di Corradino Mineo (dal suo account social)

50mila sono arrivati a Ceuta, 67 sono annegati. Dopo poche ore, in 48mila si erano già messi in fila per tornare in Marocco. Uno scherzo? No, un atto di guerra contro la Spagna di Sanchez, che ha detto no al genocidio israeliano e alla guerra israelo-americana contro l’Iran. E contro quelle forze che in Europa cercano di non farsi del tutto risucchiare nel fronte degli aggressori neo – colonialisti: Trump, Netanyahu. E Muhammed VI, re del Marocco, che ha costruito 2.720 chilometri del muro più lungo al mondo per occupare il Sahara Occidentale. Quei 50mila credo sognassero un lavoro e un futuro decente per le famiglie, ma li hanno usati come palle di cannone. O, se preferite, come droni. Qualcuno gli aveva spiegato che l’8 luglio una sentenza del Giudice Supremo aveva proibito il “respingimento immediato” per chi fosse arrivato in Spagna via mare, senza superare confini “visibili”. Qualcun altro gli ha generosamente aperto le porte della prigione Marocco. Mentendo, gli avevano detto che a Ceuta, colonia portoghese passata alla Spagna, si sarebbero trovati in Europa. Non è vero. Schengen non vale per Ceuta. Da lì non puoi salire su un traghetto se vieni dall’Africa. E a Ceuta non c’è cibo né acqua né lavoro, nemmeno irregolare. A Ceuta si muore.
Che follia sia questa, lo si deduce dalle dichiarazioni dei presunti mandanti. Trump ha accusato Sanchez, e i governi europei di “estrema sinistra”, per poi avvertire gli americani di non votare mai più per i Dem, pena essere invasi da delinquenti, stupratori e musulmani. Meloni, amica e complice di vecchia data del franchista e fascista Abascal, ha subito sospeso gli accordi di libera circolazione con la Spagna. Netanhyahu da tempo è sostenitore e sodale del re del Marocco, che nel 2020 firmò per primo i Patti di Abramo e poi si è offerto di mandare soldati a Gaza col “Board Of Peace”, per controllare che lo sterminio dei palestinesi prosegua come stillicidio permanente. Per Putin la colpa è tutta di Sanchez che avrebbe aperto ai migranti. Sanchez che dal 2022 può vantare una crescita del PIL del 9-10%. Quattro volte più alta della crescita italiana negli anni del governo Meloni, che è stata del 2,1 – 2,7%
Dunque per i fascisti – mi va benissimo, ed è più esatto, se preferite chiamarli nazionalisti, xenofobi, guerrafondai- la colpa è della vittima. Ma Sanchez ha adottato misure contro l’immigrazione non regolata, dunque illegale, ben più efficaci di quelle che strombazza Meloni. Ecco i numeri: 234.760 migranti irregolari entrati in Spagna negli ultimi 4 anni, contro 478.600 che, con Meloni a Palazzo Chigi, hanno violato le frontiere italiane. Dal 15 aprile al 30 giugno 2026 Sanchez ha regolarizzato mezzo milione di vecchi migranti, togliendoli dalla clandestinità e dando loro un permesso di lavoro e di soggiorno; non la cittadinanza. In Italia mezzo milione di clandestini bivaccano nelle stazioni e ovunque possono. Fra loro c’è gente entrata con l’imbroglio dei “flussi” e altra che Salvini e Piantedosi hanno spinto in clandestinità. Secondo me -ma è una opinione- per farne carne da cannone elettorale. Von der-Leyen: “L’Unione non può permettere a nessuno di entrare senza rispettare le regole” Francia e Regno Unito hanno offerto solidarietà alla Spagna. Che in questa guerra è parte lesa, cioè l’aggredito.
Mentre i 50mila nuotavano, Donald Trump passava la notte insonne a celebrare l’ennesima vittoria “storica”: il sì di Hamas al disarmo. Peccato che Hamas condizioni il disarmo al ritiro di Israele dalla striscia di Gaza, che oggi il suo esercito controlla per il 64-70%. Costringendo 2 milioni e 100mila palestinesi a sopravvivere nel restante 30%. Per darvi un’idea delle dimensioni, sappiate che il comune di Roma è grande tre volte e mezza l’intera Striscia. Credo ormai che sia lecito comparare l’assembramento di due milioni di palestinesi, soprattutto bambini, senza acqua pulita né medicine e con scarso cibo, in una landa grande quanto il municipio di Osta, alla detenzione di ebrei, rom e comunisti, in un campo di concentramento nazista. Stanotte missili balistici russi hanno ucciso 9 persone a Kiev. Trump, capita l’antifona, non vuole più concedere all’Ucraina la licenza per costruirsi missili Patriot, gli stessi con cui gli Stati Uniti proteggono Israele. La guerra con l’Iran prosegue. Una petroliera è stata colpita a Ormuz. I Corifei del regime meloniano festeggiano la decisione dell’Arabia Saudita di entrare, finalmente, in guerra contro sciiti d’Iraq e Houti dello Yemen. Poveretti non si erano accorti che l’Arabia Saudita combatte nello Yemen da 11 anni. Senza mai riuscire a contenere la ribellione
Non temete, non vinceranno. Giorgia sta dicendo ai suoi che è disposta a perdere le elezioni, pur di restare leader incontrastato delle destre. Trump è al 29% del gradimento tra gli elettori. Netanyahu vede la sconfitta. Al re del Marocco non basta potersi dire “discendente del Profeta”, la protesta cresce ogni giorno.
