Per ascoltare l’audio di oggi, 16 luglio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/191 (2143)
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A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).
Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza

La Mezzaluna Rossa Palestinese ha dichiarato, oggi giovedì, che l’esercito israeliano ha bombardato aree al di fuori del suo controllo nel quartiere di Zeitoun, a sud di Gaza City, ferendo cinque persone.
Due palestinesi, tra cui una donna, sono rimasti feriti mercoledì sera quando un raid aereo israeliano ha distrutto tre case nella Striscia di Gaza centrale, dopo che erano stati diramati avvisi di evacuazione. Il bombardamento ha anche causato ingenti danni agli edifici e alle proprietà circostanti.
Testimoni oculari hanno riferito ad Anbamed di aver ricevuto chiamate sui propri cellulari dai servizi militari israeliani che ordinavano l’evacuazione di tre quartieri residenziali a Deir al-Balah e nei campi profughi di Maghazi e Nuseirat. Ciò ha causato il panico tra i residenti e gli sfollati, che si sono precipitati ad abbandonare le zone.
I testimoni hanno aggiunto che tre intensi raid aerei hanno colpito le abitazioni, distruggendole completamente e causando ingenti danni alle case e agli edifici circostanti.
Il Ministero della Salute palestinese nella Striscia di Gaza ha annunciato che, ieri mercoledì, 13 palestinesi sono stati uccisi e altri 18 feriti.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2
Terza puntata: Dalle rovine delle esplosioni ai fotogrammi cinematografici … Due sorelle lanciano “Cinema House” per i bambini di Gaza
Due sorelle palestinesi nella Striscia di Gaza hanno inaugurato, a giugno, un progetto di intrattenimento chiamato “Cinema House”, dedicato alla proiezione di film d’animazione per bambini, con l’obiettivo di offrire svago e supporto psicologico alle famiglie e agli orfani colpiti dalla guerra.
Il progetto è nato grazie al loro impegno personale sul tetto di una casa. Le sorelle sono riuscite a riabilitare un corridoio danneggiato dai bombardamenti e a riparare la scala dell’edificio per facilitare l’accesso ai visitatori, dopo aver lavorato per diversi mesi per superare ostacoli edilizi e logistici. Continua a leggere!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Iran/USA/Israele
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato, oggi, una nuova ondata di attacchi contro l’Iran.
L’esercito iraniano ha annunciato di aver preso di mira equipaggiamenti militari statunitensi presso la base di Azraq in Giordania e la base di Sheikh Isa in Bahrein. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver preso di mira la base di Ali Al Salem in Kuwait con missili e droni.
L’agenzia di stampa iraniana Mehr News ha riferito che la difesa aerea ha intercettato obiettivi ostili nei cieli di Teheran.
L’agenzia di stampa Tasnim News Agency, citando le Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha riportato l’intercettazione e la distruzione di un drone MQ-9 nella città di Andimeshk, nella provincia del Khuzestan, nell’Iran sud-occidentale.
Le Forze Armate giordane hanno annunciato di aver abbattuto in cielo otto missili iraniani diretti verso il territorio del Regno.
Libano
Nell’incontro di ieri a livello di ambasciatori tenuto all’ambasciata USA a Roma, Libano e Israele hanno raggiunto un accordo sulla “struttura operativa” per la zona sperimentale. Non sono stati resi noti ufficialmente i dettagli, che saranno definiti successivamente e la cui implementazione inizierà nei prossimi giorni.
Secondo fonti USA, Le zone pilota sperimentali saranno due, una città sotto occupazione israeliana a sud del fiume Litany e l’altra a nord, non occupata dagli invasori israeliani, ma sotto il tiro della loro artiglieria.
Il presidente Usa Trump insiste nell’assegnare alla Siria il ruolo di occupante del libano per disarmare Hezbollah. Vuole trasformare lo scontro tra paesi arabi. Per abbellire il suo progetto ha dichiarato:“Il presidente Sharaa sarà più attento degli israeliani e non demolirà le città libanesi. Farà un lavoro pulito”.
Il governo siriano ufficialmente ha respinto la proposta, ma il fatto strano è il silenzio del governo di Beirut.
Cisgiordania
I coloni ebrei israeliani hanno avvelenato un pozzo di acqua nel terreno di un contadino palestinese, Saber Othman, di Beit ‘Or inferiore, ad ovest di Ramallah. Un criminale atto terroristico che è seguito a centinaia di provocazioni. Le analisi dell’acqua hanno mostrato che era stato usato un veleno mortale per esseri umani e animali. Il terreno è circondato da tre avamposti ebraici e i coloni vorrebbero impossessarsene gratis, costringendo il contadino nativo ad abbandonarlo con le minacce, le invasioni con gli animali, la distruzione dei raccolti e lo sradicamento degli alberi, ma Othman ha dichiarato dopo l’ultima amara scoperta che non lascerà la sua terra: “Bonificherò il pozzo, ripianterò gli alberi e un giorno questi intrusi fanatici dovranno andarsene via, perché con questa terra non hanno nessun legame. La loro motivazione è soltanto l’odio e la prepotenza”.
Non cessano le aggressioni militari dell’esercito israeliano contro la popolazione civile in Cisgiordania. A Bani Naim, ad est di El-Khalil, un ragazzo di 16 anni è stato colpito al petto da una pallottola di guerra. Era sul balcone di casa sua quando i criminali cecchini israeliani lo hanno preso di mira. Versa in gravi condizioni in ospedale.
Libertà per il dr. Abu Safiya
Michele Serra ha lanciato dalla sua rubrica “L’Amaca” un appello per la liberazione del dr. Abu Safiya. Leggi tutto!
Per firmare la petizione l’appello di Amnesty Int.: QUI
Proseguono in tutto il mondo le proteste, le campagne e gli appelli per la liberazione del dotto Abu Safiya: leggi tutto Appello Rete DigiunoGaza e
Un presidio a Gaza davanti alla CRI
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e un giorno dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi giovedì 16 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!
La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata
Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!
Solidarietà/Al-Najdah
Le compagne ed amiche dell’associazione Al-Najdah ci hanno comunicato di aver ricevuto i bonifici e che hanno iniziato la distribuzione delle somme alle famiglie dei bambini adottati. Lo fanno a piccoli gruppi, al massimo 10 per volta, per ragioni di sicurezza. Sabato 11 luglio, hanno iniziato dal sud della Striscia a Khan Younis. Hanno pubblicato un post e delle foto dell’incontro sull’account FB. Traduzione del testo in arabo:
“L’Associazione Soccorso Sociale Al-Najdah di Gaza ha distribuito oggi, sabato 11 luglio 2026, le donazioni a sostegno di un gruppo di bambini orfani adottati. La distribuzione ai bambini delle regioni centrali e settentrionali sarà completata nei prossimi giorni con un nuovo pagamento a copertura dei quattro mesi precedenti. Questa iniziativa è finanziata dall’Associazione Culturale Mediterranea d’Italia e dall’Agenzia di Stampa Anbamed. Grazie a tutti gli affidatari e affidatarie e agli amici per il loro sostegno e per aver sponsorizzato i bambini dell’Associazione Al-Najdah e i bambini di Gaza.”
Per vedere le foto: https://www.facebook.com/photo?fbid=1444800357685602&set=pcb.1444801261018845
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
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