Per ascoltare l’audio di oggi, 10 settembre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/247 (2199)

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad agosto, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 130,00 € (- 450,00 €) rispetto al precedente mese di luglio).

Una debacle dolorosa. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Per fortuna il 5×1000 ha funzionato: 1751,98 €.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.550,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 40,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 169 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

I bombardamenti israeliani di stamattina hanno ucciso 4 persone a Beit Lahia. Ci sono molti dispersi sotto le macerie. I feriti e le vittime sono stati trasportati all’ospedale Shifa di Gaza città.

Ieri mercoledì, un palestinese è stato ucciso e altri 14, tra cui due bambini, sono rimasti feriti in attacchi israeliani contro edifici residenziali, un assembramento di civili e una motocicletta nella Striscia di Gaza centrale e settentrionale, nonché in sparatorie contro sfollati a Khan Younis.

Nell’ultimo attacco, un giovane e un anziano sono rimasti feriti in un raid aereo israeliano che ha colpito l’abitazione una famiglia, sempre a Khan Younis

In mattinata, fonti mediche hanno riferito che sei persone sono state ricoverate in ospedale a seguito di un raid aereo israeliano che ha colpito un’abitazione nel quartiere di Abu Dalal, nel campo profughi di Nuseirat.

Secondo un nostro contatto in zona, aerei da guerra israeliani hanno distrutto una casa e diversi altri edifici vicini, nel campo profughi di Nuseirat, costringendo oltre 60 famiglie ad abbandonare le proprie case.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it  per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Ieri mercoledì, le forze di occupazione israeliane e i coloni hanno continuato le loro violazioni contro il popolo palestinese e le sue proprietà. Le forze di occupazione hanno arrestato 21 cittadini, tra cui due bambini, in Cisgiordania, e demolito edifici e abitazioni. I coloni hanno inoltre proseguito gli attacchi alle terre dei cittadini e l’espansione in un avamposto di insediamento a est di Gerusalemme.

I rastrellamenti dell’esercito hanno toccato tutte le province, con particolare accanimento su Jenin, Nablus, Tulkarem, El-Bira e El-Khalil.

Qusra

Un mese intero e un giorno di assedio delle tre famiglie palestinesi di Qusra, da parte dei coloni ebrei e dell’esercito israeliano.

Per anni, Qusra ha subito la pressione degli insediamenti da più direzioni. Con l’ingresso orientale della città chiuso da anni e l’espansione di insediamenti e avamposti nelle vicinanze, il lato occidentale è diventato una delle ultime aree rimaste a disposizione dei palestinesi per ampliare le proprie abitazioni e accedere ai terreni agricoli. Pertanto, gli abitanti considerano Jabal Ras al-Ain e Ain Aina molto più di semplici terreni agricoli o aree di espansione urbanistica. Il sito rappresenta una porta d’accesso geografica alla città, ospita una sorgente vitale per la vita dei residenti da decenni e la strada che vi conduce collega diverse comunità palestinesi. Non solo, ma la montagna è alta quasi 1000 m sul livello del mare e sovrasta tutto il territorio limitrofo. Ha un’importanza strategica e questo spiega che i “ragazzi delle montagne”, come chiama Netanyahu i coloni aggressori terroristi, non agiscono spontaneamente, ma sono lo strumento di un piano strategico dell’espansionismo sionista fanatico.

USA/IRAN

Trump torna a tuonare e minacciare di colpire il territorio iraniano. Oltre alle dichiarazioni durante la campagna elettorale, la stampa Usa ha rivelato che ci sono piani in studio al Pentagono per colpire i siti nucleari di Teheran. Tv di Washington hanno riportato che gli Stati Uniti continuano i loro sforzi per lanciare “attacchi decisivi” contro gli impianti nucleari sotterranei iraniani, sottolineando che alcuni membri del Dipartimento della guerra statunitense hanno recentemente tenuto un’intensa sessione di pianificazione in merito. Sulla base di immagini satellitari, l’emittente ha osservato un significativo aumento dell’attività di costruzione presso il sito nucleare iraniano di Jebel El-Fa’as (Montagna dell’Ascia) quest’anno, in concomitanza con le continue tensioni tra Washington e Teheran.

Il sito è stato già bombardato dall’aeronautica Usa, con il supporto israeliano, con missili anti-bunker, da 2 tonnellate di esplosivo, ma sono stati distrutte soltanto le infrastrutture di superficie. Un tentativo di attacco terrestre è fallito clamorosamente ed è stato coperto mediaticamente con un’operazione di salvataggio di un pilota Usa, abbattuto precedentemente in territorio iraniano.

Nel frattempo continua la guerra navale tra Usa e Iran. Immagini satellitari hanno rivelato l’esistenza di una enorme chiazza di petrolio attorno all’isola iraniana di Kharg. Nei giorni scorsi, Centcom aveva annunciato di aver colpito 5 petroliere cariche di petrolio iraniano, mentre stavano tentando di lasciare il Golfo.

Libano

Gli Stati uniti hanno mollato il governo libanese alla sua solitudine di fronte alla macchina di guerra israeliana. La risposta della Casa Bianca agli appelli del presidente Aoun è stata deludente: “andate alle trattative dirette a Roma”. E prima ancora dell’arrivo di una posizione di Beirut, da Washington è stato annunciato un incontro, la prossima settimana, tra le parti.

Nel frattempo l’esercito israeliano non ha smesso un solo istante dal martellare villaggi e città del sud Libano con attacchi aerei, di artiglieria e con droni.

Tunisia

Decine di giornalisti tunisini hanno protestato contro l’arresto del loro collega Mohamed Yousfi, accusato di “riciclaggio di denaro”, accuse respinte dal suo avvocato, in un contesto di avvertimenti di una possibile repressione della libertà di stampa nel Paese.

Le autorità tunisine avevano arrestato venerdì Mohamed Youssefi, caporedattore del sito web “Al-Katiba”, al suo arrivo presso la sede di una stazione radio privata locale, dove si era recato in qualità di ospite di una trasmissione. Un arresto spettacolare, per umiliare maggiormente la vittima.

Il presidente del sindacato dei giornalisti, Ziad Debara, ha detto durante il presidio: “Dichiariamo lo stato di emergenza giornalistica perché ci troviamo di fronte a scenari ben precisi: incarcerazione, procedimenti giudiziari o espulsione forzata”.

Ipocrisia del capitalismo/ Boicottaggio

Una società di scarpe si è fatta pubblicità con l’immagine di un criminale di guerra israeliano che aveva perso una gamba durante l’aggressione a Gaza. Nessun accenno agli oltre 5.000 bambini con almeno un arto amputato.

Di fronte all’indignazione delle persone per bene, in tutto il mondo e in particolare nei paesi arabi e islamici, e la conseguente azione incisiva di boicottaggio, la società tedesca ha pubblicato un testo di scuse, che in realtà non esprime nessun passo indietro. L’azienda ha pubblicato un comunicato in arabo sul suo account regionale per il Medio Oriente su Instagram, spiegando che l’immagine è stata utilizzata in un evento locale e ha suscitato forti reazioni. Ha sottolineato che non era sua intenzione offendere nessuno e ha offerto le sue scuse a tutti coloro che sono stati coinvolti nell’incidente. Ipocrisia a basso costo.

L’aspetto ipocrita è sito nel fatto che le scuse sono state scritte soltanto in arabo e pubblicate sull’account regionale e non internazionale; la campagna pubblicitaria non era affatto locale, ma globale.  

Presidio 9/9 contro il DDL Bavaglio

Ieri a Roma e in oltre altre 200 città italiane si sono tenute le manifestazioni di protesta contro il DDL antisemita contro i palestinesi. Ieri, dalle 13:00, a Roma, in Piazza Capranica, a Montecitorio, numerose realtà promotrici hanno dato vita ad un flash-mob. Minuto di silenzio poer le vittime di Gaza e di tutte le guerra e numerosi rappresentati si sono alternati ai microfoni per esprimere l’opposizione al DDL bavaglio che vuole criminalizzare la solidarietà con la Palestina. “È un DDL pericoloso perché minaccia la libertà di parola e colpisce giornalisti, insegnanti e studenti e i movimenti contro la guerra e per una Palestina libera”, ha detto uno degli intervenuti. Centinaia di associazioni hanno firmato l’appello e realizzato delle maratone di mobilitazioni in contemporanea con l’iniziativa nazionale a Roma.

La maggior parte della stampa scudo mediatico di Netanyahu ha ignorato la mobilitazione e che ne ha parlato si è concentrato sulla presenza di due bandiere, una di Hamas e l’altra di Hezbollah. Ignorate le migliaia di bandiere della pace e della Palestina. Soprattutto ignorate le motivazioni della protesta contro un DDL che renderà reato gridare “Palestina libera” o portare addosso una kefia.

Ieri è ripreso il dibattito, in Commissione, sul discutibile DDL e si riprenderà in aula il prossimo 2 ottobre.

Anbamed ha aderito. Approfondisci!

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 26 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi giovedì 10 settembre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah

Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna è stato allestito un banchetto del gruppo “PD Bologna per Gaza”: Guardate le foto

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, si è tenuto, sabato 29 AGOSTO a Casadeipensieri2026, un collegamento online con Gaza, dov’è stato presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) L’autrice, in collegamento video da Gaza, ha risposto alle domande di Alessandro Castellari, sia sul libro che sulla situazione che si vive nella Striscia occupata. Ha condotto l’incontro: Anne Drerup. Interprete: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni). Quando sarà pronto il video, lo pubblicheremo su Anbamed.

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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