Per ascoltare l’audio di oggi, 19 marzo 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/074 (2026)

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A febbraio c’è stato un calo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 130,00 € (- 960 €) rispetto al precedente mese di gennaio).

Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.

Siamo a 130 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                            

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Nelle ultime 24 ore, 4 persone uccise, di cui 3 colpite ieri, e una deceduta a causa delle ferite riportate in giorni precedenti, e 14 i feriti.

L’artiglieria israeliana ha preso di mira le zone orientali della città di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.

A Gaza non c’è un cessate il fuoco. Dalla firma dell’accordo di Sharm Sheikh, il 10 ottobre, sono stati uccisi 677 civili e feriti 1813.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Guerra USA/Israele contro Iran

L’agenzia di stampa Tasnim ha sostenuto che una parte degli impianti petrolchimici del giacimento di gas di South Pars sono stati attaccati con missili. L’emittente pubblica israeliana ha affermato che Israele ha preso di mira impianti energetici a Bushehr, in Iran. I danni all’ambiente sono enormi e centinaia di abitanti e lavoratori hanno dovuto ricorrere alle cure mediche dopo che sono rimasti avvolti dal fumo. L’impianto di Bushehr preso di mira gestisce il 40% del gas iraniano.

Anche nell’aggressione all’Iran, Israele prende di mira il sistema sanitario, per impedire di salvare che non viene ucciso nei bombardamenti. Il ministero della salute iraniano ha affermato in un comunicato che 18 operatori sanitari sono stati uccisi e 180 centri medici danneggiati dall’inizio della guerra.

L’esercito israeliano ha annunciato che decine di aerei hanno effettuato raid nelle ultime 24 ore, prendendo di mira oltre 200 obiettivi nell’Iran occidentale e centrale.

L’amministrazione Trump si sta muovendo verso l’espansione della presenza militare americana nella regione, con il dispiegamento di migliaia di soldati. La Casa Bianca sta valutando diverse opzioni per l’allargamento del conflitto e si prepara a una nuova fase dell’aggressione, giunta alla terza settimana senza alcun segno di de-escalation.

Tra le opzioni allo studio, Trump sta valutando la possibilità di schierare truppe lungo la costa iraniana, occupandola con oltre 5 mila marines, per garantire il passaggio delle petroliere attraverso lo stretto, anziché limitarsi a fornire scorte aeree e marittime.

Libano

Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che in due attacchi sono stati uccisi 12 civili e 41 feriti, durante i raid israeliani nelle zone di Basta e Zuqaq al-Blat a Beirut.

I caccia israeliani hanno attaccato zone residenziali a Saida (Sidone).

I proclami dell’esercito invasore hanno minacciato gli abitanti dei villaggi a sud del fiume Zahrani di abbandonare le loro case e ordinato di sfollare verso nord.

Due ponti sul fiume Litany sono stati bombardati e distrutti. Impedire il ritorno della popolazione, per meglio occupare permanentemente il territorio è la cifra che guida le operazioni militari di Israele in Libano.

Giornalisti nel mirino

L’esercito di occupazione israeliano sta usando in Libano la stessa condotta praticata a Gaza: uccidere i testimoni, coloro che possono sbugiardare la narrazione di comodo degli invasori. Il giornalista Mohammed Shari, direttore della cronaca di Al-Manar TV, e sua moglie sono stati uccisi ieri mattina nell’aggressione israeliana contro il Libano.

Cisgiordania

4 donne palestinesi sono state uccise quando un missile intercettore ha colpito un salone di bellezza femminile nella città di #Beit_Awa, vicino a El-Khalil (Hebron).

L’esercito di occupazione ha compiuto diverse incursioni nelle città e villaggi palestinesi, la più violenta è stata a Tammoun, vicino  a Jenin.

I rastrellamenti delle truppe di occupazione hanno toccato nella sola giornata di ieri 51 attivisti e militanti palestinesi.

I coloni hanno distrutto i raccolti delle terre agricole a Beita, Vicino a Nablus. Sostenuti dai soldati, che hanno fornito un bulldozer militare, hanno sradicato decine di ulivi.

La “Nato del Medio Oriente”

Egitto e Arabia Saudita hanno sbugiardato Trump, senza citarlo, in merito alle sue dichiarazioni della costruzione di un’alleanza militare tra i paesi arabi del golfo e Israele, sotto la guida USA. Il ministro degli esteri egiziano lo ha detto in modo diretto: “condanniamo gli attacchi iraniani ai paesi arabi vicini ma non parteciperemo a nessuna guerra”.

Il ministro degli esteri saudita ha invece messo in guardia l’Iran, sostenendo che la pazienza di Riad ha dei limiti. “Non intendiamo di partecipare ad una guerra non nostra, ma le provocazioni di Teheran devono finire”. Trump non sa come uscire dall’impasse nella quale si è trascinato, soprattutto per i riflessi sul prezzo del petrolio e incita altri  paesi a soccorrerlo per la riapertura dello stretto di Hormuz. Molti paesi hanno risolto la vicenda con la trattativa con il governo iraniano, come India, Turchia e Corea del sud. Le loro navi sono state guidate da unità navali delle guardie rivoluzionarie per uscire indenni. L’Ue europea sio dibatte di estendere i compiti dell’operazione di sorveglianza del mar

Rosso, Aspides (Scudo, in greco), anche al Golfo. Ma i diversi paesi si stanno sfilando uno dopo l’altro.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 4 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, giovedì 19 marzo, il digiuno a staffetta prosegue

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

A Bologna, si sono tenuti il 17 e 18 marzo, due incontri sulla situazione a Gaza, in solidarietà concreta con Al-Najdah ed in sostegno ai bambini e bambine. Il primo incontro organizzato dal gruppo “Pd per Gaza” (leggi tutto) e il secondo dall’associazione di donne “Armonie”, dal titolo: Racconti su Gaza dove non c’è tregua- esperienze e partiche di resistenza delle donne”. (maggiori info). Presso la sede di Armonie è stato realizzato un collegamento audio con Asmaa Khaled Al-Hassanat, direttrice di Al-Najdah.

Oggi 19 marzo, si tiene un incontro con il gruppo di affidatari “Granarolo x Gaza”, per una visita al palazzo municipale e incontro con il sindaco.

Il numero delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza è salito a 137. E ci sono altre richieste, soprattutto da classi scolastiche. Molti anche i rinnovi volontari, per il secondo anno, delle adozioni fatte in marzo 2025.

Sabato 14 marzo, a Cambiano (To), il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) hanno organizzato due incontri su Gaza. Uno è nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hassanat. clicca!

A Milano, la cena di solidarietà è stata un successo. 54 partecipanti tra affidatari/ie e amici di Anbamed, lettori e sostenitori. È stato un bell’appuntamento per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba. Sono state raccolte nuove due adozioni e diversi rinnovi di adozioni dello scorso anno.

L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio, per un totale di 9.428 €.

Siamo a 128 adozioni.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Flashmob Sanitari x Gaza

In 60 ospedali italiani sono state svolte iniziative di protesta contro la cacciata da parte di Israele delle organizzazioni umanitarie internazionali. Organizzate dalle Reti DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, le iniziative hanno visto una forte partecipazione solidale e accoglienza delle persone presenti negli ospedali. clicca

Global Sumud Flotilla

La ong spagnola Open Arms parteciperà alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilladiretta verso Gaza. La nave ammiraglia dell’organizzazione salperà con la spedizione il 12 aprile dal porto di Barcellona, con rotta verso il Mediterraneo orientale e la costa di Gaza, con l’obiettivo di consegnare aiuti essenziali e sostenere la ricostruzione sulla Striscia. clicca!

BDS

Boicottare i datteri israeliani è una campagna internazionale rivolta anche alle comunità musulmane, che aumentano il consumo di datteri durante il mese di Ramadan. Non comperare datteri israeliani significa danneggiare l’economia di guerra israeliana.

Una catena commerciale ha avviato una pubblicità promozionale di datteri delle colonie israeliane, presentandole con un linguaggio solidale. Per coprire la loro vergogna hanno assunto come partner Emergency alla quale verrebbe destinata una quota del 4% del ricavato. Un’elemosina per farsi belli. Per fortuna, nel 2026, Emergency non ha rinnovato il partenariato, in seguito anche a molte segnalazioni di attivisti e volontari. Per approfondire il tema: clicca!

CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE

“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.

clicca!

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

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