Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

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Rassegna anno V/n. 025 (1276)

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Appello

Tutti i giorni arrivano nuove adesioni all’appello che abbiamo lanciato per un cessate il fuoco permanente e per il rilascio dei prigionieri civili.

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Le notizie

Genocidio a Gaza

25.900 uccisi e 64.100 feriti ai quali bisogna aggiungere i dispersi. Le vittime di ieri sono state: 200 morti e 370 feriti.

Un bombardamento a Gaza city contro un assembramento di civili che erano in attesa dell’arrivo annunciato di carichi di farina, alla rotonda di piazza Kuwait. Una strage. 30 morti. I feriti sono stati trasportati dai soccorritori a spalla per l’impossibilità di usare altri mezzi, a causa delle devastazioni delle strade e continui attacchi di cecchini e droni israeliani.

Una moschea e una scuola dell’ONU nelle vicinanze dell’ospedale Nasser, a Khan Younis, sono state bombardate ieri sera provocando un massacro. L’operazione è stata denunciato dall’UNRWA che ha accusato Israele di non rispettare le leggi internazionali di guerra. La stessa Washington ha condannato l’attacco e ha chiesto a Tel Aviv spiegazioni. Il governo francese ha condannato l’azione di colpire una sede dell’ONU che ospita sfollati civili ed ha chiesto al governo Netanyahu di mettere fine a simili operazioni. Ipocrisia mediatica di relazioni pubbliche verso i paesi arabi, mentre USA e Francia continuano a foraggiare Israele di armamenti sofisticati.

L’esercito israeliano ha ordinato alla popolazione del quartiere Amal di Khan Younis, di evacuare e quando le famiglie si sono avviate a piedi con la bandiera bianca innalzata, i cecchini hanno colpito due fratelli, tutt’e due bambini di età minore ai 12 anni. Nel centro della città completamente accerchiato dalle truppe, l’esercito ha imposto il coprifuoco e chiunque si sposta viene bersagliato da raffiche di mitra. Ordini contraddittori che rendono la vita dei civili un inferno.

Bombardato anche il campo profughi di Nuserati, con decine di morti e feriti. Tra le famiglie prese di mira dall’artiglieria israeliana vi è la casa del giornalista, Riad Al-Rawwagh, corrispondente dell’agenzia stampa e emittente radio-televisiva, Quds Press, uccidendolo insieme alla moglie e due figli.

Sulla strada tra Khan Younis e Rafah i soldati hanno predisposto posti di blocco e controllato gli sfollati in transito verso sud, spogliandoli da coperte o materassi, per lasciarli soffrire il freddo per le strade. A Rafah infatti non ci sono più tende per ospitarli. Dal confine egiziano, le organizzazioni internazionali hanno denunciato l’imposizione degli ufficiali israeliani di vietare il passaggio di tende e coperte, per far fronte alle nuove ondate di sfollati. Obiettivo chiaro è quello di costringere i palestinesi a valicare i confini verso l’Egitto, per sfuggire al freddo ed alle bombe. Un disegno criminale di deportazione per esportare le tensioni.   

A Jebalia, l’artiglieria israeliana ha preso di mira tutti i pozzi rurali per assetare la popolazione che sta sopravvivendo dalla raccolta delle acque piovane. Lunghe file per ottenere un bidone di acqua davanti all’unico pozzo ancora in funzione in tutta la città.

Corte Int. di Giustizia

Oggi 26 gennaio, alle 13:00 ora dell’Aja, la CIG pronuncerà il suo verdetto sulle misure provvisorie richieste dal Sud Africa nel suo ricorso contro Israele accusata di genocidio durante l’aggressione in corso a Gaza. Il Sud Africa aveva chiesto, in attesa di un giudizio definitivo, di pronunciare una misura provvisoria con un ordine di cessate il fuoco immediato. Nel comunicato stampa rilasciato ieri si legge: “La seduta pubblica si svolgerà al Palazzo della Pace dell’Aia, durante la quale il giudice Joan E. Donoghue, presidente della Corte, leggerà l’ordinanza”.

Corte Penale Int.

600 avvocati internazionali hanno presentato ieri le prove della causa avanzata lo scorso novembre davanti alla CPI contro Israele con l’accusa di Genocidio e pulizia etnica. L’iniziativa è stata presa da un gruppo internazionale di avvocati coordinato dal francese Gilles Devers. Cento associazioni, tra cui l’Agorà degli Abitanti della Terra, hanno agito come testimoni. L’equipe giuridica si è incontra a L’Aja con l’ufficio del procuratore generale e con la Commissione per le vittime della stessa CPI. Il percorso di questa causa è parallelo a quello presso la Corte di Giustizia dell’ONU, intentato dal Sud Africa contro Israele per genocidio. La CIG rende note oggi le sue conclusioni sulla richiesta di una sentenza provvisoria, con l’ordine di cessate il fuoco immediato.

Cisgiordania e Gerusalemme

È una guerra non dichiarata contro quella che la stampa israeliana chiama la terza Intifada. A Jenin un’altra vittima caduta sotto i colpi dei soldati israeliani. Un’invasione della città, con oltre 40 mezzi cingolati e bulldozer, è durata fino all’alba di oggi, lasciando distruzioni enormi oltre ad una decina di feriti.

A Toubas, nel nord della Cisgiordania, si sono avuti scontri con armi da fuoco tra resistenti e soldati.

Rastrellamento anche a Betlemme che ricade sotto il controllo sia amministrativo sia di sicurezza dell’ANP. I soldati israeliani sono arrivati fino alla chiesa della Natività, il centro della cristianità in Palestina. Le truppe di occupazione hanno sparato contro gli agenti della polizia dell’ANP.

Il campo profughi di Shufa’at, a nord di Gerusalemme, è stato invaso per l’ennesima volta dalle truppe israeliane con distruzioni di case e di infrastrutture.

Prigionieri

I parenti dei prigionieri israeliani nelle mani di Hamas hanno inasprito le loro azioni di protesta contro il governo dopo le dichiarazioni di Netanyahu e dei suoi ministri sul dossier delle trattative. Diverse arterie stradali di Tel Aviv e Gerusalemme ovest sono state chiuse con la pratica della resistenza passiva, sdraiandosi con i loro corpi sull’asfalto. La polizia ha arrestato due genitori a Tel Aviv.

Le rivelazioni sulle trattative indirette tra Netanyahu e Hamas sostengono che si è vicini ad un accordo, ma il governo israeliano rifiuta di ammettere la richiesta di liberare tutti i prigionieri politici nelle carceri israeliane in cambio della liberazione di tutti i prigionieri israeliani, militari e civili, nelle mani palestinesi.

La Casa Bianca ha annunciato che il capo della CIA, Burns, si incontrerà in una capitale europea con l’omologo israeliano, Barnea, e il primo ministro del Qatar, Mohammed Al-Thani. La diffusione del discorso di Netanyahu contro il Qatar, operata secondo i familiari degli ostaggi dallo stesso ufficio del premier, serviva a far saltare questo incontro, ma Doha non si è tirata indietro dalle trattative segrete.

Israele

Si è tenuta ieri una riunione del Consiglio di guerra e del comitato ristretto del governo per decidere sulle questioni riguardanti lo scambio di prigionieri con il movimento di resistenza palestinese Hamas e quella del futuro di Gaza alla fine della guerra. La riunione è durata fino all’alba di oggi, ma secondo la stampa israeliana non sono state prese decisioni finali, a causa delle differenti visioni all’interno del governo. Al tavolo del governo c’erano due opzioni: occupazione militare, deportazione dei palestinesi e colonizzazione della Striscia avanzata dai ministri estremisti e dal Likud. La seconda propone la consegna della Striscia ad un’amministrazione civile costituita da palestinesi e da paesi arabi, con il controllo di sicurezza israeliano. Netanyahu non si decide verso quale opzione indirizzarsi, nel timore di perdere la maggioranza e la caduta del suo governo. Nel frattempo la macelleria a Gaza continua.

Iraq

Governo iracheno e Stati Uniti hanno concordato la convocazione di un’Alta commissione militare per discutere il futuro delle relazioni nel quadro della Coalizione anti Daiesh. Mentre Washington parla di una messa a punto dell’impegno comune, Baghdad afferma pubblicamente che la riunione della commissione deve mettere un calendario per la riduzione graduale della presenza dei consiglieri militari USA sul territorio iracheno.

La cosiddetta resistenza islamica irachena ha affermato di aver colpito la base USA all’aeroporto di Erbil con una raffica di razzii e droni, colpendo la struttura in modo vistoso. Un altro drone è stato intercettato dall’antiaerea dell’esercito di Baghdad prima di cadere sulla base USA di Ain Al-Asad nella provincia di Al-Anbar, ad ovest di Baghdad.

Sudan

La Corte penale Internazionale ha preparato un rapporto sui crimini di guerra in Darfur, che verrà presentato lunedì al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Nelle anticipazioni si rivela che la CPI accusa le milizie di crimini di guerra contro la popolazione civile a Giuneina. L’inchiesta della CPI è stata avviata lo scorso luglio dopo la scoperta di una fossa comune contenente 87 corpi, in seguito all’occupazione della città da parte delle milizie di Pronto Intervento. Il rapporto contiene testimonianze di sopravvissuti rifugiati nella città di Adri e in particolare le informazioni pubblicate sull’arresto e il successivo assassinio del governatore del Darfur occidentale, Khamees Abkar, documentato da diversi video ripresi dagli stessi miliziani e pubblicati sui social. Un capitolo del rapporto è dedicato agli stupri su base etnica come un’arma di guerra.

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Domenica, 28 gennaio alle 12:00, Anbamed parteciperà ad un flash-mob in piazza della Scala a Milano, con una tavola rotonda, organizzati dalla CGIL (vedi)

Notizie dal Mondo

Sono passati 23 mesi ed un giorno dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Mosca accusa Kiev di aver abbattuto un aereo russo con a bordo 65 ufficiali ucraini, in fase di trasferimento per uno scambio di prigionieri di guerra.

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Approfondimenti

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Contro la scorta mediatica di Netanyahu Leggi tutto

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I bambini di Gaza mandano un video per il compleanno di Papa Francesco: Il video

Guernica: Flash Mob in solidarietà con Gaza: QUI.

  • [Finestra sulle Rive Arabe] Tra sogno e incubo, alcuni aspetti della narrativa fantastica egiziana contemporanea. QUI

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