Per ascoltare l’audio di oggi, 24 agosto 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/230 (2182)

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Causale: Donazione per Anbamed

A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).

Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 167 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Oggi, lunedì, un palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti quando aerei dell’occupazione israeliana hanno colpito una tenda che ospitava sfollati vicino all’ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah.

Secondo fonti mediche, due palestinesi sono stati uccisi e altri undici feriti, ieri domenica, in raid aerei israeliani contro il campo profughi di Nuseirat e la città di Zawayda, nella Striscia di Gaza centrale, nonché in un attacco di droni a nord di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Una fonte medica dell’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa ha riferito che due persone sono state uccise e altre sette ferite quando un drone israeliano ha colpito un assembramento di palestinesi. Un nostro contatto a Gaza ha indicato che una delle due vittime era un bambino, ucciso nel raid aereo israeliano su Zawayda.

Fonti dell’ospedale Al-Amal hanno anche riferito che quattro palestinesi sono stati feriti dal fuoco di un drone israeliano al di fuori del territorio controllato da Israele, a nord di Khan Younis.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it

per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori. Il12 agosto è stato il 50esimo anniversario di quel massacro durante il quale in una sola notte sono stati assassinati, con una pallottola alla nuca, 3.000 uomini.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Lunedì mattina, coloni terroristi hanno attaccato le case palestinesi nel villaggio di Tell, a sud-ovest di Nablus. Nostri contatti in loco hanno riferito che diversi coloni hanno fatto irruzione nella parte occidentale di Tell, attaccando le abitazioni dei residenti. I coloni ebrei armati erano protetti dall’esercito, che non è intervenuto per bloccare le distruzioni delle case dei palestinesi.

Tell è stata oggetto di una serie di attacchi e incursioni ripetute da parte di coloni e forze di occupazione israeliane, tra cui campagne di arresto su vasta scala, ordini di demolizione e confisca di case. Il 24 luglio, soldati israeliani e coloni terroristi hanno compiuto un massacro a Tell, uccidendo quattro membri della stessa famiglia e ferendone altri quattro, in seguito a una reazione degli abitanti del villaggio a un attacco dei coloni. Vicenda che era passata, nella vergognosa narrazione della RAI, come l’attacco palestinese agli escursionisti israeliani in gita (con i mitra al collo).

Campi di concentramento israeliani

Nei campi nazisti, i prigionieri venivano marchiati sul corpo con un numero. Questa pratica adesso avviene in Israele. Un giornalista palestinese, Mahmoud Zakarneh, ha denunciato – mostrando la fronte e le braccia in un video lanciato sui social – di essere stato marchiato dopo il suo arresto a Qabatiya, mentre svolgeva il suo lavoro, durante un rastrellamento israeliano. Insieme a lui c’erano circa altri 50 civili arrestati e marchiati anche loro. Parlare di metodi nazisti è realtà e non antisemitismo. leggi!

USA/IRAN

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bisent ha dichiarato che Washington lancerà il suo “più grande attacco finanziario” contro l’Iran, con l’obiettivo di tagliare quelle che ha definito le vie di rifornimento economiche del regime, avvertendo i paesi che “legano il loro destino” a Teheran che andranno incontro all’isolamento. Alla Casa Bianca si sentono padroni del mondo.

Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha dichiarato che il suo paese ha predisposto diversi scenari per contrastare le ripercussioni della guerra economica statunitense, sottolineando di avere piani per affrontare qualsiasi azione “ostile” da parte di Washington.

Il fallimento dei piani di Trump nel piegare militarmente la leadership iraniana alle sue volontà, e di quelle di Netanyahu, è originato principalmente dalla riduzione delle scorte strategiche di missili anti-missili, mettendo a nudo le difese Usa nei confronti di scenari più gravi di scontri con altre potenze.

Il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, è in visita a Teheran, oggi lunedì, nell’ambito degli sforzi di Islamabad per mediare una soluzione al conflitto.

Siria

L’agenzia di stampa siriana SANA ha citato una fonte diplomatica del ministero degli esteri, secondo la quale una delegazione siriana di alto livello, guidata dal ministro Asaad al-Shaibani, ha incontrato una delegazione israeliana in Giordania, con la mediazione degli Stati Uniti.

L’incontro rientra negli sforzi per allentare le tensioni a seguito dei recenti bombardamenti israeliani sul territorio siriano contro una base militare a 300 km dal confine, e dell’escalation delle tensioni nel sud della Siria, nonché per sostenere la stabilità in Siria e nella regione.

Le discussioni si sono concentrate sulla “definizione di meccanismi concreti per fermare gli attacchi, gli arresti e le operazioni mirate israeliane, e sulla ripresa del processo negoziale con l’obiettivo di raggiungere un accordo di sicurezza che possa costituire la base per un accordo futuro più completo”.

Israele ha occupato il Golan siriano nel 1967 e poi lo ha annesso, sul solco del piano per la costruzione del Grande Israele. Dopo la caduta del regime dittatoriale degli Assad, Israele ha occupato militarmente altri territori nel sud, fino al fiume Yarmouk.

Diplomazia

Una lettera firmata da ex diplomatici francesi e britannici chiede ai rispettivi governi di imporre sanzioni a Israele.

Il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato una lettera aperta firmata da quasi cento ex diplomatici francesi e britannici, che esortano i rispettivi governi ad adottare una serie di misure e imporre sanzioni contro Israele, con l’obiettivo di proteggere lo stato di diritto e respingere le accuse di “doppi standard”.

I firmatari ritengono che Francia e Gran Bretagna debbano “collaborare per difendere il diritto internazionale in Palestina”, richiamando la loro responsabilità, in quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, di tutelare il diritto internazionale. Il loro appello giunge dopo il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte di Francia e Gran Bretagna nel 2025.

Gli autori della lettera affermano inoltre che a questo passo dovrebbero seguire misure per proteggere il diritto all’autodeterminazione dei palestinesi, accusando il governo israeliano di voler “distruggere ogni possibilità di uno stato palestinese indipendente” e di ignorare il diritto internazionale, le sentenze della Corte Internazionale di Giustizia e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.

Boicottaggio

In Scozia sta prendendo piede una campagna guidata da artisti e attivisti, che fa pressione sull’Edinburgh International Festival affinché interrompa la sua collaborazione con la società di investimenti Bailey Gifford. I manifestanti sostengono che gli investimenti della società siano collegati a imprese che intrattengono rapporti commerciali con l’industria militare israeliana.

La campagna ripercorre la diffusione delle richieste di boicottaggio dalle strade alle istituzioni culturali, con oltre 700 artisti, operatori culturali e cittadini che hanno firmato una lettera chiedendo al festival di interrompere la partnership.

Migranti

La Guardia Nazionale tunisina ha annunciato, ieri domenica, il recupero dei corpi di 11 migranti la cui imbarcazione è affondata nel fine settimana mentre tentavano di raggiungere l’Italia. Le ricerche continuano per altre tre persone disperse.

Il responsabile di un’organizzazione per i diritti dei migranti ha dichiarato che un’imbarcazione di migranti è affondata al largo delle coste tunisine nel fine settimana e ha confermato che una sola persona è stata tratta in salvo.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 9 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 24 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.

Siamo a 167 bambini e bambine di Gaza adottati a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza. Sono in arrivo altre richieste di informazioni.

Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.

BUONA ESTATE!

Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com

Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed

guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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