Per ascoltare l’audio di oggi, 30 ottobre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;   

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/294 (2246)

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Causale: Donazione per Anbamed

A settembre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 760,00 € (+ 630,00 €) rispetto al precedente mese di agosto).

Si comincia a risalire la china,

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 6.653,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 442,20 € per il libro “Strega!”.

Ieri sono arrivate due nuove adozioni. Siamo a quota 183 bambini/e resi felici. (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Ieri, giovedì, due palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un attacco di droni israeliani contro un veicolo civile vicino all’ingresso del campo profughi di al-Maghazi.

Il totale dei civili uccisi nella giornata di ieri è di 8 persone, tra le quali due bambini e due donne. I feriti sono stati 38.

Il ministero della sanità palestinese a Gaza ha riferito che il bilancio delle vittime dell’offensiva israeliana è salito a 74.570, con 175.808 feriti.

Dall’entrata in vigore del falso cessate il fuoco, l’11 ottobre 2025, il numero dei palestinesi uccisi ha raggiunto 1.574, mentre i feriti sono arrivati ​​a 5.687.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Elezioni Israele

Il risultato delle elezioni ha mostrato che gli israeliani, nella stragrande maggioranza, sono favorevoli al genocidio di Gaza, alla pulizia etnica in Cisgiordania e Gerusalemme est e all’espansionismo guerrafondaio in Libano e Siria.

Quasi parità tra le due coalizioni; nessun governo possibile senza alleanze. Il criminale di guerra ricercato e il suo partito hanno ottenuto maggiori voti e un seggio in più rispetto alla legislazione passata. Gli israeliani hanno premiato i genocidari. La coalizione ha ottenuto in totale 53 seggi, insufficienti per fare il governo da soli (servono 61 seggi). L’opposizione di centro ha ottenuto 48 seggi. Molto di meno rispetto ai sondaggi. Venivano dati a 53 seggi.

Le vere vincitrici di queste elezioni sono le due liste dei palestinesi cittadini israeliani e della sinistra comunista, la Lista Unita (Al-Mushtaraka) e la Lista Muwahhada (Raam) che hanno ottenuto 19 seggi, un risultato raggiunto grazie all’unità e anche a causa del riscatto dei palestinesi israeliani, che hanno partecipato massicciamente al voto, con una percentuale di votanti all’80% degli aventi diritto.

Ahmad Tibi, capo del blocco Lista Unita e leader del Movimento per il Cambiamento, ritiene che l’affluenza alle urne degli elettori palestinesi-israeliani rifletta il desiderio del popolo, che ha resistito alla Nakba, di un cambiamento radicale rispetto alla dolorosa realtà che stanno vivendo in Israele sotto la guida di Netanyahu e dell’estrema destra.

Il leader dell’opposizione di centro, Eizenkut, per i palestinesi è il male minore. Un ex generale ed ex capo di stato maggiore dell’esercito ha partecipato a tutte le guerre di Netanyahu e ha fatto parte del governo di unità nazionale subito dopo l’inizio della guerra genocidaria, nel 2023. Lui e gli altri leader dell’opposizione avevano dichiarato che non sono per la nascita di uno stato palestinese a fianco di Israele e di essere favorevoli alla colonizzazione ebraica in Palestina. Anche dopo i risultati, per loro deludenti, diversi leader della coalizione hanno dichiarato che non vogliono un’alleanza con i partiti palestinesi.

I due partiti Mushtaraka e Muwahhada hanno offerto il sostegno esterno ad un governo diretto da Eizenkot, “Per cacciare Netanyahu”. Trattative sotto il tavolo sono in corso.

Il presidente dello stato dovrà incaricare Netanayhu di formare il governo, perché è il capo del primo partito e della coalizione che ha maggior numero di seggi. Se non ce la farà, l’incarico passerà a Eizenkot.

Il criminale di guerra ricercato ha già cominciato le manovre per attaccare la forte rappresentanza di deputati palestinesi con le accuse di interferenze di Qatar e Turchia nel voto. Un’accusa falsa che serve come diversivo per distogliere il dibattito sulle sue responsabilità nei crimini commessi a Gaza e in Cisgiordania. Con manovre di basso livello tenterà di dividere l’arcipelago dell’opposizione, per un’alleanza di destra, senza i due estremisti Smotrich e Ben Gvir; una soluzione auspicata da Trump.

Sarebbe una soluzione per salvare Netanyahu dai suoi processi per corruzione ed evitargli il carcere.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.

Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Le forze di occupazione israeliane e i coloni hanno continuato a intensificare gli attacchi nella Cisgiordania occupata, limitando la libertà di movimento dei palestinesi, conducendo campagne di arresti, demolendo case e spianando terreni con i bulldozer. Ciò è coinciso con il protrarsi dell’offensiva militare e dell’ermetico assedio, giunto al settimo giorno, della provincia di el-khalil, nella Cisgiordania meridionale.

Questa continua escalation sul terreno ha portato allo sfollamento e all’assedio di centinaia di famiglie palestinesi, oltre a privare decine di migliaia di studenti dell’istruzione in presenza, costringendoli a passare alla didattica a distanza.

Tra gli arrestati di ieri c’era anche Bashar al-Qaryouti, paramedico e attivista anti-insediamenti, fermato dopo che una forza militare aveva fatto irruzione nella città di Qaryout, a sud di Nablus, e l’aveva aggredita. Al-Qaryouti è un attivista che monitora il terrorismo dei coloni, guida un’ambulanza per raggiungere le zone di conflitto ed è attivo con attivisti di solidarietà internazionali. Due attivisti italiani sono tra gli arrestati.

Qusra e non solo

Sono passati due mesi e 18 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra.

11 persone che non possono né uscire da casa, né rientrarvi. Niente scuola e niente lavoro.

M1710

Yussef Siher è stato scarcerato. Il Gip ha smontato tutto l’impianto accusatorio, utilizzato da ministri e premier per fomentare odio e segregazione.

Secondo la giudice per le indagini preliminari Tiziana Landoni, Youssef Siher non stava pianificando azioni violente né stava cercando di convincere altre persone a commetterle. Landoni ha valutato che Siher, con l’apertura della pagina Instagram e del gruppo Telegram Movimento 17 ottobre, non si sia ispirato ai saccheggi e ai disordini del 17 e del 18 ottobre, di cui comunque neanche la procura lo ha mai ritenuto responsabile, contrariamente a quanto sostengono alcuni membri del governo. 

Nell’ordinanza la giudice ha di fatto sconfessato l’intero impianto accusatorio per come era stato presentato finora dai pubblici ministeri. Secondo la gip non ci sono elementi sufficienti che indichino gravi indizi di colpevolezza per nessuno dei tre capi di imputazione formulati dalla procura nei confronti di Siher.

Sindacati per la Palestina contro il genocidio

Oggi, 30 ottobre, è il giorno delle grandi mobilitazioni in oltre 40 paesi con lo sciopero mondiale dei portuali. Manifestazioni nella capitale e in moltissime città italiane.

Da Marsiglia a Genova e a Gioia Tauro, dal Pireo a Istanbul, dal Marocco al Messico e all’India, venerdì 30 ottobre è il grande giorno dello sciopero mondiale dei lavoratori portuali contro i traffici d’armi, contro il genocidio di Gaza e contro la guerra israelo-statunitense in Iran.

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 mesi e 15 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi, venerdì 30 ottobre 2026 è in corso il digiuno. Ecco i nominativi degli aderenti!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah

A Bologna si sono svolti due incontri. Il primo nella sede dell’associazione Armonie, con affidatarie e affidatari, per aggiornare la situazione a Gaza e organizzare le relazioni con le famiglie dei bambini.

Il secondo incontro bolognese si è tenuto alla sede del “PD Bologna per Gaza”, con la partecipazione, con un collegamento online in video, del collega Umberto De Giovannageli. Il tema dell’incontro è stato: “Gaza tra genocidio e elezioni israeliane: QUALE FUTURO?”. Guarda il video intero

La sera del 28 ottobre si è svolto l’incontro pubblico a Firenze, presso la sede di PerCorsi BioSalute, organizzato dalle stesse affidatarie dell’associazione.
A Milano, si è svolto lunedì 26 ottobre, a Casa Gaia, l’incontro con un gruppo di affidatari e affidatarie, sulla situazione a Gaza e sull’andamento del progetto di adozioni.

Si sono svolti in precedenza i primi 7 incontri con affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, a Chiavari e a Nervi, a Trofarello (due incontri) e a Pino Torinese e al CSA Lambretta (Milano) e Osnago. Il primo organizzato dal Coro Resistente e il secondo dall’ANPI, dalle Cuoche e Sarte Rribelli e altri, da Cambiano per Gaza e libreria “Di tutti i colori” e infine dalla redazione di Tamarindo e da Gaza Free Style. L’incontro di Osnago è stato organizzato da Punto Rosso. Fino al 30 del mese di ottobre si svolgeranno altri incontri con gli affidatari e affidatarie, sempre aperti al pubblico, in diverse città italiane. Oggi, 26 ottobre, a Casa Gaia Milano, domani 27 a Bologna (due appuntamenti con l’associazione Armonie e PD bologna per Gaza), Firenze 28 e Roma 30 ottobre. Vi daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti

La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!

Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 183 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.

Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

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