Per ascoltare l’audio di oggi, 07 settembre 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/244 (2196)
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Le notizie
Genocidio a Gaza

La campagna elettorale in Israele si traduce in un accanimento dell’esercito genocidario, con attacchi indiscriminati contro la popolazione di Gaza.
Ecco alcune operazioni compiute dall’esercito di occupazione nella giornata di ieri:
-Hassan Ali Saqallah, 19 anni, residente a Gaza City, è deceduto a causa delle ferite riportate in una sparatoria avvenuta oggi vicino allo Stadio Palestinese di Gaza Città;
-Un bambino è stato ucciso dall’impatto di un proiettile di artiglieria contro la scuola Khawla in via Salah al-Din, un complesso scolastico a est di Deir al-Balah, nella Striscia centrale di Gaza. Anche il cittadino Muhammad Atif Sukkar è stato ucciso quando droni israeliani hanno colpito un gruppo di civili vicino a un edificio delle telecomunicazioni, a ovest di Gaza Città.
-Due palestinesi uccisi e sei feriti sono stati trasportati all’ospedale Al-Shifa dopo che un’auto è stata colpita vicino all’incrocio di Hamid, a ovest di Gaza Città;
-Bombardamenti di artiglieria e colpi di arma da fuoco sparati da droni israeliani che hanno colpito l’area a est dell’incrocio di Al-Sanafir nel quartiere di Al-Tuffah;
-Un raid aereo di aerei da guerra israeliani ha colpito l’area dietro la moschea Sheikh Ahmed Yassin, a nord del campo profughi di Al-Shati, a ovest di Gaza Città;
-Sono stati segnalati intensi spari di carri armati israeliani a nord-ovest di Beit Lahia;
-Bombardamenti di artiglieria israeliani hanno colpito le zone orientali di Khan Younis;
-Sono stati segnalati feriti vicino alle Torri Al-Qastal, colpiti dal fuoco dell’esercito israeliano a est di Deir al-Balah;
Il numero totale di vittime, giunte ieri negli ospedali della Striscia di Gaza, è di cinque civili, tra i quali due bambine.
Si sono svolte ieri, a Hay Zeitoun, i funerali collettivi di 100 vittime dell’aggressione israeliana, i corpi dei quali sono stati recuperati da sotto le macerie.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Per aderire: petizione.gaza@avvenire.it per leggere l’appello
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
Il giovane, Omar Muhammad Kamel Tubasi, è deceduto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito da colpi d’arma da fuoco sparati dai coloni nella città di Hajja, a est di Qalqilya.
Si è registrato un altro caso di ferocia delle forze armate israeliane contro i civili palestinesi. Dopo averlo torturato e maltrattato, le forze di occupazione israeliane hanno abbandonato, per strada, un fermato palestinese nel villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah.
Cisgiordania come Gaza: raid e arresti nella città di Aqaba, a nord di Tubas: Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato nove palestinesi e ne hanno fermati altri durante il raid ad Aqaba; i soldati hanno trasformato una casa, ancora in costruzione, in un centro di interrogatorio da campo per i giovani della città. L’operazione ad Aqaba ha impiegato centinaia di soldati, con rastrellamenti, spari con armi da fuoco e uso dei droni per lanciare bombe.
Qusra
Un mese di assedio delle tre famiglie palestinesi da parte dei coloni ebrei israeliani, sostenuti dall’esercito di occupazione.
Ieri domenica, le forze israeliane hanno impedito a un’insegnante e a due bambine del villaggio di Qusra, di raggiungere le loro scuole il primo giorno dell’anno scolastico. Ciò è dovuto all’assedio imposto a tre abitazioni palestinesi del villaggio per il 30° giorno consecutivo.
L’agenzia di stampa ufficiale palestinese WAFA ha citato Samer al-Jamal, direttore dell’istruzione per la zona meridionale di Nablus, il quale ha affermato che l’insegnante Suhair Abu Rida non ha potuto raggiungere i suoi colleghi della scuola Asma Bint Abi Bakr di Qusra a causa dell’assedio alla sua casa, impedendo così a decine di studenti di frequentare le lezioni.
Ha aggiunto che l’assedio ha impedito anche a due bambine di andare all’asilo, sottolineando che ciò costituisce una violazione del diritto all’istruzione dei bambini.
L’esercito israeliano e i coloni continuano ad assediare tre case nella zona di Ras al-Ain a Qusra per il 30esimo giorno consecutivo, impedendo ai residenti di entrare o uscire. Dopo le aggressioni dei coloni, l’esercito ha dichiarato i luoghi “zona militare chiusa”; ma solo per i palestinesi. I coloni ebrei israeliani girano liberamente senza ostacoli.
USA/IRAN
Non si intravvedono vie d’uscita dall’impasse di Trump nel Golfo arabo-persico. Anche in assenza di atti militari offensivi, le due parti si scambiano minacce e annunciano azioni “preventive”. Da Teheran, i capi delle guardie rivoluzionarie tuonano di cambio strategia e che non si sarebbero limitati a “rispondere a tono” agli attacchi Usa, ma sarebbe pronta una nuova strategia per “colpire duramente” il nemico e “dove non si aspetta”. Propaganda a vuoto, per l’opinione pubblica interna.
La stampa iraniana parla dell’attacco con missili contro una nave militare Usa non lontano dallo Stretto di Hormuz, ma Centcom ha smentito categoricamente.
L’esercito iraniano ha comunicato di aver catturato una cellula armata composta da 8 seguaci della monarchia. “Otto uomini armati sono stati arrestati, prima che entrassero in azione, a Fars”, ha detto il portavoce. Durante un’altra operazione nella provincia dell’Azerbaigian Occidentale, nel nord-ovest dell’Iran, sono stati sequestrati carichi di armi e munizioni.
Libano
Sette uccisi ieri in Libano a causa degli attacchi militari israeliani. Aerei da guerra israeliani hanno bombardato l’ospedale di Ghandour a Nabatieh, distruggendolo completamente.
Aerei da guerra israeliani hanno lanciato due raid aerei sulla città di Mansouri.
I media libanesi scrivono che l’occupazione israeliana ha effettuato un bombardamento a Kfar Tebnit e ha lanciato una serie di raid aerei alla periferia di Nabatieh al-Fawqa.
Ministero della Salute libanese: tre martiri a seguito di un attacco di droni israeliani su un parcheggio a Nabatieh al-Tahta.
Un raid aereo israeliano sulla città di Kfar Rumman, nel Libano meridionale, ha causato ingenti danni.
Ministero della Salute libanese: 4.362 martiri e 12.378 feriti nell’aggressione israeliana, dal 2 marzo.
Israele ha trasmesso messaggi al governo libanese tramite gli Stati Uniti, affermando che non permetterà il ritorno dei residenti libanesi nelle aree che saranno evacuate dall’esercito israeliano. Il ritorno dei residenti libanesi nei villaggi sarà discusso solo nell’ambito dei negoziati tra Israele e Libano, che dovrebbero riprendere la prossima settimana a Roma.
Presidio 9/9 contro il DDL Bavaglio
Si avvicina il momento della mobilitazione diffusa contro il DDL 1004 Bavaglio. Dopodomani, mercoledì 9 settembre, alle ore 13:00, a Roma, in Piazza Capranica, a Montecitorio, numerose realtà promotrici daranno vita a una mobilitazione nazionale contro l’approvazione del DDL antisemita contro i palestinesi. È un DDL pericoloso perché minaccia la libertà di parola e colpisce giornalisti, insegnanti e studenti e i movimenti contro la guerra e per una Palestina libera. Centinaia di associazioni hanno firmato l’appello e si realizzeranno, in moltissime città, delle maratone di mobilitazioni in contemporanea con l’iniziativa nazionale a Roma.
Il 9 settembre riprende, infatti, il dibattito, in parlamento, sul discutibile DDL.
Anbamed ha aderito. Approfondisci!
Libertà per il dr Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 23 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 07 settembre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: Cliccate per leggere i nominativi!
La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.
Solidarietà/Al-Najdah
Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna è stato allestito un banchetto del gruppo “PD Bologna per Gaza”: Guardate le foto
Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, si è tenuto, sabato 29 AGOSTO a Casadeipensieri2026, un collegamento online con Gaza, dov’è stato presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) L’autrice, in collegamento video da Gaza, ha risposto alle domande di Alessandro Castellari, sia sul libro che sulla situazione che si vive nella Striscia occupata. Ha condotto l’incontro: Anne Drerup. Interprete: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni). Quando sarà pronto il video, lo pubblicheremo su Anbamed.
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