Per ascoltare l’audio di oggi, 19 luglio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/194 (2146)

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Causale: Donazione per Anbamed

A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).

Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

All’alba di oggi, domenica, una donna è stata uccisa e sua figlia è stata ferita, in un attacco israeliano sulla loro casa nel quartiere Hay Zeitoun. Demolizioni di case con dinamite e bulldozer a est di Khan Younis. Unità dell’esercito invasore hanno spostato i cubi di cemento colorati di giallo di oltre 100 metri verso ovest, allargando la zona dichiarata sotto la loro occupazione militare.

Durante la giornata di ieri, il numero dei palestinesi assassinati nella Striscia di Gaza è salito a nove, tra cui cinque vittime di un raid israeliano contro un appartamento nel quartiere di Al-Nasr, a ovest di Gaza City. Testimoni oculari hanno riferito alla redazione che il numero delle vittime è stato confermato dall’ospedale Al-Shifa. Il bombardamento, avvenuto con un missile lanciato da un caccia, ha anche provocato il ferimento di diverse persone, mentre sono continuate le operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie.

In precedenza 4 palestinesi sono stati uccisi, durante la mattina di ieri sabato, da un bombardamento di artiglieria che ha preso di mira il quartiere di Zeitoun e un attacco con droni su Deir Balah.

Si segnalano, inoltre, continui sfollamenti dalle zone orientali di Gaza City, in particolare intorno al quartiere di Zeitoun. Molte famiglie sono in fuga dal campo di Abu Marahil a seguito dell’intensificarsi dei bombardamenti e degli spari dei cecchini israeliani. L’esercito invasore sta operando per ampliare la zona cuscinetto con blocchi di cemento colorate di giallo.

A Gaza non c’è nessun Cessate il fuoco.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5

Sesta puntata: L’acqua fresca è il sogno realizzato in mezzo alle calde tende

Viste le frequenti interruzioni di corrente elettrica e della mancanza di sistemi energetici adeguati, e al fine di superare questa crisi, molti palestinesi di Gaza stanno ricorrendo a soluzioni alternative e semplici iniziative individuali per alleviare l’intenso caldo estivo all’interno delle tende.

Una coppia di palestinesi, un marito e sua moglie, ha ideato un piccolo progetto per guadagnare qualche soldo: installare un circuito elettrico alimentato da energie alternative.

Hanno montato un pannello solare sul tetto della loro tenda per fornire una piccola quantità di energia al loro frigorifero domestico, che permette loro di raffreddare acqua e bevande. Continua a leggere!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Iran/USA/Israele

Ottava notte di bombardamenti Usa ieri. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato nuovi attacchi contro l’Iran, affermando che l’obiettivo era la vendetta contro il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane per gli attacchi contro i militari statunitensi in Giordania. Il CENTCOM aveva annunciato, infatti, l’uccisione di due militari statunitensi e la scomparsa di un altro in Giordania durante gli attacchi iraniani di ieri venerdì. In realtà gli attacchi statunitensi hanno colpito strutture civili come ponti e centrali elettriche e non obbiettivi militari.

La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha dichiarato in un nuovo messaggio che “le ripetute violazioni da parte del Grande Satana degli impegni assunti con il Memorandum d’Intesa hanno dimostrato l’inutilità della firma di Trump”. Ha aggiunto che “preservare l’unità ed evitare divisioni e dispute politiche è un dovere per tutti in Iran”. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che il rispetto dei principi di unità interna e l’evitare discordie e divisioni sono la chiave per la vittoria in questo momento storico critico.

Il capo del Comando Centrale iraniano, Ali Abdollahi, ha dichiarato che il suo Paese risponderà con fermezza a qualsiasi forma di prepotenza o aggressione.

Una dichiarazione congiunta dei Paesi del Golfo e dell’Europa ha condannato gli attacchi iraniani contro le navi in ​​transito nello Stretto di Hormuz e contro i territori dei paesi della regione.

Diversi vigili del fuoco e un operaio del settore petrolifero sono rimasti feriti in Kuwait a seguito dei rinnovati attacchi iraniani contro due siti. Il portavoce del Ministero della Salute iraniano ha riferito che 50 persone sono state uccise e 500 ferite durante gli attacchi statunitensi contro l’Iran nelle ultime tre settimane.

Cisgiordania

Sabato sera, le forze di occupazione israeliane hanno bruciato dozzine di ulivi nel villaggio di Deir Qadis, a ovest di Ramallah. Nostri contatti in zona ci hanno riferito che le forze di occupazione hanno inseguito i contadini mentre lavoravano nelle loro terre, a sud del villaggio, e hanno sparato contro di loro proiettili. Hanno appiccato il fuoco in vaste aree delle terre dei cittadini coltivate con dozzine di ulivi, bruciandoli.

Le forze di occupazione hanno impedito alle squadre della protezione civile di raggiungere l’area dell’incendio per spegnerlo, portando alla diffusione del fuoco in vaste aree. Deir Quds e i villaggi e le città circostanti a ovest di Ramallah sono soggetti a continue incursioni da parte delle forze di occupazione, oltre ai continui attacchi dei coloni ebrei israeliani arrivati da ogni dove.

Nella sola giornata di ieri, sabato, ci sono stati 27 attacchi militari e 36 incursioni dei coloni contro città e villaggi palestinesi. 56 gli attivisti arrestati durante i rastrellamenti.

Libano

Il presidente libanese Aoun è partito sabato da Beirut alla volta degli Stati Uniti, dove incontrerà il presidente Trump il 21 luglio. Secondo le speranze del governo libanese, la visita dovrebbe chiarire quali pressioni Usa saranno messi in campo per garantire il ritiro dell’esercito israeliano invasore. Speranza vane, perché la portavoce della Casa Bianca ha affermato che gli Usa sono disponibili ad aiutare il governo e l’esercito libanesi a disarmare Hezbollah e non ha citato assolutamente l’occupazione israeliana di una grande area del libano, “grande due volte gaza”, si era vantato il ministro della guerra israeliano Katz.

Boicottaggio

Per il momento siamo alla politica degli annunci. Il governo belga ha annunciato il divieto di importazione di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nella Palestina occupata.

Secondo i media, il governo federale ha preso la decisione durante l’ultima riunione prima della pausa estiva, dopo aver discusso la questione delle importazioni dai territori palestinesi occupati. Il governo non ha ancora annunciato il meccanismo di attuazione della decisione né la data di entrata in vigore.

Con l’intensificarsi dell’attività violenta di insediamento nella Cisgiordania occupata, diplomatici e funzionari hanno affermato che i ministri degli Esteri dell’UE hanno discusso a Bruxelles, pochi giorni fa, nuove misure per limitare gli scambi commerciali con gli insediamenti israeliani.

Secondo le agenzie, la discussione si è basata su un documento riservato della Commissione europea che presentava tre diverse opzioni: un sistema di licenze di importazione, dazi elevati o un divieto totale. Due pesi e due misure. Contro Israele le azioni sono sempre spostate in avanti e attendono il voto unanime; contro i palestinesi invece azioni immediate, come per esempio la vicenda dei testi scolastici dell’ANP.

Libertà per il dr. Abu Safiya

Le mobilitazioni di ieri sabato, in tutta Italia contro il genocidio in corso a Gaza, sono state dedicate alla richiesta di liberazione del dr. Abu Safiya.

L’Ordine degli Psicologi Puglia chiede la tutela immediata del dottor Hussam Abu Safiya. l consiglio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia ha approvato all’unanimità un ordine del giorno – proposto dalla consigliera segretaria Amaila Quotta – in cui esprime profonda preoccupazione per le condizioni di detenzione e per il deterioramento dello stato di salute del dottor Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale “Kamal Adwan” di Gaza, detenuto dalle autorità israeliane dal 27 dicembre 2024.

Il dottor Hussam Abu Safieh, durante una nuova visita dei suoi avvocati, ha riferito: “Sono stato picchiato di nuovo dalle guardie carcerarie, dopo la precedente visita, riportando una ferita a un dito, perdendo del sangue. Fate tutto il possibile per farmi uscire di qui. Sono detenuto in isolamento nel carcere sotterraneo di “Rakeft”, in condizioni di detenzione disumane”.

La Reta internazionale ebraica anti sionista ha organizzato, per oggi pomeriggio, venerdì 17 luglio, un presidio davanti all’ambasciata israeliana a Londra per chiedere il rilascio del dr. Abu Safiya. leggi tutto!

Michele Serra ha lanciato dalla sua rubrica “L’Amaca” un appello per la liberazione del dr. Abu Safiya. Leggi tutto!

Per firmare la petizione l’appello di Amnesty Int.: QUI

Proseguono in tutto il mondo le proteste, le campagne e gli appelli per la liberazione del dotto Abu Safiya: leggi tutto  Appello Rete DigiunoGaza e

Un presidio a Gaza davanti alla CRI

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 4 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 19 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Solidarietà/Al-Najdah

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, ieri giovedì, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto. La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi ci sicurezza.

Per vedere le foto: https://www.facebook.com/photo?fbid=1444800357685602&set=pcb.1444801261018845

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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