Per ascoltare l’audio di oggi, 14 giugno 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/161 (1763)

Per info  anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI    

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:   

Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793

Appello: Il tuo 5×1000 all’associazione “Anbamed, aps per la multiculturalità”. codice fiscale: 95030850838.

A maggio c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 9. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 485,00 €

(- 170,00 € rispetto al precedente mese di aprile).

Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 2.710,00 € tra adozioni e pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Stiamo entrando nel II mese di digiuno per Gaza. Oggi, Sabato 14 giugno, prosegue per la 30a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi, fino al cessate il fuoco definitivo. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane e europee. Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

La nuova Germania del MO

È guerra guerreggiata tra Israele e Iran. 4 ondate di droni e missili iraniani sul territorio israeliano, molti danni agli edifici a Tel Aviv e Gerusalemme. Il governo ha annunciato pochi feriti e nessun ucciso. La gente è barricata nei rifugi.

In Iran invece è l’inferno. Oltre 100 le vittime civili. Teheran ha ammesso la decapitazione dei vertici militari e di sicurezza e sono stati già sostituiti.

Oggi è stata di nuovo colpita Teheran ed in particolare la residenza della guida spirituale Khaminei e del presidente Pezeshkian.

I nuovi comandanti iraniani hanno avvisato i paesi arabi del golfo che le basi USA saranno nel mirino in caso di partecipazione Usa nel conflitto.

Ricordiamo di nuovo che Israele è una potenza nucleare e le diplomazie che continuano a guardare silenti in attesa di sapere come finirà, forse si pentiranno in ritardo.

Genocidio a Gaza

20 palestinesi sono stati uccisi mentre aspettavano, ieri, gli aiuti “umanitari”. Lanci di artiglieria hanno colpito a Gaza città, Jebalia e Khan Younis. Ovunque ci siano ammassamenti di affamati, l’esercito israeliano colpisce deliberatamente per annientare la popolazione con le bombe e con la fame.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Interruzione delle linee di telefonia fissa, mobile e internet. L’esercito israeliano ha bombardato l’ultima centralina che garantiva i collegamenti. Black-out totale sulle informazioni su ciò che avviene a Gaza. Non solo, ma anche nelle relazioni tra le persone e i loro familiari sfollati altrove o all’estero. Paralizzato il lavoro delle organizzazioni umanitarie e delle squadre di soccorso. Sono inoltre pochi i giornalisti palestinesi che dispongono di telefonia satellitare. Isolamento funzionale al genocidio in corso. L’esercito israeliano può adesso procedere alla SOLUZIONE FINALE senza testimoni.

Cisgiordania

Due giovani palestinesi assassinati a Nablus e Cisgiordania completamente blindata. Un nostro contatto in un villaggio vicino a Betlemme ci ha raccontato che sono ermeticamente assediati dai soldati e dai coloni e le ronde dell’esercito impongono il coprifuoco. “non possiamo neanche andare a fare la spesa”. Il pretesto è la guerra con l’Iran, ma l’obiettivo è di annichilirci e sottometterci al volere degli occupanti”, ha commentato.

Un missile lanciato dallo Yemen è caduto a sud di el-Khalil. L’esercito israeliano dopo aver valutato il luogo della sua caduta, non lo ha intercettato. Difesa selettiva razzista.  

Israele

In Negev, Israele pianifica la deportazione degli abitanti di 35 villaggi di nativi palestinesi, cittadini israeliani di seconda classe nel regime di Apartheid coloniale. Altro che unica democrazia del Medio Oriente.

La popolazione arabo-palestinese si oppone e ieri l’altro è stata organizzata una manifestazione a Beer Sheba, con la partecipazione di migliaia di persone provenienti anche da altre città. “No alla deportazione”, Il Negev non è in vendita”, “Basta demolizioni!” sono alcuni tra gli slogan scanditi. Il piano israeliano del ministro della diaspora, Amichai Chikli, approvato dal governo Netanyahu, prevede la cacciata dei nativi e la demolizione dei loro villaggi, per la costruzione di colonie per soli ebrei arrivati da ogni dove e con nessun legame con il territorio.

Global March to Gaza

Bloccati a 40 km da Ismailia i primi gruppi di manifestanti che avevano aggirato il “non-permesso” alla Global March per Gaza. Polizia in borghese e posti di blocco hanno fermato autobus e taxi che trasportavano i marcianti di diverse nazionalità. Un gruppo ha improvvisato un sit-in per strada ed è stato caricato con la forza sul pullman. Sono stati sottratti zaini e passaporti. “è già tanto che non vi arrestiamo. È una manifestazione non autorizzata”, ha detto un ufficiale egiziano al gruppo, una volta caricati sull’autobus per far ritorno al Cairo. Alcune persone italiane hanno denunciato sulle piattaforme social di aver subito controlli nelle case, prese in affitto, e negli alberghi. “Ci hanno detto che trovarsi per strada insieme in più di 10 è considerato un assembramento e rischiavamo il carcere”, ha scritto una ragazza italiana.

C’è molta confusione e mancanza di coordinamento unitario tra le varie delegazioni. La decisione di marciare verso il Sinai, senza l’autorizzazione delle autorità di sicurezza, è stata un azzardo, in un paese dove sono in vigore leggi repressive del dissenso. Gli inviti ad aspettare l’autorizzazione sono tardivi e si aggrappano ad una speranza labile.

La marcia globale, umanitaria e pacifica in sostegno della popolazione di Gaza affamata, non ci sarà per colpa del governo del Cairo. L’obbedienza ai diktat di Israele e di Stati Uniti sono prevalsi sulla solidarietà e umanità, malgrado la propaganda del regime che parla di solidarietà con la popolazione ridotta alla fame e bombardata.

Carovana Somoud

La carovana Somoud, partita da Algeri e Tunisia il giorno 9 giugno, è bloccata a Sirte nel centro della Libia. In attesa di chiarimenti con le autorità egiziane. Una mobilitazione solidale e pacifica importante è stata fatta fallire dalla burocrazia e dall’insistenza di coprire i crimini israeliani per calcoli politici del governo del Cairo, che si nasconde su pretesti di sovranità e sicurezza, ma dii fatto agisce con la repressione di ogni libertà.

Mobilitazione in Italia contro il genocidio a Gaza

Due giornate di boicottaggio dei prodotti Teva in molte città, ieri 13 e oggi 14 giugno. Leggete tutto.

Il 15 giugno, marcia nazionale Marzabotto-Monte Sole dedicata alla Palestina: “Save Gaza! Fermate il governo di Israele!” clicca

Ieri, venerdì 13 giugno, alla Casa della Cultura di Milano, si è tenuta una serata dedicata alla poesia palestinese, con recitazione a cura dell’amico e compagno Silvano Piccardi e altri. clicca

Il 15 giugno 2025 alla libreria IoCiSto di Napoli “Poesie al tramonto per Gaza”, letture di Guido Piccoli, Suleiman M. Omar Nives Monda.

SUMUD ARTFEST 20 – 22 GIUGNO   Dalla Palestina al Mondo. Cultura Donna Vita Libertà SUMUD vuol dire resistenza, perseveranza. E la resistenza oggi è anche cultura, voce, visibilità. Aiuta la realizzazione di questo festival multimediale che si terrà a Roma, via del Frantoio, circolo Arci Concetto Marchesi

È in corso in molte piazze italiane l’iniziativa: “La musica contro il silenzio”. Dopo Genova, Torino e Bologna, Cagliari, Roma, Napoli e poi fino al 25 giugno tanti altri appuntamenti. Programma aggiornato. Concerti organizzati dal basso, per dire no al genocidio ed alla deportazione dei palestinesi per mano di Israele. clicca per vedere il calendario e conoscere la genesi del movimento.

Alla manifestazione nazionale del 21 giugno contro il riarmo, la situazione di Gaza e la questione palestinese saranno al centro della mobilitazione.

In tutte le città italiane si allarga la protesta nonviolenta, con lo sciopero della fame, contro il genocidio.

GHF

Il sito Zeteo ha pubblicato la confessione di un mercenario assunto dall’azienda statunitense criminale camuffata da intenti umanitari, GHF.

“Pensavo di arruolarmi per una missione umanitaria. Ma quello a cui ho assistito a Gaza è orribile… L’idea che l’esercito israeliano non sia coinvolto è una stronzata. Sono coinvolti moltissimo. Hanno uffici nei nostri complessi. Condividiamo le nostre comunicazioni radio con loro. I piani alti sostengono che l’esercito israeliano non sia coinvolto, ma sembra che siano loro gli uomini dietro le quinte. Certo, non sono sul posto con noi, ma i loro cecchini e i loro carri armati sono a poche centinaia di metri di distanza. Li senti sparare tutto il giorno… Non mi sorprenderei se gli aiuti venissero consegnati di notte deliberatamente, dato che attirerebbero la gente fuori, e a quel punto potrebbero essere attaccati come combattenti, anche se non lo sono. È chiarissimo che l’esercito israeliano coglierà ogni opportunità disponibile per aprire il fuoco…Voglio essere chiaro: ho affrontato questa questione con una mentalità piuttosto aperta. Non ho una posizione precisa. Disprezzo la sofferenza umana e detesto che esista. Speravo solo di essere d’aiuto. Ma non credo che lo saremo. Quello che noi – queste aziende USA e il personale a contratto – stiamo facendo, sta portando direttamente a più dolore, sofferenza e morte per i palestinesi di Gaza”. clicca il testo integrale in inglese.

Appello Emergency

Emergency ha lanciato un appello per chiedere al governo italiano di agire. Sono arrivate già 246.771 firme (alle 11:20 di stamattina). Manca la tua? Affrettati, i bambini di Gaza non possono aspettare. clicca per firmare!

BDS “Teva? No grazie!”

In tutta Italia si organizzanoeventi pubblici per il boicottaggio contro i prodotti della fabbrica farmaceutica israeliana Teva. Le motivazioni e il calendario delle manifestazioni di ieri 13 e di oggi 14 giugno. clicca!

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

Il 24 giugno a Milano si terrà un incontro pubblico di presentazione del progetto Al-Najdah e di riflessione sulla situazione a Gaza. È organizzato dagli affidatari dei bambini orfani di Gaza, con un intervento audio della direttrice dell’associazione per il soccorso sociale palestinese, Asmaa Khaled.

È arrivata ieri in redazione la 38 richiesta di adozione a distanza. Malgrado tutte le difficoltà, si è svolta ieri la distribuzione di pasti caldi agli sfollati bisognosi, in diversi campi di tende nel centro e nord di Gaza, grazie ai contributi arrivati dai comitati di solidarietà con Al-Najdah (Soccorso Sociale), l’associazione di donne di sinistra di Gaza. clicca sulla pagina FB di Al-Najdah.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 36, nell’arco di soli tre mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, tre mesi e 19 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità. Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: IT33U0891382490000000500793

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

1 commento

  1. […] [Anbamed] 1763 – 14 giugno 2025 [Anbamed] 1762 – 13 giugno 2025 [Anbamed] 1761 – 12 giugno 2025 [Anbamed] 1760 – 11 giugno 2025 [Anbamed] 1759 – 10 giugno 2025 [Anbamed] 1758 – 09 giugno 2025 [Anbamed] 1757 – 08 giugno 2025 [Anbamed] 1756 – 07 giugno 2025 [Anbamed] 1755 – 06 giugno 2025 [Anbamed] 1754 – 05 giugno 2025 [Anbamed] 1753 – 04 giugno 2025 [Anbamed] 1752 – 03 giugno 2025 [Anbamed] 1751 – 02 giugno 2025 [Anbamed] 1750 – 01 giugno 2025 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#GUERRA#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *