è concluso con la condanna a 7 anni di carcere di un dipendente di una società di appalti militari americana, dopo essere stato riconosciuto colpevole di aver venduto segreti di sicurezza a entità legate alla Russia in cambio di 4 milioni di dollari in criptovaluta.

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