Per ascoltare l’audio di oggi, 22 luglio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/197 (2149)

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Causale: Donazione per Anbamed

A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).

Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Stamattina, i corpi di due persone uccise non identificate sono giunti all’ospedale dei martiri di Al-Aqsa, dopo che un veicolo civile è stato preso di mira all’ingresso della città di Al-Zahra, a nord-ovest del campo profughi di Nuseirat.

Secondo nostri contatti a Gaza città: 13 civili uccisi ieri dal fuoco israeliano.

Continuano nel frattempo le operazioni di demolizione delle case a Rafah e Khan Younis, dove l’esercito invasore sta costruendo un muro di separazione lungo diversi km, premessa per il ritorno della colonizzazione sulla terra occupata di Gaza.

A Gaza non c’è nessun Cessate il fuoco.

Situazione umanitaria

Comunicato del ministero della sanità palestinese: “La grave carenza senza precedenti di farmaci antitumorali ha portato i servizi sanitari di Gaza a un punto critico, con l’esaurimento di farmaci salvavita, l’interruzione dei protocolli di chemioterapia per diversi tipi di cancro e l’impossibilità del sistema sanitario di accogliere nuove pazienti affette da tumore al seno.

La carenza di farmaci specialistici e iniezioni immunostimolanti, unitamente alla mancanza di cure palliative, antidolorifici, apparecchiature diagnostiche e materiale radiologico, sta aggravando le sofferenze dei pazienti e mettendo a grave rischio la loro vita. Nel frattempo, 4.000 malati di cancro sono in attesa di recarsi all’estero per ricevere cure.

Facciamo appello alle organizzazioni internazionali e umanitarie affinché intervengano con urgenza per salvare i malati di cancro, dato il rapido collasso del sistema sanitario e la persistente e grave carenza di farmaci e materiale medico”.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Iran/USA/Israele

Trump ha perso la testa. Ha minacciato di bombardare un sito nucleare iraniano a Gebel El Fass. Nel silenzio dell’Aiea e delle diplomazie ex coloniali.

Sono passati 11 giorni di bombardamenti intensi statunitensi contro le città iraniane. Il Centcom parla di obiettivi militari, ma le immagini da loro trasmesse fanno vedere città, case e strade rase al suolo.

Il gruppo dirigente iraniano non si arrende e risponde al fuoco attaccando i vicini arabi. Anche in questo caso i comunicati militari sono distaccati dalla realtà. Parlano di bombardamenti contro le basi Usa, ma ad essere colpiti sono quartieri residenziali o impianti civili.

È entrata in vigore la chiusura di Bab El-Mandab alle navi dirette o provenienti dai porti sauditi nel mar Rosso. Ieri, tre petroliere dirette verso paesi asiatici hanno cambiato direzione e hanno preso la via del canale di Suez e la circumnavigazione dell’Africa. Le motovedette delle milizie Houthi yemenite hanno mandato avvisi espliciti sulle loro intenzioni di colpire qualsiasi nave che non ottempera all’embargo unilaterale ed illegittimo.

I paesi della regione, insieme al Pakistan, hanno proposto una tregua corta, di 10 giorni, per evitare il deragliamento verso una guerra regionale senza quartieri.   

Cisgiordania

Le forze di occupazione israeliane hanno condotto ieri operazioni di demolizione nell’area di Al-Kasarat, vicino alla città di Jaba’, a nord-est di Gerusalemme. Il piano prevede la costruzione di una strada per il collegamento tra insediamenti ebraici.

Gruppi di coloni hanno attaccato le case e appiccato incendi ai terreni alla periferia del villaggio di Jalud, a sud-est di Nablus.

Sono due episodi di una campagna sistematica di aggressioni, incursioni, demolizioni e confische delle terre palestinesi per favorire l’insediamento ebraico in Palestina e impedire la nascita dello stato palestinese. Secondo la cronaca degli attacchi pubblicata dall’agenzia palestinese Wafa, ieri sono stati 29 quelli compiuti dall’esercito e 37 quelli dei coloni.

Libano

Nella giornata di ieri, l’esercito israeliano ha condotto un bombardamento nella città di Kfar Tebnit. Successive incursioni aeree israeliane hanno preso di mira la città di Qounine. L’artiglieria israeliana ha bombardato Tell Ali al-Taher. Le forze di occupazione israeliane hanno condotto un’operazione di demolizione nella città di Houla.

L’esercito libanese ha riferito che le forze di occupazione israeliane hanno aperto il fuoco vicino alle sue unità durante il loro dispiegamento a Zawtar al-Gharbiya. “L’aggressione israeliana rischia di ostacolare l’attuazione delle misure di dispiegamento nelle aree pilota”, scrive il ministero della guerra libanese.

Media libanesi hanno riferito che le forze di occupazione israeliane hanno rapito diversi residenti della città di Shebaa. Tre di loro sono stati rapiti e portati con la forza come ostaggi in Israele.

Nel frattempo, il presidente libanese Aoun a Washington ha sostenuto che l’unica via per la pacificazione del libano è il disarmo di Hezbollah.

Libertà per il dr. Abu Safiya

Lunedì 20 luglio, un gruppo di attivisti israeliani di sinistra ha chiesto il rilascio del medico palestinese Hossam Abu Safieh, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nella Striscia di Gaza settentrionale, detenuto nelle carceri israeliane dal dicembre 2024.

Il presideio si è tenuta davanti all’ambasciata statunitense a Gerusalemme Ovest su invito dell’organizzazione israeliana di sinistra anti-occupazione “Gerusalemme Libera”. I partecipanti hanno esposto cartelli che chiedevano il rilascio di Abu Safiya, la fine della guerra a Gaza, la cessazione delle torture ai danni dei prigionieri palestinesi e l’interruzione della vendita di armi a Israele.

Uno dei partecipanti, Louis Frankenthaler, ha affermato che l’arresto del medico palestinese è “illegale”, aggiungendo che viene torturato e lasciato morire di fame e che rischia seriamente la vita. Ha chiesto la fine delle torture e la guerra contro il popolo palestinese.

Ricordiamo che il dottor Hussam Abu Safieh, durante una nuova visita dei suoi avvocati, ha riferito: “Sono stato picchiato di nuovo dalle guardie carcerarie, dopo la precedente visita, riportando una ferita a un dito, perdendo del sangue. Fate tutto il possibile per farmi uscire di qui. Sono detenuto in isolamento nel carcere sotterraneo di “Rakeft”, in condizioni di detenzione disumane”.

La Reta internazionale ebraica anti sionista ha organizzato, per oggi pomeriggio, venerdì 17 luglio, un presidio davanti all’ambasciata israeliana a Londra per chiedere il rilascio del dr. Abu Safiya. leggi tutto!

Michele Serra ha lanciato dalla sua rubrica “L’Amaca” un appello per la liberazione del dr. Abu Safiya. Leggi tutto!

Per firmare la petizione l’appello di Amnesty Int.: QUI

Proseguono in tutto il mondo le proteste, le campagne e gli appelli per la liberazione del dotto Abu Safiya: leggi tutto  Appello Rete DigiunoGaza e

Un presidio a Gaza davanti alla CRI

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 7 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi mercoledì 22 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Solidarietà/Al-Najdah

Lunedì, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegnati spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. guarda le foto

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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