Per ascoltare l’audio di oggi, 31 agosto 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/237 (2189)

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Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 168 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Le notizie

Genocidio a Gaza

Fonti degli ospedali di Gaza hanno informato che 4 palestinesi sono stati uccisi nei raid aerei israeliani su Deir al-Balah e Khan Younis.

L’esercito israeliano sta conducendo operazioni di demolizione di edifici residenziali a nord-est della Striscia di Gaza.

Fuoco di artiglieria israeliano a nord-est del campo profughi di al-Bureij.

Secondo il rapporto quotidiano del ministero della salute, il numero totale di uccisi e feriti, giunti negli ospedali della Striscia di Gaza nella giornata di ieri è di cinque uccisi (quattro in nuovi attacchi e uno deceduto a causa delle ferite subite in giorni precedenti) e 14 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it  per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Ieri sera, quattro palestinesi sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco durante un attacco condotto da coloni israeliani, sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane, contro il villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah.

Nostri contatti hanno riferito che gruppi di coloni hanno attaccato il villaggio e vandalizzato i veicoli degli abitanti, mentre le forze di occupazione israeliane, fornendo protezione ai coloni, hanno sparato proiettili veri e gas lacrimogeni contro gli abitanti del villaggio. Quattro palestinesi sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco. Le pallottole erano indirizzate alle parti alte del corpo, viso e torace, segno che chi ha sparato intendeva uccidere. Le truppe di occupazione hanno ostacolato il trasferimento in ospedale. Decine di altre persone sono rimaste ferite da proiettili di gomma.

Qusra

Per le tre famiglie palestinesi di Qusra è il 23esimo giorno di assedio di coloni e esercito. Ieri, i soldati hanno lanciato lacrimogeni contro gli abitanti delle tre case, per bloccare il tentativo di un gruppo di attivisti palestinesi e israeliani di portare aiuti agli assediati.

Altri esempi di sopraffazione dei coloni ebrei israeliani si registrano in altre province palestinesi. La gioia del cittadino palestinese, di fede cristiana, Bashir Na’im Kuna, nel vedere finalmente completata la casa dei suoi sogni, è durata solo una settimana. Sotto il peso delle intimidazioni e degli attacchi incessanti dei coloni, giorno e notte, è stato costretto ad abbandonare la sua casa e a cercare rifugio altrove.

La casa si trova nella città cristiana di Taybeh, a est di Ramallah, in Cisgiordania. Kuna ha speso oltre un milione di shekel (circa 270.000 dollari) per la sua costruzione e l’arredamento in sette anni. L’area è classificata come Area A secondo gli Accordi di Oslo, il che significa che è sotto il controllo amministrativo e di sicurezza dell’Autorità Palestinese, e tutti i permessi legali necessari sono stati ottenuti dal comune.

Campi di concentramento israeliani

Il ministro israeliano, Ben-Gvir, ha fatto irruzione nelle celle delle prigioniere palestinesi nel carcere di Damon, vicino ad Haifa. Ha dichiarato di essere “orgoglioso” di aver peggiorato le loro condizioni di detenzione. Un fascista che si fa propaganda elettorale offendendo la dignità umana delle detenute.

Un video, pubblicato sui suoi profili social, lo mostra mentre parla con tre prigioniere palestinesi, durante una visita al carcere avvenuta alcune settimane fa, secondo quanto riportato in una dichiarazione del suo partito, Otzma Yehudit (Potere Ebraico). Con il suo solito ghigno, il ministro estremista umiliava con frasi offensive le tre donne palestinesi.

USA/Iran

Si torna alla guerra. Gli Usa hanno bombardato ieri basi iraniane nell’isola di Larak. Sarebbero state colpite -secondo il comunicato di Centcom – due rampe di lancio per missili balistici. Le guardie rivoluzionarie sostengono che vi siano morti tra i militari e i civili iraniani.

La risposta non si è fatta attendere. Iran ha colpito, con missili balistici e droni, due basi Usa in Giordania e Emirati arabi uniti. Secondo fonti di Washington, la maggiore parte dei missili sono stati intercettati in cielo e ci sarebbero stati pochi danni materiali, senza nessuna vittima.

Lo Stretto di Hormuz, malgrado le dichiarazioni farneticanti di Trump, è ancora quasi chiuso. Vi sono passate le navi che hanno concordato con la marina iraniana il passaggio e pagato i dazi.

Secondo l’osservatorio britannico sulla navigazione, ieri una nave commerciale è stata colpita da un missile, causando un incendio a bordo.  

Corte di Giustizia Int.

Il Sudafrica ha rivelato di aver presentato un dossier completo alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG) in merito all’inadempimento da parte di Israele delle misure provvisorie ordinate dalla Corte, nell’ambito del procedimento del 2023 contro Israele per genocidio a Gaza.

Il Ministero sudafricano per le Relazioni Internazionali e la Cooperazione ha dichiarato che il dossier è stato presentato ai sensi dell’articolo 11 del Regolamento interno di procedura giudiziaria della CIG.

Il comunicato ha sottolineato che i palestinesi sopravvissuti nella Striscia di Gaza stanno subendo ulteriori traumi, sono confinati in un’area sempre più ristretta e costretti a vivere in condizioni insostenibili.

Il comunicato ha ribadito che le misure provvisorie della CIG contro Israele sono vincolanti e che Israele non si è conformato a tali provvedimenti.

Libia

Ieri domenica, i rappresentanti delle parti politiche rivali in Libia hanno firmato un accordo per lo svolgimento delle tanto attese elezioni nazionali entro due anni.

L’accordo della commissione 4+4 con il sostegno della misisone ONU, mira a risolvere le questioni controverse relative alla legge elettorale e alla ristrutturazione dell’Alta Commissione elettorale nazionale.

Prevede inoltre le modalità per lo svolgimento delle elezioni presidenziali e parlamentari sotto un’unica autorità esecutiva entro 24 mesi.

L’accordo definisce anche le procedure per la ratifica da parte della Camera dei Rappresentanti, con sede a Bengasi, nella parte orientale del paese, e dell’Alto Consiglio di Stato, con sede a Tripoli, entro un mese, e un meccanismo di monitoraggio a supporto della sua attuazione.

Solidarietà Internazionale con la Palestina

Attivisti tedeschi hanno organizzato ieri un evento simbolico nel cuore di Berlino con oltre mille paia di scarpe, per commemorare le vittime della guerra israeliana a Gaza e per sottolineare la portata della tragedia umana.

Boicottaggio-BDS globale

-Attivisti protestano all’interno dei negozi britannici contro la vendita di prodotti israeliani. Attivisti pro-palestinesi hanno protestato all’interno dei negozi Marks & Spencer e Home Bargins a Harrow, rimuovendo prodotti israeliani e Coca-Cola dagli scaffali del primo, e organizzando una protesta all’esterno del secondo per ribadire il boicottaggio dei prodotti israeliani.

-Manifestanti chiedono l’arresto di 40 soldati israeliani alla Maratona di Sydney. I manifestanti hanno protestato fuori dalla Maratona di Sydney 2026, condannando la partecipazione di circa 40 soldati israeliani, alcuni dei quali, a loro dire, avrebbero partecipato al genocidio di Gaza. I manifestanti hanno chiesto il loro arresto e il processo per crimini di guerra, tra cui omicidio di massa e lo sfollamento di migliaia di palestinesi, esibendo cartelli con la scritta “Le Forze di Occupazione Israeliane non sono benvenute qui”.

-“Boicotta e Resisti” invita le squadre nazionali libanesi a rifiutarsi di ingaggiare giocatori provenienti da club israeliani.

L’iniziativa “Boicotta e Resisti” ha invitato la nazionale libanese di pallacanestro e le federazioni sportive a considerare fattori nazionali ed etici nella scelta dei giocatori, citando come esempio l’inserimento dello statunitense DJ Vanderberk in nazionale, nonostante la sua partecipazione alla stagione 2022-2023 con la squadra israeliana dell’Hapoel Elon Eilat. L’iniziativa ha esortato gli organi sportivi libanesi a indagare a fondo sul passato dei giocatori ingaggiati.

-Tunisia: Appello per una giornata di solidarietà con i detenuti della Flottiglia della Libertà. Il Forum tunisino per i diritti economici e sociali ha organizzato una terza giornata di solidarietà, ieri domenica 30 agosto, a sostegno di Wael Nawar, Ghassan Hanchiri, Ghassan Bougdiri e Nabil Chennoufi, e in segno di protesta contro la criminalizzazione del sostegno alla Palestina. La giornata di solidarietà è stata anche a sostegno di Wael Nawar, al suo sedicesimo giorno di sciopero della fame, e di suo padre, Hisham Nawar, al suo terzo giorno di sciopero della fame.

-Attivisti interrompono lo stand della Coca-Cola all’Electric Picnic.  Attivisti pro-palestinesi hanno preso d’assalto lo stand della Coca-Cola al festival musicale Electric Picnic, sventolando una grande bandiera palestinese. Ad Aberdeen, alcuni attivisti si sono posizionati davanti alla Barclays Bank durante la parata dell’Aberdeen Celebration e hanno sventolato bandiere palestinesi, mentre un partecipante ha annunciato la chiusura del suo conto presso la banca in segno di protesta contro i suoi investimenti legati alla macchina bellica israeliana.

Letteratura araba

Venti anni fa, il 30 agosto 2006, è morto al Cairo il grande scrittore Nagib Mahfuz. Ha lasciato un’eredità letteraria inestimabile, per la sua particolare attenzione al tessuto sociale del Cairo e dell’Egitto e per la sua riflessione sui rapporti umani. Un misto tra fratellanza sociale e sufismo, che hanno respinto ogni forma di estremismo. È stato contrastato dalla Fratellanza Musulmana negli anni ’50, per il suo romanzo “I ragazzi del nostro quartiere”, pubblicato a puntate su Al-Ahram, ma mai uscito in un libro in Egitto fino alla morte dell’autore nel 2006 (ma pubblicato a Beirut e diffuso clandestinamente in Egitto).

Il premio Nobel per la letteratura del 1988 lo ha innalzato all’area letteraria internazionale. In Italia, al momento dell’assegnazione del premio Nobel (1988), non era stato mai pubblicato un suo romanzo. Soltanto due racconti in antologie della letteratura araba.  https://www.anbamed.it/2026/08/30/nagib-mahfuz-la-memoria-storica-dellegitto-moderno/

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 16 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 31 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, si è tenuto, sabato 29 AGOSTO a Casadeipensieri2026, un collegamento online con Gaza, dov’è stato presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) L’autrice, in collegamento video da Gaza, ha risposto alle domande di Alessandro Castellari, sia sul libro che sulla situazione che si vive nella Striscia occupata. Ha condotto l’incontro: Anne Drerup. Interprete: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni). Quando sarà pronto il video, lo pubblicheremo su Anbamed.

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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