È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime, ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: : qui e qui 2
Terza puntata: Dalle rovine delle esplosioni ai fotogrammi cinematografici … Due sorelle lanciano “Cinema House” per i bambini di Gaza

Due sorelle palestinesi nella Striscia di Gaza hanno inaugurato, a giugno, un progetto di intrattenimento chiamato “Cinema House”, dedicato alla proiezione di film d’animazione per bambini, con l’obiettivo di offrire svago e supporto psicologico alle famiglie e agli orfani colpiti dalla guerra.
Il progetto è nato grazie al loro impegno personale sul tetto di una casa. Le sorelle sono riuscite a riabilitare un corridoio danneggiato dai bombardamenti e a riparare la scala dell’edificio per facilitare l’accesso ai visitatori, dopo aver lavorato per diversi mesi per superare ostacoli edilizi e logistici.
La co-fondatrice del progetto, Safaa Dabban, ha spiegato che l’idea era nata prima dell’aggressione israeliana, ma era stata interrotta a causa dell’escalation del conflitto. Ha sottolineato che il cinema si propone di offrire un’occasione di svago per le famiglie.
Dabban ha inoltre precisato che il loro progetto offre supporto anche ai bambini orfani della Striscia di Gaza, organizzando regolarmente proiezioni gratuite presso la struttura.
Per ovviare alle lacune strutturali causate dai bombardamenti, i fori nei muri e nelle colonne di cemento sono stati rivestiti con pannelli di cotone, e i crateri delle esplosioni sono stati trasformati in cornici per esporre locandine di film.

Le organizzatrici del progetto mirano ad ampliare il concetto e a ridurre i costi per abbassare il prezzo dei biglietti e garantire l’accessibilità a tutte le fasce della società.
L’esperienza delle produzioni cinematografiche a Gaza si è trasformata in iniziative di resilienza e aggregazione comunitaria nei campi profughi. A partire dal 2024, si sono tenuti proiezioni itineranti e festival, tra cui il Gaza Children’s Film Festival e il Gaza International Film Festival for Women’s Cinema, organizzati in strutture temporanee, tende e centri culturali per offrire momenti di evasione e speranza.
Dal punto di vista della produzione, il cinema che racconta Gaza è diventato un importante fenomeno internazionale, con opere acclamate come La voce di Hind Rajab (Leone d’Argento alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia), With Hasan in Gaza e il progetto collettivo From Ground Zero.
Per sostenere progetti di aiuti umanitari attraverso l’industria cinematografica, è possibile seguire iniziative internazionali come Cinema for Gaza.

