Per ascoltare l’audio di oggi, 09 settembre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/246 (2198)

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad agosto, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 130,00 € (- 450,00 €) rispetto al precedente mese di luglio).

Una debacle dolorosa. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Per fortuna il 5×1000 ha funzionato: 1751,98 €.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.550,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 40,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 169 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Le notizie

Genocidio a Gaza

Si avvicinano le elezioni israeliane e Netanyahu colora la sua campagna elettorale con il rosso del sangue palestinese:

-Aerei da guerra israeliani hanno lanciato, ieri, l’ennesimo raid su Gaza Città;

– L’artiglieria israeliana ha colpito aree a sud di Khan Younis;

– Un palestinese è stato ucciso dal fuoco israeliano nella zona di Al-Maslakh, a sud di Khan Younis.

– Il complesso ospedaliero Nasser ha segnalato la morte di due palestinesi, uno dei quali è deceduto a causa delle ferite riportate a seguito dei bombardamenti israeliani a Khan Younis;

– Le forze israeliane hanno condotto un’operazione di demolizione a est di Deir al-Balah;

– Caccia israeliani hanno bombardato terreni agricoli nel quartiere di Sheikh Ajlin, a sud-ovest di Gaza Città;

-Un raid aereo israeliano ha colpito le vicinanze dell’ospedale Al-Shifa, a Gaza Città;

-Un attacco di droni israeliani ha colpito la parte settentrionale del campo profughi di Nuseirat;

Motovedette israeliane hanno aperto il fuoco verso le aree nord-occidentali della Striscia di Gaza.

Un portavoce della Croce Rossa ha dichiarato: “La situazione nella Striscia di Gaza può essere descritta come un inferno in terra. Le uccisioni a Gaza continuano e gli abitanti della Striscia meritano più che semplici parole da parte nostra. Ogni giorno si fatica per far arrivare attrezzature mediche agli ospedali di Gaza”.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it  per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

La Cisgiordania è un campo di battaglia come Gaza.

Le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nella sede del Comitato religioso di beneficenza, Zakat, di Tulkarm e hanno arrestato diversi lavoratori di Gaza, ivi rifugiati. È stata compiuta un’esecuzione extragiudiziale. Dopo il ritiro delle truppe, il corpo di un giovane lavoratore di Gaza è stato ritrovato nella sede, assassinato con un colpo a bruciapelo.

Ad Aqraba, a sud di Nablus, il palestinese Abdul Karim Suleiman è stato ucciso dopo che la sua casa è stata assediata e bombardata con granate Energa, con conseguente demolizione di parte dell’abitazione.

Ieri, le truppe di occupazione hanno arrestato, nel distretto di Gerusalemme est, circa 100 persone dall’inizio dell’operazione militare ancora in corso. Le truppe israeliane continuano con le sue incursioni e rastrellamenti nei campi profughi e villaggi a nord della città.

Stamattina, le forze di occupazione israeliane hanno imposto un rigido assedio alla città di Anata e al campo profughi di Shuafat, a nord-est di Gerusalemme. L’assedio ha causato la chiusura delle scuole, dei negozi e la paralisi della vita quotidiana di circa 80.000 cittadini.

Ministero della salute di Ramallah ha informato che, nella giornata di ieri, quattro palestinesi sono stati uccisi a causa del fuoco e dell’aggressione israeliana a Qalqilya, Nablus e Tulkarm, portando a 100 il numero totale di palestinesi uccisi in Cisgiordania dall’inizio dell’anno.

Un colono ha investito un bambino palestinese nel villaggio di Abu Najim, a sud-est di Betlemme.

Coloni, sotto protezione dei soldati israeliani, hanno preso d’assalto l’ingresso occidentale del villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah.

Qusra

Dal 9 agosto, le tre famiglie palestinesi di Qusra sono sotto assedio dei coloni ebrei e dell’esercito israeliano. Tra di loro c’è anche il cittadino palestinese statunitense, Louay Abu Rida, che è tornato in Palestina controllare la situazione e chiedere protezione all’ambasciata USA. Ieri, ad un ese esatto dall’aggressione coloniale israeliana, è uscito dalla sua casa sfidando i coloni, ma è stato respinto dai soldati. Le forze dell’esercito israeliano, di stanza in una casa nella zona di Jabal Ras al-Ain, sono intervenute rapidamente e hanno costretto Abu Rida a rientrare in casa.

Abu Rida era rientrato di corsa dagli Stati Uniti nella sua città natale di Qusra, dopo che l’esercito israeliano aveva dichiarato l’area “zona militare chiusa”. “Le diplomazie dovrebbero far maggiori pressioni sul governo israeliano, per ridare libertà di movimento e serenità alle nostre famiglie”. L’Apartheid, la violenza e la deportazione non salveranno nessuno. Europa e Stati uniti sono alla prova del nove. Se non agiscono ora, non potranno più parlare di Diritti Umani e altro bla bla.

USA/IRAN

È guerra navale tra Usa e Iran.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato di aver preso di mira due cacciatorpediniere e otto petroliere statunitensi nelle acque del Golfo Persico, oltre a dieci imbarcazioni che tentavano di attraversare l’area dello Stretto di Hormuz.

Le forze armate giordane hanno confermato che la Giordania è stata oggetto di un attacco missilistico proveniente dall’Iran e di aver distrutto con successo 18 missili iraniani, mentre due sono caduti in zone disabitate.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver distrutto cinque petroliere iraniane in rappresaglia per la  nave da guerra statunitense colpita dagli iraniani con missili balistici per ben due volte in due giorni.

La Marina iraniana ha minacciato gli equipaggi delle petroliere al largo delle coste del Kuwait e del Bahrein ad abbandonare immediatamente le proprie navi, in quanto vulnerabili ad attacchi.

La Marina di Teheran ha annunciato di aver teso un’imboscata a uno dei veicoli sottomarini senza equipaggio (UUV) più avanzati della Marina statunitense all’imboccatura dello Stretto di Hormuz. Questo sottomarino è dotato di alcune delle tecnologie subacquee più avanzate al mondo ed era entrato in funzione nel 2025.

Libano

Israele riprende la guerra in Libano con grande intensità. È un’operazione di campagna elettorale di Netanyahu, che vede i sondaggi molto sfavorevoli e ha bisogno di consenso, per non finire in carcere, in caso di sconfitta elettorale.

Bombardamenti di artiglieria hanno colpito la città di Mays al-Jabal. Le forze israeliane inoltre hanno bombardato la città di Mansouri, nel distretto di Tiro.

I bulldozer israeliani hanno continuato a radere al suolo interi villaggi, per impedire alla popolazione di tornare dopo il ritiro degli invasori.

L’Agenzia nazionale di stampa libanese ha riferito che le forze di occupazione israeliane hanno commesso un nuovo “sanguinoso massacro” nella città di Kfar Rumman, dopo aver lanciato un raid notturno contro un edificio residenziale di tre piani, distruggendolo completamente.

Il Ministero della sanità ha pubblicato il bilancio delle vittime: 11 uccisi, tra cui due bambini e quattro donne, oltre a otto feriti, tra cui tre bambini e un paramedico della Mezzaluna Rossa libanese.

Yemen

Si sta allargando lo scontro tra i governativi e le milizie Houthi. Un lungo fronte di battaglia di terra che va dalla costa sul mar Rosso fino alla città di Maarab e al nord del paese sul confine con l’Arabia Saudita. Il ministro delle comunicazioni yemenita parla di preparativi per liberare la capitale Sanaa, ma sembra propaganda.

Dalle due parti si fa largo uso di droni, per colpire le truppe alle spalle. Secondo stime giornalistiche, dalla ripresa degli attacchi le perdite in vita umane hanno superato le 360 persone uccise e altre centinaia di feriti.

Boicottaggio

12 paesi hanno deciso di passare a misure di boicottaggio limitato contro i prodotti delle colonie israeliane in Cisgiordania. Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno annunciato la loro decisione di vietare l’importazione di prodotti provenienti dagli insediamenti a causa di un livello senza precedenti di violenza da parte dei coloni e di espansione degli insediamenti stessi. “Una politica israeliana che minaccia la soluzione dei due Stati”, hanno dichiarato da Londra.

L’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem ha commentato: “Il riconoscimento da parte del governo britannico della pulizia etnica in Cisgiordania, insieme alla crescente tendenza dei governi a passare dalla condanna all’azione concreta, dovrebbe segnare l’inizio di un cambiamento più ampio nel modo in cui la comunità internazionale agisce per fermare i crimini israeliani”.

La reazione di Tel Aviv è rabbiosa. È stata annunciata la chiusura del consolato a Gerusalemme est e il riconoscimento della sovranità dell’Argentina sulle isole Falkland-Malvinas.

Presidio 9/9 contro il DDL Bavaglio

Oggi è il giorno della grande mobilitazione diffusa contro il DDL 1004 Bavaglio. Alle ore 13:00, a Roma, in Piazza Capranica, a Montecitorio, numerose realtà promotrici daranno vita a una mobilitazione nazionale contro l’approvazione del DDL antisemita contro i palestinesi. È un DDL pericoloso perché minaccia la libertà di parola e colpisce giornalisti, insegnanti e studenti e i movimenti contro la guerra e per una Palestina libera. Centinaia di associazioni hanno firmato l’appello e si realizzeranno, in 45 altre città, delle maratone di mobilitazioni in contemporanea con l’iniziativa nazionale a Roma.

Oggi alle 13, infatti, riprende il dibattito, in parlamento, sul discutibile DDL.

Anbamed ha aderito. Approfondisci!

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 24 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi mercoledì 09 settembre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah

Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna è stato allestito un banchetto del gruppo “PD Bologna per Gaza”: Guardate le foto

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, si è tenuto, sabato 29 AGOSTO a Casadeipensieri2026, un collegamento online con Gaza, dov’è stato presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) L’autrice, in collegamento video da Gaza, ha risposto alle domande di Alessandro Castellari, sia sul libro che sulla situazione che si vive nella Striscia occupata. Ha condotto l’incontro: Anne Drerup. Interprete: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni). Quando sarà pronto il video, lo pubblicheremo su Anbamed.

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