Per ascoltare l’audio di oggi, 27 ottobre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;   

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/293 (2245)

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Causale: Donazione per Anbamed

A settembre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 760,00 € (+ 630,00 €) rispetto al precedente mese di agosto).

Si comincia a risalire la china,

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 6.653,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 442,20 € per il libro “Strega!”.

Ieri sono arrivate due nuove adozioni. Siamo a quota 183 bambini/e resi felici. (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

L’ordine di Netanyahu è quello di uccidere. Più morti a Gaza, cinicamente significa più voti al criminale di guerra ricercato.

Secondo il rapporto del ministero della sanità, sono 11 i civili assassinati ieri dall’esercito israeliano e 38 i feriti.

Stamattina è morta la bambina Tahany Shalalfa, 6 anni, dopo il ferimento causato da una pallottola sparata dai cecchini a Khan Younis.

È stato registrato, dall’alba di oggi, il volo di centinaia di droni israeliani nell’area dell’ospedale Nasser a Khan Younis.

Caccia israeliani hanno bombardato stamattina il quartiere Hay Tuffah ad est di Gaza città.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria

Dati sconvolgenti sulla condizione delle donne palestinesi a Gaza

Il Ministero dello Sviluppo Sociale di Gaza ha annunciato che nel 2026 123.588 famiglie erano guidate da donne, a causa dell’uccisione o del ferimento dei mariti. 28.580 donne hanno perso il marito dall’inizio dell’invasione israeliana del 2023 e vivono sole con i figli in tende.

La responsabilità femminile per la guida familiare è aggravata dalle condizioni di disoccupazione o inoccupazione in un contesto di sfollamento e vita continuamente minacciata dallo deportazione per i bombardamenti israeliani.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.

Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Quinto giorno di assedio e operazioni militari a El-Khalil (Hebron). Demolizione di case e distruzione di infrastrutture urbane come azione di vendetta collettiva e preparazione all’occupazione e colonizzazione ebraica della città. Oltre 4 mila gli abitanti deportati fuori dalla città.

L’offensiva israeliana in Cisgiordania, in preparazione delle elezioni, prosegue parallelamente alle minacce di Netanyahu e dei suoi ministri di cancellazione dell’autonomia palestinese, con la fine degli accordi di Oslo e dell’esistenza dell’Autorità nazionale palestinese.

Le operazioni militari più violente sono avvenute ieri a El-Bira dove è stata occupata la moschea di Al-Omary, nel centro della città, con massiccio uso di spari nei dintorni per allontanare i fedeli.

Ad ovest di Nablus, nel villaggio di Deir Sharaf, l’esercito israeliano di occupazione ha cacciato una famiglia dalla sua casa, trasformata in una caserma militare.

Qusra e non solo

Sono passati due mesi e 18 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra.

11 persone che non possono né uscire da casa, né rientrarvi. Niente scuola e niente lavoro.

-Coloni hanno aperto il fuoco contro i palestinesi che tentavano di raggiungere le loro terre vicino al nuovo avamposto di insediamento di Khirbet Humsa, a ovest di Dura, a El-Khalil.

-Coloni si sono impossessati di case e terreni e hanno issato bandiere israeliane vicino a Wadi al-Qaf Road, nella città di Beit Kahil, a nord-ovest di El-Khalil.

-Il capo del Consiglio regionale dei coloni, Yossi Dagan, ha inaugurato questa mattina l’insediamento di Shalem vicino a Nablus, insieme ad altre personalità e rabbini, in concomitanza con il trasferimento delle prime 12 famiglie nel nuovo insediamento. L’insediamento viene realizzato nell’ambito di un piano più ampio guidato dal Consiglio per la creazione di 19 nuovi insediamenti nella Cisgiordania settentrionale.

Giordania

Rivelati i nomi dei terroristi takfiri che hanno ucciso 9 persone e ferito altre 34 durante un funerale, che si svolgeva sabato in una chiesa di Karak, nel sud della Giordania.

In una conferenza stampa governativa, il direttore della Pubblica Sicurezza giordana, il generale Obaidullah Maayta, ha dichiarato: “Gli autori rappresentano solo se stessi. Appartengono alla stessa famiglia e nutrono idee estremiste. Si tratta dei fratelli Hazza (ideatore e mandante) e Mishal Zeidan Mohammed, e del loro parente, Ahmed Sami Hussein”.

I terroristi hanno aperto il fuoco contro le forze di sicurezza, appena queste si sono avvicinate al loro covo. Sono rimasti feriti e catturati.

L’aeronautica giordana ha colpito covi delle formazioni jihadiste siriane a ridosso del confine. In un comunicato, l’esercito ha dichiarato che l’operazione di deterrenza ha ucciso diversi estremisti collegati con le azioni criminali nel territorio giordano.

Le unità di emergenza siriane sono intervenute in 4 luoghi colpiti e hanno recuperato i corpi di 7 persone uccise (tre bambini, tre uomini e una donna). Il governo siriano ha chiuso il valico di confine con la Giordania e il ministero degli esteri di Damasco ha presentato una protesta per il mancato coordinamento.

Genocidio

Un organismo dell’Onu accusa Israele di genocidio e pulizia etnica. Lunedì, una commissione d’inchiesta internazionale istituita dalle Nazioni Unite ha accusato Israele di aver commesso crimini contro l’umanità contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata, incluso il genocidio, e di continuare a perpetrare il genocidio nella Striscia di Gaza.

Nel suo nuovo rapporto, pubblicato in vista delle elezioni parlamentari israeliane di oggi martedì, la commissione ha concluso che “le autorità e le forze israeliane hanno commesso crimini contro l’umanità in Cisgiordania, tra cui sterminio, tortura, stupro e altre forme di violenza sessuale, nonché persecuzione, sulla base di motivazioni discriminatorie interconnesse incentrate su nazionalità, razza ed etnia”.

La commissione ha concluso nel suo nuovo rapporto che le autorità israeliane hanno cercato di “punire collettivamente” la popolazione civile in Cisgiordania e ha ritenuto che, a partire dal 7 ottobre 2023, Israele abbia condotto “un attacco generalizzato e sistematico contro i civili, attraverso operazioni militari rafforzate dalla continua violenza dei coloni”.

La narrazione israeliana perde mordenti. Anche la stampa tedesca comincia a documentare i crimini di guerra dell’alleato Israele. 10 soldati israeliani hanno raccontato cosa succedeva e succede a Gaza contro i civili. L’inchiesta di Deir Spiegel: QUI

Israele

Oggi. 27 è il giorno della verità. Sono aperte le urne per la votazione-consultazione sul futuro di Netanyahu. 7,3 milioni di elettori israeliani si recano alle urne per le elezioni della 26ª Knesset. 38 liste si contendono 120 seggi e oltre 12.000 urne sono distribuite in tutto il Paese.

I sondaggi danno una quasi parità tra i due schieramenti dell’attuale maggioranza e dell’opposizione di centro guidata dall’ex generale, Eizenkot. Nessuno schieramento – secondo questi sondaggi – avrà la maggioranza per formare il governo. Si prospetta un governo di unità nazionale ebraica, per escludere un’alleanza tra il centro e i partiti palestinesi-israeliani, che dovrebbero ottenere circa 12-14 seggi. Anche la proposta di un appoggio esterno è stata rifiutata da Eizenkot, che si è detto contrario alla nascita di uno stato palestinese e a favore della colonizzazione.

Una sconfitta del criminale di guerra ricercato internazionalmente è una boccata d’ossigeno, ma le sorti del popolo palestinese e del suo diritto nazionale all’autodeterminazione non possono essere consegnati nelle mani di chi ha occupato la sua terra. La creazione delle condizioni per l’applicazione del diritto internazionale, secondo le risoluzioni dell’Onu per i due Stati, ha bisogno di un’iniziativa diplomatica che metta fine alla complicità con il genocidio ancora in corso a Gaza invasa e contrasti la pulizia etnica in Cisgiordania e Gerusalemme occupate.

Sindacati per la Palestina contro il genocidio

In piazza il 30 ottobre, sciopero mondiale dei portuali

Da Marsiglia a Genova e a Gioia Tauro, dal Pireo a Istanbul, dal Marocco al Messico e all’India, venerdì 30 ottobre è il grande giorno dello sciopero mondiale dei lavoratori portuali contro i traffici d’armi, il genocidio di Gaza e la guerra israelo-statunitense in Iran.

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 mesi e 12 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi, martedì 27 ottobre 2026 è in corso il digiuno.

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah
Ieri, a Milano, si è svolto a Casa Gaia l’incontro con un gruppo di affidatari e affidatarie, sulla situazione a Gaza e sull’andamento del progetto di adozioni.

Oggi, a Bologna, ci sarà l’incontro con l’associazione Armonie e con il PD per Gaza. È previsto un collegamento con il collega Umberto De Giovannangeli.

Si sono svolti in precedenza i primi 7 incontri con affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, a Chiavari e a Nervi, a Trofarello e Pino torinese e al CSA Lambretta (Milano) e Osnago. Il primo organizzato dal Coro Resistente e il secondo dall’ANPI, dalle Cuoche e Sarte Rribelli e altri, da Cambiano per Gaza e libreria “Di tutti i colori” e infine dalla redazione di Tamarindo e da Gaza Free Style. L’incontro di Osnago è stato organizzato da Punto Rosso. Fino al 30 del mese di ottobre si svolgeranno altri incontri con gli affidatari e affidatarie, sempre aperti al pubblico, in diverse città italiane. Oggi, 26 ottobre, a Casa Gaia Milano, domani 27 a Bologna (due appuntamenti con l’associazione Armonie e PD bologna per Gaza), Firenze 28 e Roma 30 ottobre. Vi daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti

La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!

Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 183 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.

Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

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1 commento

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