Per ascoltare l’audio di oggi, 20 marzo 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/075 (2027)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

e visita il sito: https://www.anbamed.it

Le vignette sono QUI e Biano 

Oggi Festa dell’Eid, la rottura del digiuno islamico del Ramadan. Auguri a tutti i bambini e le bambine che lo festeggiano; con il pensiero a Gaza.

Domani, sabato 21 marzo, la Newsletter non esce.

Appuntamento a domenica 22 marzo.

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A febbraio c’è stato un calo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 130,00 € (- 960 €) rispetto al precedente mese di gennaio).

Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.

Siamo a 140 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Due persone uccise, ieri, a seguito dell’attacco di un drone israeliano contro un gruppo di sfollati, nel quartiere di Zeitoun, a est di Gaza città.

Quattro palestinesi sono stati uccisi e molti altri feriti oggi a causa dei bombardamenti israeliani sui quartieri di Tuffah a Gaza città.

Nel frattempo, le forze israeliane hanno continuato i bombardamenti di artiglieria e la demolizione di edifici residenziali nelle zone orientali della Striscia di Gaza, causando ingenti danni alle proprietà palestinesi. Spianare le costruzioni precedentemente bombardate, per impedire il ritorno dei legittimi abitanti ed aprire la strada alla colonizzazione criminale ebraica in terra palestinese.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

La Rete delle ONG operanti a Gaza ha emesso un comunicato sulla situazione drammatica nei campi di sfollati. “Lo spettro della carestia minaccia di nuovo Gaza. Registriamo una significativa diminuzione della quantità di aiuti che entrano nella Striscia. Ciò che attualmente arriva a Gaza copre solo il 30%-40% dei bisogni primari. Restrizioni all’ingresso di beni essenziali come cibo, proteine, tende e prodotti per l’igiene. Le organizzazioni umanitarie monitorano quotidianamente nuovi casi di malnutrizione, soprattutto tra bambini e donne, in particolare donne in gravidanza”.

Guerra USA/Israele contro Iran

Il capo della Mezzaluna Rossa iraniana ha denunciato che più di 18.000 civili sono rimasti feriti negli attacchi nemici contro il paese, dall’inizio dell’aggressione.

Gli attacchi missilistici contro il territorio iraniano sono continuati in modo crescente. “Abbiamo intensificato gli attacchi contro i centri di produzione petroliferi e di gas iraniani, per costringerli a smettere di colpire gli impianti degli altri paesi”, ha detto un portavoce israeliano, con una logica distorte tutta sua. L’effetto è stato il contrario: Iran ha colpito il più importante impianto di Gas in Qatar e un porto negli Emirati. I prezzi del petrolio sono schizzati sopra i 110 dollari al barile.

L’aggressione israelo-statunitense è entrata in una nuova fase: distruggere il potenziale economico dell’Iran, colpendo gli impianti produttivi energetici. L’obiettivo è quello di destabilizzare la regione per meglio dominarla e mettere le economie di Europa e Cina in grosse difficoltà.

Rimane controversa la questione dell’invasione di terra. Continuano ad arrivare i marines nelle basi Usa nella regione mediorientale e mediterranea (Kuwait, Arabia Saudita, Emirati, Qatar, Turchia, Grecia e Italia). Le dichiarazioni recenti di esponenti dell’amministrazione Trump escludono l’invasione di terra, ma probabilmente servono soltanto a distrarre l’attenzione. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di “attendere con determinazione l’arrivo dei marines a suicidarsi”.

Libano

Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che gli attacchi israeliani hanno ucciso 1.001 persone nel Paese dall’inizio – il 2 marzo – dell’aggressione israeliana. Il nuovo comunicato del ministero precisa che tra le vittime figurano 79 donne, 118 bambini e 40 operatori sanitari, mentre altre 2.584 persone sono rimaste ferite.

Il ministro degli Esteri francese, Barrault, arriverà oggi in Israele e incontrerà il suo omologo, Sa’ar. Barrault giungerà in Israele dal Libano nell’ambito del tentativo di Parigi per mediare tra i due Paesi e prevenire un’escalation dell’aggressione israeliana contro il Libano.

Cisgiordania

Israele vieta la preghiera collettiva islamica, per Ied Al-Fitr, nella moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme est occupata. I benpensanti non hanno nulla da dire in merito a questa azione antisemita contro i palestinesi?

Gli esperti delle Nazioni Unite hanno condannato l’accelerazione della pulizia etnica e dell’annessione perpetrate da Israele, potenza occupante, nella Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est, e lo sfollamento forzato dei palestinesi, in un contesto di crescente violenza da parte delle forze di occupazione e dei coloni ebrei che intimidiscono, con la violenza impunita, i civili palestinesi.

In una dichiarazione, gli esperti hanno affermato che, nel contesto delle guerre in Iran e Libano, Israele sta intensificando la sua pulizia etnica e la completa annessione della Cisgiordania.

“Dal 28 febbraio, le forze di occupazione hanno chiuso la maggior parte dei valichi in Cisgiordania, ostacolando l’accesso a luoghi di lavoro, scuole, servizi sanitari e aiuti umanitari, e isolando le comunità persino dalle ambulanze e dai vigili del fuoco.”

Fabbricanti di armi

Gli Stati Uniti hanno approvato accordi di emergenza per la fornitura di armi per un valore di circa 11 miliardi di dollari a Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Giordania.

Stretto di Hormuz

Sei paesi capitalistici – Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone – si sono dichiarati oggi pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso in parte in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo ha annunciato Downing Street in un comunicato nel quale i sei condannano gli attacchi attribuiti a Teheran, ma non esprimono una sola parola sull’aggressione israeliana-statunitense contro l’Iran, all’origine della chiusura dello Stretto.

Nella nota, i firmatari si dicono in modo subdolo “pronti a contribuire agli sforzi per garantire un transito sicuro attraverso lo Stretto”.

È una dichiarazione di guerra all’Iran, che non ha retto alle critiche. Il ministro Tajani come al suo solito ha sminuito il significato dell’impegno, parlando di una presa di posizione politica e non militare. “Nessuna missione senza un cessate il fuoco”, ha aggiunto il ministro della guerra Crosetto. Dichiarazioni che svelano la pochezza dell’Italia e dell’Europa sulla scena internazionale, dominata dall’aggressività guerrafondaia dell’ amministrazione irresponsabile del Tycoon col ciuffo.

Crisi energetica

L’Amministratore delegato di Qatar Energy ha affermato che “Uno dei nostri due impianti di conversione del gas in liquidi (GTL) è stato danneggiato negli attacchi. Il colosso petrolifero statunitense ExxonMobil è partner degli impianti colpiti. Perderemo 12,8 milioni di tonnellate di GNL all’anno per un periodo da 3 a 5 anni, pari al 17% delle esportazioni del Qatar. Potremmo dover dichiarare la forza maggiore sui contratti di fornitura di GNL a lungo termine con Italia e Belgio. Le nostre esportazioni diminuiranno di circa il 24%, quelle di GPL del 13%, quelle di nafta e zolfo del 6% e quelle di elio del 14%. Il mancato guadagno annuo derivante dai tre impianti colpiti è di circa 20 miliardi di dollari.

Questi impianti, la cui costruzione è costata circa 26 miliardi di dollari molti anni fa, non avrebbero dovuto essere attaccati. Per riprendere la produzione, è necessaria la cessazione delle ostilità”.

Il prezzo del barile di petrolio ha superato ieri il 110 dollari e il gas ha fatto un balzo del +7%.

Tunisia

Le organizzazioni della società civile tunisina hanno condannato l’aggressione subita da Ghassan Bougdiri, membro della Flottiglia Sumoud, in carcere. Il Comitato Nazionale per la Difesa degli Attivisti della Flottiglia in Tunisia ha condannato la violenta aggressione fisica e psicologica subita dall’attivista Ghassan Bougdiri, uno dei detenuti e membro del Coordinamento d’Azione Congiunta per la Palestina, all’interno del carcere di Mornaguia, per mano delle guardie carcerarie. Il Comitato ha messo in guardia contro la continuazione della politica di aggressione e vendetta nei confronti degli attivisti della Flottiglia.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 5 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 20 marzo, il digiuno a staffetta prosegue

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Ieri, 19 marzo, si è tenuto un incontro con il gruppo di affidatari “Granarolo x Gaza”, al palazzo municipale con la presenza del sindaco. (vedi le immagini).

A Bologna, si sono tenuti il 17 e 18 marzo, due incontri sulla situazione a Gaza, in solidarietà concreta con Al-Najdah ed in sostegno ai bambini e bambine. Il primo incontro organizzato dal gruppo “Pd per Gaza” (leggi tutto) e il secondo dall’associazione di donne “Armonie”, dal titolo: Racconti su Gaza dove non c’è tregua- esperienze e partiche di resistenza delle donne”. (maggiori info). Presso la sede di Armonie è stato realizzato un collegamento audio con Asmaa Khaled Al-Hassanat, direttrice di Al-Najdah.

Il numero delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza è salito a 140. E ci sono altre richieste, soprattutto da classi scolastiche. Molti anche i rinnovi volontari, per il secondo anno, delle adozioni fatte in marzo 2025.

Sabato 14 marzo, a Cambiano (To), il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) hanno organizzato due incontri su Gaza. Uno è nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hassanat. clicca!

A Milano, la cena di solidarietà è stata un successo. 54 partecipanti tra affidatari/ie e amici di Anbamed, lettori e sostenitori. È stato un bell’appuntamento per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba. Sono state raccolte nuove due adozioni e diversi rinnovi di adozioni dello scorso anno.

L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio, per un totale di 9.428 €.

Siamo a 128 adozioni.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Flashmob Sanitari x Gaza

In 60 ospedali italiani sono state svolte iniziative di protesta contro la cacciata da parte di Israele delle organizzazioni umanitarie internazionali. Organizzate dalle Reti DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, le iniziative hanno visto una forte partecipazione solidale e accoglienza delle persone presenti negli ospedali. clicca

Global Sumud Flotilla

La ong spagnola Open Arms parteciperà alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilladiretta verso Gaza. La nave ammiraglia dell’organizzazione salperà con la spedizione il 12 aprile dal porto di Barcellona, con rotta verso il Mediterraneo orientale e la costa di Gaza, con l’obiettivo di consegnare aiuti essenziali e sostenere la ricostruzione sulla Striscia. clicca!

BDS

Boicottare i datteri israeliani è una campagna internazionale rivolta anche alle comunità musulmane, che aumentano il consumo di datteri durante il mese di Ramadan. Non comperare datteri israeliani significa danneggiare l’economia di guerra israeliana.

Una catena commerciale ha avviato una pubblicità promozionale di datteri delle colonie israeliane, presentandole con un linguaggio solidale. Per coprire la loro vergogna hanno assunto come partner Emergency alla quale verrebbe destinata una quota del 4% del ricavato. Un’elemosina per farsi belli. Per fortuna, nel 2026, Emergency non ha rinnovato il partenariato, in seguito anche a molte segnalazioni di attivisti e volontari. Per approfondire il tema: clicca!

CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE

“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.

clicca!

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Notizie dal mondo 

Al Consiglio UE, rimane bloccato il prestito all’Ucraina: Orban e Fico dicono “no”

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