Per ascoltare l’audio di oggi, 09 luglio 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/185 (1787)

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A giugno c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 10. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 450,00 €

(- 35,00 € rispetto al precedente mese di maggio).

Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Il rapporto del ministero della sanità di ieri a mezzogiorno rileva che sono stati uccisi 52 civili e feriti altri 262. La statistica riguarda il censimento dei corpi arrivati negli ospedali. A loro andranno aggiunti tutti coloro che sono rimasti intrappolati sotto le macerie e non è stato possibile salvarli o estrarre i loro corpi, a causa dei persistenti bombardamenti dell’artiglieria israeliana e per mancanza di mezzi meccanici, non funzionanti a causa della mancanza di carburanti.

Dopo la pubblicazione del rapporto ufficiale, altri 112 sfollati sono stati assassinati dai bombardamenti aerei israeliani sui campi profughi su tutta la Striscia. Una prova di forza per imporre cedimenti da parte palestinese nelle trattative di Doha.

L’esercito israeliano ha demolito ieri centinaia di costruzioni a Jebalia, gaza città e Khan Younis. Obiettivo: impedire il ritorno degli sfollati e costringere chi è rimasto a sfollare. Il ministro della guerra Katz ha annunciato che sarà costruito un grande campo di concentramento a Rafah, dove deportare i palestinesi. “Siamo alla ricerca di partner per la sua gestione”, cioè mercenari dal grilletto facile, come nel caso della GHF.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

L’ospedale Shifà di Gaza città è al buio, senza elettricità a causa della mancanza di carburanti. I reparti di terapia intensiva, dialisi, sale di chirurgia e maternità dei prematuri sono a rischio. Se non arrivano rifornimenti urgenti centinaia di ricoverati rischiano la vita.

Trattative

C’è un punto solo da superare: la dichiarazione della fine della guerra alla fine dei 60 giorni di cessate-il-fuoco. Per salvare il suo governo, Netanyahu è disposto a far saltare il tavolo delle trattative indirette a Doha. Anche dopo l’incontro di stanotte con Trump, il ricercato internazionale per crimini di guerra non si è deciso. Il negoziatore Usa Wittkof ha rinviato il suo viaggio a Doha. Ha annunciato che andrà quando sarà raggiunto l’accordo, forse venerdì o sabato. Il ministro degli esteri del Qatar è volato a Washington per tentare di salvare il salvabile.

Cisgiordania

Aveva 12 anni, ma i soldati israeliani lo hanno ucciso lo stesso. Iyad Shalkhati è morto ieri in ospedale in seguito alle gravi ferite subite al campo profughi di Askar, vicino a Nablus.

Ahmad Al-A’wewi è stato colpito da una pallottola israeliana alla testa nella citta di l-Khalil (Hebron) ed è morto in ospedale dopo un intervento chirurgico. Aveva 19 anni.

Proseguono le aggressioni dei coloni ebrei israeliani contro i contadini palestinesi. Ieri, a Sureef, vicino ad el-Khalil, una 50ina di coloni armati, provenienti da una colonia costruita sui terreni del villaggio, hanno attaccato la popolazione nativa con lancio di pietre contro le finestre, incendi di auto e poi hanno appiccato il fuoco nei raccolti. La reazione dell’esercito di occupazione è stata immediata: ha attaccato il villaggio per coprire la ritirata dei coloni e poi ha arrestato una decina di abitanti rei di aver difeso le proprie case con il lancio di pietre.

Libano

Un ennesimo bombardamento israeliano nel nord del Libano. Secondo il ministero della sanità libanese due persone sono state uccise. L’esercito israeliano parla di aver preso di mira un dirigente di Hamas, ma il movimento palestinese ha negato che siano stati colpiti suoi militanti. La tregua di fatto non esiste e Israele spadroneggia in tutto il Libano a suo piacimento. Nella stessa giornata di ieri, bombardamenti nella zona meridionale del Libano hanno ucciso un contadino che lavorava nella sua fattoria. Per Israele sarebbe stato ucciso un pericoloso capo di Hezbollah.

Libia

Il ministro dell’interno italiano, Piantedosi non è stato respinto, come scrive la maggior parte della stampa italiana, ma espulso dalla Libia come straniero entrato illegalmente. Uno schiaffo dal governo libico di Bengasi che pochi giorni fa aveva ospitato un forum economico italo-libico. Insieme al ministro italiano c’erano quelli maltese e greco oltre al commissario della Ue per l’emigrazione. Per il generale Haftar, Piantedosi a Bengasi era clandestino e andava espulso e dichiarato “persona non grata”. Non potrà rimettere piedi nel territorio libico sotto il controllo dell’esercito nazionale. Visto il volume degli affari economici tra Italia e Libia, la reazione diplomatica del governo sovranista di Roma è stata al ribasso. Il ministro Tajani ha affermato che sentirà il collega Piantedosi per capire cos’era andato storto nei preparativi del viaggio.

La delegazione europea era stata il giorno prima a Tripoli per discutere del controllo dell’emigrazione nel Mediterraneo. La guardia costiera di Tripoli ha bloccato e riportato sulla costa libica, nei primi 6 mesi del 2025, circa 12 mila migranti. La delegazione europea voleva ottenere gli stessi accordi dal governo parallelo di Bengasi, ma senza nessun riconoscimento diplomatico del suo ruolo politico. La stampa filo governativa di Bengasi rincara la dose e scrive stamattina: “Non siamo servi dello straniero colonialista”.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

Abbiamo oramai concluso la 7a settimane di digiuno per Gaza. Oggi, mercoledì 9 luglio, prosegue per la 55a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi, fino al cessate il fuoco definitivo. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello Emergency

Emergency ha lanciato un appello per chiedere al governo italiano di agire. Sono arrivate già …. firme (alle 07:00 di stamattina). Manca la tua? Affrettati, i bambini di Gaza non possono aspettare. clicca per firmare!

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Il dott. Hussam Abu Safiya ha vinto il prestigioso premio Human Rights Defender Award 2025 clicca

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

È arrivata in redazione la 41esima adozione a distanza, in 4 mesi di campagna solidale con i bambini di Gaza.

Sono arrivate dal gruppo Cuoche e Sarte Ribelli di Trofarello (To) i disegni dei bambini e i ragazzi dell’oratorio di Valle Sauglio, dedicati ai bambini di Gaza. Ne abbiamo spediti alcuni e l’associazione Al-Najdah ne ha pubblicato uno sulla pagina account dell’organizzazione con un ringraziamento alle famiglie affidatarie ed ai bambini e ragazzi.

È stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: nel mese di giugno le donazioni sono state del valore di 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto dell’evento del 24 giugno alla Cohousing- Base Gaia di Milano.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 40, nell’arco di soli tre mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 4 mesi e 14 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Trump minaccia sanzioni sulla Russia.

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