Per ascoltare l’audio di oggi, 23 ottobre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;   

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/289 (2241)

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Causale: Donazione per Anbamed

A settembre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 760,00 € (+ 630,00 €) rispetto al precedente mese di agosto).

Si comincia a risalire la china,

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 6.653,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 442,20 € per il libro “Strega!”.

Ieri sono arrivate tre adozioni in un giorno solo. Siamo a quota 179 bambini/e resi felici. (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Questi sono i principali sviluppi sul campo e politici nella Striscia di Gaza, giovedì 22 ottobre 2026:

▪️ Quattro palestinesi sono stati uccisi e dodici feriti nelle ultime 24 ore a seguito dei continui attacchi israeliani.

▪️ Sfollati, tra cui bambini, sono rimasti feriti dai bombardamenti di artiglieria israeliani che hanno colpito la scuola Mustafa Hafez a ovest di Khan Younis.

▪️ Raid aerei israeliani hanno colpito un’abitazione nel quartiere di Sheikh Radwan e un condominio nel quartiere di Rimal a Gaza City.

▪️ Le forze israeliane hanno demolito edifici residenziali a est di Gaza City, in concomitanza con spari e bombardamenti di artiglieria in diverse aree.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Deportazione e pulizia etnica

Il criminale di guerra ricercato, Netanyahu, ha dichiarato: “Noi diciamo che ogni abitante di Gaza dovrebbe essere libero di andarsene; dovrebbe essere loro permesso di farlo. La questione è complessa e sfaccettata, ma il problema non è nostro; è dei Paesi di accoglienza, e stiamo lavorando anche su questo.

Ci sto lavorando intensamente, e ci sono dei primi passi di cui non voglio parlare nel dettaglio.

Stimo che almeno il 60% lascerà la Striscia di Gaza, e forse anche di più.

Per quanto riguarda il controllo sulla Striscia, ho detto che il controllo resterà sempre nostro, siamo all’interno di questo territorio e non abbiamo intenzione di andarcene”.

Situazione umanitaria

Il Ministero della Salute di Gaza ha avvertito che i generatori degli ospedali rischiano di guastarsi a causa della carenza di carburante, mettendo a repentaglio i servizi sanitari.

L’Ufficio stampa del governo ha lanciato l’allarme su una grave crisi alimentare, confermando che il 66% del fabbisogno di Gaza non è soddisfatto e minacciando la chiusura di sette panifici entro 48 ore.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.

Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

-Le forze israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah.

-I coloni hanno dato fuoco ai terreni agricoli alla periferia del villaggio di Immatin, a est di Qalqilya.

-Le forze israeliane hanno chiuso gli accessi secondari alla strada di circonvallazione e la maggior parte dei cancelli che conducono ai villaggi orientali di Jenin.

-I coloni hanno inseguito gli agricoltori e rubato il loro raccolto di olive nella zona di Al-Rahiniya a Masafer Yatta.

-Cecchini dell’esercito israeliano sono stati schierati all’ingresso del campo profughi di Aida, a nord di Betlemme.

-Il Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir ha approvato oggi l’estensione dei requisiti per il rilascio del porto d’armi a 11 insediamenti e avamposti in Cisgiordania.

Qusra

Sono passati due mesi e 14 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra.

11 persone che non possono né uscire da casa, né rientrarvi. Niente scuola e niente lavoro.

Giornalismo nel mirino

Il giornalista palestinese Saleh Shouka è stato arrestato dalle truppe di occupazione israeliane durante l’incursione nella città di al-Ayizarieh, ad est di Gerusalemme occupata. La sua casa è stata perquisita e devastata, prendendo di mira l’archivio del giornalista.

Israele non vuole che il mondo sappia dei crimini che compie quotidianamente nella Palestina occupata.

Siria

Il giovane Mu’adh Salama al-Ba’ir, affetto da disabilità, è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane nelle prime ore di ieri giovedì durante un’incursione nel villaggio di Jamla, nella campagna occidentale di Daraa.

L’agenzia stampa SANA ha riferito che il corpo è stato trasportato all’ospedale di Daraa, mentre cecchini israeliani si sono posizionati sui tetti delle case nella parte orientale del villaggio, in concomitanza con i loro movimenti di terra.

Le forze israeliane hanno preso di mira con colpi di artiglieria anche la periferia della città di Abdeen, nel bacino del fiume Yarmouk. Due proiettili sono caduti a ovest della città.

Yemen/Arabia Saudita

La guerra Arabia Saudita Houthi si sta allargando. Oltre all’impegno egiziano, adesso arriva anche una spedizione militare turca, sempre con l’annunciato impegno di limitrarsi a difendere il territorio saudita. I bombardamenti di ieri hanno causato altri morti. L’agenzia stampa saudita ha elencato tre uccisi in diversi attacchi. Molti paesi hanno chiesto ai loro cittadini di evitare viaggi nel regno. Laa borsa saudita ha perso ieri, in sole due ore, 30 miliardi di dollari. Il prezzo del petrolio continua a salire.

Egitto

Le autorità egiziane hanno rinviato a giudizio, ieri giovedì, la giornalista Lina Attallah, caporedattrice del sito di notizie indipendente Mada Masr, con l’accusa di gestire una piattaforma online senza licenza, come annunciato dal sito stesso. Questa decisione giunge a poche settimane dall’arresto della redazione della piattaforma di fact-checking Matasdaqsh. Le organizzazioni per i diritti umani considerano questo procedimento giudiziario un’escalation senza precedenti contro i media indipendenti in Egitto, in un momento in cui 26 giornalisti sono detenuti per la loro attività professionale.

Emirati

La diplomatica emiratina Lana Nusseibeh ha ufficialmente annunciato il suo ingresso nella corsa alla carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite, aggiungendo così un candidato di spicco del Medio Oriente a una competizione che non ha ancora raggiunto un consenso tra i membri più influenti del Consiglio di Sicurezza. Nusseibeh ha confermato di essersi presa un periodo di aspettativa dal suo incarico di Ministro di Stato negli Emirati Arabi Uniti per dedicarsi alla candidatura, precisando che diversi Paesi l’avevano contattata per proporle di candidarsi durante la recente sessione dell’Assemblea Generale.

CPI

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Mitsola, ha annunciato giovedì che il Premio Sakharov per la libertà di pensiero 2026 è stato assegnato alla Corte penale internazionale (CPI). La decisione giunge in un momento in cui la Corte si trova ad affrontare pressioni politiche e sanzioni statunitensi a causa delle sue indagini sui crimini di guerra compiuti dal governo Israeliano. La presidente della CPI ha espresso la sua gratitudine al Parlamento europeo, affermando che “in queste circostanze, il Premio Sakharov assume un significato particolare in quanto riafferma l’importanza delle istituzioni giudiziarie indipendenti e di coloro che si adoperano per la tutela del diritto internazionale”.

Due settimane fa, Washington ha annunciato una nuova serie di sanzioni volte a paralizzare le attività quotidiane della Corte, poche ore dopo che una ex giudice della Corte penale internazionale, Navi Pillay, aveva ricevuto il Premio Nobel per la pace.

Sindacati per la Palestina contro il genocidio

In piazza il 30 ottobre, sciopero mondiale dei portuali

Da Marsiglia a Genova e a Gioia Tauro, dal Pireo a Istanbul, dal Marocco al Messico e all’India, venerdì 30 ottobre è il grande giorno dello sciopero mondiale dei lavoratori portuali contro i traffici d’armi, il genocidio di Gaza e la guerra israelo-statunitense in Iran.

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Premio Rufini al dr Hussam Abu Safiya, medico di Gaza preso in ostaggio dall’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024 e rinchiuso in un campo di concentramento in Israele

Il Premio è organizzato da ActionAid, Amnesty International, Lettera 22, Medici Senza Frontiere e Oxfam ed è stato conferito per Il riconoscimento per l’attivismo in difesa dei diritti umani. leggi

All’università Milano bicocca, il dott. Iliyas Abu Safiya è intervenuto al convegno organizzato da Amnesty International, Sanitari per Gasa ed altre associazioni. leggi tutto e guarda le foto di Marco Fiorencis

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 mesi e 8 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi, venerdì 23 ottobre 2026 hanno aderito: leggete i nominativi

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah
Si sono svolti i primi 5 incontri con affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, a Chiavari e a Nervi, a Trofarello e Pino torinese e al CSA Lambretta (Milano). Il primo organizzato dal Coro Resistente e il secondo dall’ANPI, dalle Cuoche e Sarte Rribelli e altri, da Cambiano per Gaza e libreria “Di tutti i colori” e infine dalla redazione di Tamarindo e da Gaza Free Style. Fino al 30 del mese di ottobre si svolgeranno altri incontri con gli affidatari e affidatarie, sempre aperti al pubblico, in diverse città italiane. Prossime tappe: oggi 23 a Osnago (MI) e il 26 a Casa Gaia Milano, Bologna 27 ottobre (due appuntamenti), Firenze 28 e Roma 30 ottobre. Vi daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti

La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!

Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 179 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.

Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

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