Per ascoltare l’audio di oggi, 26 settembre 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/263 (2215)
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Causale: Donazione per Anbamed
Ad agosto, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 130,00 € (- 450,00 €) rispetto al precedente mese di luglio).
Una debacle dolorosa. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Per fortuna il 5×1000 ha funzionato: 1751,98 €.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.550,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 40,00 € per il libro “Strega!”.
Siamo a 173 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Un palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti in un raid aereo israeliano che ha preso di mira un veicolo civile a Khan Younis.
Un altro palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti in un raid aereo vicino al cimitero di al-Sawarha nella città di al-Zawayda, nella Striscia di Gaza centrale.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Per aderire: petizione.gaza@avvenire.it per leggere l’appello
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.
Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
Arresti di militanti da parte dell’esercito e attacchi dei coloni ebrei israeliani. È la realtà quotidiana della vita dei palestinesi in Cisgiordania e Gerusalemme est occupate. Tutti i giorni, decine di attivisti, tra i quali anche giovani minorenni e addirittura bambini di 12 anni, vengono arrestati, interrogati duramente e incarcerati.
-Nel villaggio di Rantis, a ovest di Ramallah, alcuni coloni hanno incendiato tre veicoli e imbrattato i muri con scritte razziste. Nostri contatti locali hanno riferito che un gruppo di coloni si è infiltrato nel villaggio alle 3:00 del mattino, venerdì, e ha dato fuoco a tre veicoli prima che gli abitanti li affrontassero e li costringessero a scappare.
-I coloni hanno anche sradicato decine di ulivi nel villaggio di Al-Maniya, a sud-est di Betlemme.
-Nella zona meridionale della città di Aqraba, a sud di Nablus, alcuni coloni hanno aggredito una donna mentre tornava a casa da sola. Altri coloni hanno inoltre sequestrato un veicolo nella città di Beita, a sud di Nablus, e aggredito i giovani a bordo.
-I coloni hanno rubato pecore e un trattore nella città di Asira al-Qibliya, a sud di Nablus.
-I coloni hanno anche attaccato i pastori nella zona di Al-Sakout, nella parte settentrionale della valle del Giordano.
Distruggere l’economia e diffondere paura tra la popolazione nativa, per costringere i palestinesi alla deportazione. È una politica di pulizia etnica, nel silenzio delle cancellerie che si riempiono la bocca di diritti umani.
Qusra
Un mese e 18 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra.
Un altro caso simile. Un gruppo di coloni ha fatto irruzione nella casa di Muhammad Al-Ubayyat nel villaggio di Umm Safa, a nord di Ramallah, sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane, che hanno confiscato i telefoni della famiglia per impedire che l’attacco venisse documentato o venissero chiamati soccorsi. Le autorità di occupazione avevano recentemente installato un cancello di ferro all’ingresso della casa della famiglia Al-Ubayyat nel tentativo di isolarla e limitare ulteriormente la libertà di movimento dei palestinesi.
La notizia di Qusra e della pratica sionista di occupazione le case dei nativi è sparita dai media scorta mediatica del genocidio e della deportazione e pulizia etnica.
Elezioni palestinesi
Da Ramallah, la Commissione elettorale centrale ha annunciato che oggi, sabato, avviene l’apertura delle presentazioni delle candidature alle elezioni legislative del 2026, simultaneamente in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, presso la sede centrale nella città di Al-Bireh e presso l’ufficio della commissione nella città di Deir al-Balah. Gli uffici elettorali rimarranno aperti per 12 giorni, fino alle ore 16:00 di mercoledì 7 ottobre.
Secondo il decreto presidenziale di Abbas, le elezioni avverranno alla fine di novembre, ma con condizioni politiche per le candidature che sono state considerate da una parte delle organizzazioni della resistenza palestinese come un cedimento alle pressioni USA e europee. Le due organizzazioni che hanno espresso la loro partecipazione con proprie liste sono Fatah e Fronte Democratico. Le altre organizzazioni che avevano annunciato il boicottaggio in un comunicato politico ad agosto, parteciperanno con candidati indipendenti.
USA-Iran
Secondo rivelazioni stampa, Trump avrebbe respinto la proposta iraniana avanzata nelle trattative segrete a margine dell’assemblea dell’ONU. Pezeshkian aveva avanzato l’idea di una tregua di 7 giorni, per dare spazio ad una trattativa indiretta mediata da Pakistan e Qatar.
Secondo queste rivelazioni, Trump intende riprendere i bombardamenti sull’Iran subito dopo le elezioni di novembre. Per il momento conta sulle pressioni economiche e finanziarie. “Isolamento completo dell’Iran”, ha tuonato Trump. “Colpiremo con sanzioni tutti gli aeroporti e le società che collaborino con voli civili iraniani”. Emirati arabi uniti e Iraq hanno accennato a uniformarsi con queste minacce. La risposta iraniana non si è fatta attendere, per bocca del capo delle Guardie Rivoluzionarie: “se gli aerei civili iraniani rimarranno a terra, nessun’altra nazione della regione avrà un traffico aereo”. Una minaccia che potrebbe portare alla paralisi del traffico aereo internazionale visto il ruolo di aeroporti come Dubai.
Yemen/Arabia Saudita

Le milizie houthi hanno annunciato di aver lanciato missili e droni contri Riad e contro gli impianti del’Aramco a Yanbu. L’aeronautica saudita ha colpito le posizioni delle milizie nella regione occidentale dello Yemen, per bloccare l’avanzata verso i monti che controllano lo stretto di Bab el-Mandab. Sula situazione a terra, le dichiarazioni delle due parti, governativa e milizie, non collimano. Ciascuna delle parti rivendica vittorie e avanzamenti, ma l’unica cosa certa è la sofferenza della popolazione civile costretta allo sfollamento. Il dramma dei profughi interni non è stata soltanto la mancanza di alloggi e assistenza, ma si è messo di mezzo anche il vento. Centinaia di tende e di baracche di lamiera sono state distrutte dal forte vento che ha colpito la zona.
Per non dimenticare Sabra e Shatila
La promotrice del gruppo di digiuno per Gaza di Vicenza, Thea, da Beirut ci ha scritto un suo diario: leggi tutto!
Da Beirut, Mirca Garuti del Comitato per non dimenticare Sabra e Shatila ci parla della commemorazione per il 44 anniversario del massacro di Sabra e Shatila (16-18 settembre 1982), per mano fascista libanese e regia israeliana: Ascolta
DDL antisemita contro i palestinesi
Il leader del Partito Verde britannico, Zac Polanski (di origini ebraiche), ha affermato che il sionismo è diventato sinonimo di genocidio e deportazione, e ha avvertito che equiparare le critiche a Tel Aviv all’antisemitismo mette a rischio gli ebrei nel mondo.
Una delle mobilitazioni per contrastare il “DDL antisemita contro i palestinesi” si concretizza con l’adesione di massa all’autodenuncia per reato di solidarietà con la Palestina, sempre per affermare che antisionismo non è antisemitismo e che i nipoti di mussolini e i seguaci dei redattori della rivista Difesa della Razza non vengano ad insegnarci la lotta contro il razzismo.
Per approfondire e aderire: leggi tutto!
È in corso una mobilitazione entro il 2 ottobre per contrastare l’approvazione del DDL antisemita contro i palestinesi, licenziato dalla Commissione lo scorso 15 settembre e calendarizzato nei lavori della Camera per il 2 ottobre.
Per leggere il testo del DDL antisemita contro i palestinesi
Libertà per il dr Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, 4 mesi e 11 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi sabato 26 settembre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!
La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.
Solidarietà/Al-Najdah
È arrivata ieri una nuova adozione a distanza. Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 173 bambini e bambine palestinesi di gaza presi in affido a distanza.
Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.
Sabato 17 ottobre, “Strega!” di Mia Lecomte sarà presentata alla biblioteca di San Martino al Tagliamento (Pordenone).
A Torino, la fiaba “Strega!” di Mia Lecomte sarà presentata al il festival Matota di letteratura per ragazze e ragazzi. Inaugurazione il 25 settembre. Ne parlerà una delle curatrici, l’illustratrice Emanuela Bussolati. Ecco qui il link al sito del festival www.matota.it
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.
Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
Rispetto della Privacy: leggi tutto!

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