Per ascoltare l’audio di oggi, 27 agosto 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/233 (2185)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

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Causale: Donazione per Anbamed

A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).

Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 168 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Una fonte dell’ospedale Nasser ha informato che una persona è stata uccisa e un’altra ferita, in un raid israeliano contro una tenda per sfollati a Mawasi, Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza.

Aerei israeliani hanno lanciato un attacco a nord della Striscia di Gaza. È stata colpita con un missile una zona di sfollati a Beit Lahiya.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria

Malattie cutanee e respiratorie, insieme a virus e batteri sconosciuti, si stanno diffondendo tra gli abitanti di Gaza in un ambiente privo dei beni di prima necessità. Questa situazione è diventata un incubo quotidiano per i genitori e aggrava il collasso del sistema sanitario.

All’ospedale pediatrico Al-Rantisi, la dottoressa Manar Jabr ha lanciato l’allarme, confermando che il vaiolo si sta diffondendo a macchia d’olio.

Spiega che il sovraffollamento nei campi e la mancanza di ventilazione all’interno delle tende chiuse hanno creato un ambiente ideale per la trasmissione dell’infezione tramite tosse, starnuti, contatto diretto e persino la condivisione di coperte. Aggiunge che le alte temperature e l’umidità estiva contribuiscono alla diffusione e all’aumento della virulenza di questi virus.

Secondo la dottoressa di Gaza, l’ospedale sta riscontrando casi di gravi infezioni cutanee contagiose che possono colpire gli organi interni dei bambini, rendendo necessario il trasferimento di alcuni pazienti in terapia intensiva – “una situazione che non avevamo mai visto di questa portata prima dell’aggressione israeliana”.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it

per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Il criminale Netanyahu si è vantato, in un discorso elettorale, di aver ampliato gli insediamenti: “160 avamposti e 104 insediamenti che abbiamo fondato e legalizzato per garantire il nostro presente e il nostro futuro”.

Un colono armato ha rapito due giovani palestinesi dopo aver fermato un’autocisterna e averne sequestrato le chiavi vicino al checkpoint 17, all’ingresso nord di Nablus, portando i due palestinesi in un luogo sconosciuto. Tutta l’operazione è avvenuta sotto gli occhi dei soldati dell’occupazione, senza che intervengano per salvare le vittime dell’aggressione.

Le famiglie palestinesi di Qusra sono tuttora assediate da coloni e esercito. 18 giorni di isolamento e minacce, per costringerle ad abbandonare la loro terra natia. Ziad Awda, membro del Consiglio comunale di Qusra:

▪️ La situazione a Qusra rimane invariata e le misure di occupazione e l’assedio continuano. Oggi è stato eretto un nuovo cancello di ferro sulla strada che porta alla zona di Ras al-Ain.

▪️ L’erezione di un cancello di ferro e la dichiarazione della zona di Ras al-Ain, dove si trovano le case assediate, come zona militare chiusa, rendono l’accesso alle nostre terre paragonabile all’ingresso a Tel Aviv.

▪️ Le famiglie assediate non possono continuare a vivere di cibo in scatola che viene loro fornito solo dopo un coordinamento. Hanno bisogno di tornare a una vita normale e di mangiare ciò che desiderano.

▪️ I leader dell’occupazione non vogliono scontrarsi con i coloni prima delle elezioni e stanno legando il destino delle famiglie assediate alle elezioni parlamentari israeliane del 27 ottobre. La situazione si è trasformata da un assedio imposto dai coloni a un assedio imposto dall’esercito di occupazione.

Libano

Le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro una squadra della Protezione Civile che tentava di spegnere un incendio a Deir Mimas, mentre un drone ha preso di mira un furgone sulla strada Doha-Kfar Rumman.

Durante la notte, i raid aerei si sono intensificati, prendendo di mira diverse città, tra cui le zone limitrofe alle colline di Ali al-Taher. Movimenti di truppe israeliane hanno interessato molti centri, in particolare Marjaioun. Veicoli militari sono inoltre avanzati verso Haris, accompagnati dal fuoco delle mitragliatrici.

Inoltre, nel triangolo Deir Mimas-Burj al-Muluk-Kfar Kila sono state erette due barriere di terra, una verso Tell al-Nahas e l’altra verso la zona di Hawra, mentre la demolizione e l’incendio di case e vigneti sono proseguiti ad Ainata e Khiam.

Gaza e i media

”La realtà di questo pezzo di Terra Santa della Striscia di Gaza è terribile. Nemmeno si può dire che è una post-catastrofe, perché la catastrofe è sparita dai media ma qui non è sparita per niente”. Padre Gabriel Romanelli, parroco di Gaza City, racconta la situazione in video collegamento: “La situazione – spiega – continua ad essere drammatica. I bombardamenti non sono più a tappeto come prima, ma ci sono bombardamenti pure in centro città. E la maggior parte dei cittadini, tutti, 2 milioni e 300mila persone, hanno bisogno assolutamente di tutto. Gaza è tritata. È come uno tsunami che distrugge tutto e poi nessuno va in aiuto delle popolazioni colpite.  A Gaza l’aiuto non è arrivato e l’emergenza continua ad essere ogni giorno peggiore. Se tu sei in emergenza, hai bisogno di una risposta immediata. Ogni giorno che si ritarda quella risposta l’emergenza diventa peggiore. È quello che noi sperimentiamo”. 

USA/IRAN

Iran e Oman hanno raggiunto “accordi sulla ripartizione delle acque dello Stretto di Hormuz e dei relativi introiti”. Lo ha annunciato un comunicato del ministero degli esteri iraniano, dopo l’incontro a Teheran tra i ministri degli Esteri dei due paesi. 

Dopo un mese di negoziati, “abbiamo raggiunto risultati accettabili da entrambe le parti”, ma Washington sta ostacolando l’intesa. Alcune settimane fa, Trump aveva minacciato di invadere l’alleato Oman in caso di firma di un accordo con Teheran.

Una petroliera è stata colpita da un “proiettile sconosciuto” nello Stretto di Hormuz. A bordo è divampato un incendio, poi domato. L’Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations), ha confermato che l’equipaggio è sano e salvo. Non sono state specificate la nazionalità e la direzione di navigazione dell’imbarcazione. 

Boicottaggio/BDS

Ieri mercoledì, il governo canadese ha revocato il visto al politico israeliano di estrema destra Aryeh King, vicesindaco di Gerusalemme, prima della sua prevista visita per partecipare a un evento di raccolta fondi a sostegno delle sue iniziative di insediamento coloniale.

King è noto per il suo ruolo di primo piano nell’occupazione delle case palestinesi a Gerusalemme Est occupata e per aver guidato per anni una campagna contro la presenza dell’UNRWA e la chiusura del suo quartier generale a Sheikh Jarrah per far posto agli insediamenti.

Ieri King ha espresso grande soddisfazione per l’acquisizione da parte di Israele del centro di formazione di Qalandiya, gestito dall’UNRWA a nord di Gerusalemme, scrivendo sulla piattaforma X: “UNRWA fuori, missione compiuta”.

Questo non è il primo episodio di questo tipo nel curriculum di King. La Fondazione Hind Rajab ha chiesto il suo perseguimento penale negli Stati Uniti in vista della sua prevista visita a New York alla fine di questo mese, per lo stesso motivo legato agli insediamenti.

Questo avviene in un contesto di diffusa condanna internazionale delle politiche di insediamento e delle azioni israeliane nei territori occupati.

Migranti

Al largo delle coste della Tunisia sono stati ritrovati tre corpi, che si ritiene appartengano a migranti morti nel Mar Mediterraneo mentre tentavano di attraversare in barca verso l’Italia.

I corpi si trovavano in un’area di ricerca e salvataggio sotto la responsabilità di Libia e Tunisia. All’inizio di questo mese, un aereo operato dal gruppo di soccorso SOS Mediterranee ha avvistato 11 corpi in decomposizione nel mare al largo delle coste libiche.

Nel frattempo, gli abitanti di Ben Guerdane, città nel sud della Tunisia, hanno celebrato, ieri mercoledì, un funerale di massa per i corpi di dieci dei loro figli, morti nell’affondamento di un’imbarcazione di migranti irregolari al largo della costa di Zarzis.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 12 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi giovedì 27 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.

Al 26 agosto 2026 siamo a 168 bambini e bambine di Gaza adottati/e a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza.  

Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.

BUONA ESTATE!

Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com

Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed

guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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