Per ascoltare l’audio di oggi, 29 settembre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;   

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/266 (2218)

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad agosto, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 130,00 € (- 450,00 €) rispetto al precedente mese di luglio).

Una debacle dolorosa. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Per fortuna il 5×1000 ha funzionato: 1751,98 €.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.550,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 40,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 173 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Le notizie

Genocidio a Gaza

Stamattina, martedì, il giovane Ahmed Abu Mour è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane mentre si trovava in via Salah al-Din a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.

Un altro palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti quando aerei da guerra israeliani hanno colpito un condominio nel quartiere di al-Nasr, a ovest di Gaza Citttà.

Ieri, un palestinese è rimasto ucciso e diversi altri feriti in un bombardamento israeliano che ha colpito il tetto di un’abitazione che ospita sfollati, a nord di Gaza Città.

Durante la giornata di ieri, gli ospedali della Striscia di Gaza hanno accolto 4 corpi di persone uccise e 19 feriti.

L’ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia, è stato evacuato dal personale medico e degenti. La precauzione si è resa necessaria a causa dell’avanzamento dei carri armati israeliani e gli spari indirizzati verso la struttura sanitaria.  

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.  

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it  per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.

Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Quasi 2 mila coloni israeliani, guidati dai ministri Ben Gvir e Katz, hanno preso d’assalto la moschea di Al-Aqsa nella Gerusalemme occupata, in una continua violazione dei diritti umani. È il quarto giorno consecutivo di usurpazione, con il pretesto di celebrare la “Festa ebraica dei Tabernacoli”, iniziata il 26 settembre e che si concluderà il 2 ottobre. Ai fedeli musulmani è stato vietato l’ingresso nei luoghi di culto islamici. Una provocazione per trasformare lo scontro in una guerra di religione. Lo stesso scenario si è ripetuto nella moschea Ibrahimia di El-Khalil.

Un giovane è stato colpito dalle pallottole dei soldati israeliani nel campo profughi di Qabatia, a nord di Gerusalemme.

I coloni ebrei israeliani hanno incendiato i raccolti nelle zone rurali di Salfit e dato alle fiamme due case a Jaloud, a sud di Nablus.

A Beita, i coloni hanno attaccato le famiglie palestinesi, mentre stavano raccogliendo le olive, e hanno rubato tutto il raccolto. I soldati hanno protetto l’aggressione e lanciato lacrimogeni contro i contadini nativi, per impedire l’inseguimento degli aggressori e il tentativo di recuperare la refurtiva.

Qusra

Un mese e 21 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra.

Un’altra notte da incubo per le tre famiglie assediate. I coloni nel cuore della notte hanno iniziato a lanciare pietre contro le finestre delle case e sparato proiettili in aria. Con un megafono hanno minacciato i nativi di deportazione: “Andatevene e salvate la pelle! Non c’è posto per voi in questa nostra terra”,

Visita lampo di Netanyahu negli Emirati

Netanyahu non si fida più di nessuno. Per coprirsi il fianco dallo scandalo della mancata allerta dei servizi e dell’esercito prima del 7 ottobre 2023, ha compiuto domenica una visita segreta non annunciata ad Abu Dhabi.

In previsione delle elezioni, è andato ad incontrare MBZ per elemosinare una dichiarazione che smentisca la telefonata tra i due prima del 7 ottobre. Ha bisogno di sostenere le sue quotazioni nei sondaggi, che al momento lo danno per perdente.

L’agenzia di stampa ufficiale degli Emirati Arabi Uniti ha riferito che il presidente del Paese, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, ha ricevuto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in visita negli Emirati Arabi Uniti domenica scorsa.

Il quotidiano israeliano Haaretz ha riportato che, durante la sua visita negli Emirati Arabi Uniti, Netanyahu avrebbe chiesto a Mohammed bin Zayed di smentire una precedente notizia di Haaretz secondo cui il presidente emiratino lo avrebbe avvertito – in una telefonata di 45 minuti – di un imminente attacco di Hamas prima del 7 ottobre 2023.

Haaretz ha aggiunto, citando fonti ad Abu Dhabi, che i due si sarebbero incontrati all’aeroporto. L’articolo affermava inoltre che Netanyahu avrebbe chiesto a Mohammed bin Zayed di negare qualsiasi dettaglio riguardante il periodo precedente all’attacco del 7 ottobre che potesse metterlo in imbarazzo, e avrebbe richiesto supporto morale durante un incontro durato circa un’ora.

La visita si inserisce nel contesto delle polemiche suscitate dalle notizie relative agli avvertimenti dati a Netanyahu prima degli eventi del 7 ottobre 2023. Tra l’altro ci sarebbe un avvertimento anche dal capo del servizio di sicurezza egiziano, Kamel, che era volato a Tel Aviv e ha parlato con uomini dell’ufficio di Netanyahu, alla fine di settembre 2023.

La precedente notizia di Haaretz indicava che Netanyahu avrebbe ignorato l’avvertimento e non avrebbe trasmesso l’informazione ai vertici delle forze di sicurezza.

Assassinio Regeni

Tre condanne e una assoluzione.

Con il riconoscimento delsolo reato di sequestro di persona ma non dell’accusa più pesante: l’omicidio,che era stata comunque contestata ad un solo imputato. Si chiude così, dopo otto ore di camera di consiglio,il processo per la morte di Giulio Regeni,trovato morto sulla strada che collega Alessandria d’Egitto con il Cairo il 2 febbraio del 2016. Giulio era stato rapito il 25 gennaio, alla vigilia dell’anniversario della rivolta di piazza Tahrir.

Una sentenza, quella emessa dai giudici della prima Corte d’Assise di Romanei confronti di quattro generali egiziani, accolta dai genitori del ricercatore, Paola e Claudio, e dalla sorella Irene, con dignità e senza lasciar trasparire emozioni. Una immagine di forza anche nel momento più delicato, arrivato dopo una lunga battaglia per la “verità e giustizia”.

Yemen

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato, ieri lunedì, che il bilancio delle vittime dell’escalation in Yemen, dal 6 agosto al 26 settembre, è salito a 4.481, di cui 838 morti e 3.643 feriti, sottolineando che il numero delle vittime continua ad aumentare al ritmo di quasi 100 persone al giorno. Il rapporto ha inoltre confermato che il numero degli sfollati registrati è salito a 180.513. La città più colpita dal fenomeno di fuga dai bombardamenti è Taez.

Boicottaggio

Polemiche, tensioni, poi Israele-Irlanda si è giocata. Finita 3 a zero, per l’Irlanda. I calciatori della nazionale irlandese hanno deciso di scendere in campo per la sfida di Nations League a Debrecen, ma lo hanno fatto accompagnando la scelta con una serie di gesti simbolici per protesta contro quanto sta avvenendo a Gaza. Durante l’inno israeliano hanno tenuto il capo chino, mentre prima del fischio d’inizio non ci sono state strette di mano. I due capitani, si sono completamente ignorati, evitando anche il tradizionale scambio dei gagliardetti. I giocatori irlandesi avevano la fascia nera al braccio, in segno di lutto per le vittime di Gaza. La decisione di disputare la partita è arrivata dopo una lunga discussione interna alla squadra e una votazione fatta alla vigilia nello spogliatoio. Il portiere irlandese Gavin Bazunu, rimasto fermo sulle sue posizioni, ha scelto di lasciare il ritiro e di non prendere parte alle due sfide in programma.

DDL antisemita contro i palestinesi

Un appello per dire no al disegno di legge sull’antisemitismo è stato firmato da numertose associazioni e personalità ebraiche italiane, in una lettera pubblicata su il manifesto. “Da italiani e da ebrei, da nemici di tutte le forme di razzismo – si legge – esprimiamo la nostra contrarietà al disegno di legge 1004, che contrabbanda per lotta all’antisemitismo la delegittimazione e criminalizzazione di ogni posizione pubblica più o meno radicalmente antisraeliana”. Più nello specifico la contrarietà è spiegata col fatto che “l’antisemitismo, tra le forme più antiche e odiose di razzismo, è una questione troppo seria per essere affidata a forze politiche che ne fanno il pretesto per legittimare le politiche e i crimini di Israele”. Ciò è tanto più grave poiché “alcune di quelle stesse forze che dichiarano amicizia verso gli ebrei, fanno del razzismo una scelta politica, arrivando perfino a mettere in discussione il diritto costituzionale allo studio di bambine e bambini”.

In tutta Italia, sono in corso manifestazioni locali e regionali contro la legge bavaglio. Daremo il programma completo sul sito.

Una delle mobilitazioni per contrastare il “DDL antisemita contro i palestinesi” si concretizza con l’adesione di massa all’autodenuncia per reato di solidarietà con la Palestina, sempre per affermare che antisionismo non è antisemitismo e che i nipoti di mussolini e i seguaci dei redattori della rivista Difesa della Razza non vengano ad insegnarci la lotta contro il razzismo.

Per approfondire e aderire: leggi tutto!

È in corso una mobilitazione nazionale per la manifestazione a Roma del 2 ottobre, davanti a Montecitorio, per contrastare l’approvazione del DDL antisemita contro i palestinesi, licenziato dalla Commissione lo scorso 15 settembre e calendarizzato nei lavori della Camera per il 2 ottobre.

Il resoconto della seduta.

Per leggere il testo del DDL antisemita contro i palestinesi

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, 4 mesi e 14 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi martedì 29 settembre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah

È arrivata questa settimana una nuova adozione a distanza. Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 173 bambini e bambine palestinesi di gaza presi in affido a distanza.

Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.

Sabato 17 ottobre, “Strega!” di Mia Lecomte sarà presentata alla biblioteca di San Martino al Tagliamento (Pordenone).

A Torino, la fiaba “Strega!” di Mia Lecomte sarà presentata al il festival Matota di letteratura per ragazze e ragazzi. Inaugurazione il 25 settembre. Ne parlerà una delle curatrici, l’illustratrice Emanuela Bussolati. Ecco qui il link al sito del festival www.matota.it

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

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1 commento

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