Per ascoltare l’audio di oggi, 25 ottobre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;   

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/291 (2243)

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Causale: Donazione per Anbamed

A settembre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 760,00 € (+ 630,00 €) rispetto al precedente mese di agosto).

Si comincia a risalire la china,

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 6.653,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 442,20 € per il libro “Strega!”.

Ieri sono arrivate una nuova adozione. Siamo a quota 181 bambini/e resi felici. (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Cinque palestinesi sono stati uccisi sabato in attacchi israeliani in varie zone della Striscia di Gaza, mentre i bombardamenti israeliani hanno causato interruzioni nell’approvvigionamento idrico in ampie aree di Gaza City:

-L’ospedale dei martiri di Al-Aqsa ha riferito sabato sera che una bambina è morta a causa delle ferite riportate in seguito a un lancio dell’artiglieria israeliana su Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.

-Lo stesso ospedale ha anche annunciato la morte di una persona colpita da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze israeliane a est del villaggio di al-Masdar, nella Striscia di Gaza centrale.

-In precedenza, l’ospedale Nasser aveva segnalato la morte di una donna colpita da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze israeliane a ovest di Khan Younis.

-Nel quartiere di al-Rimal, a ovest di Gaza City, un missile lanciato da un drone israeliano ha colpito un gruppo di palestinesi vicino allo Stadio Palestinese, uccidendo Muhammad Anan al-Rawagh e ferendone altri tre, uno dei quali in modo grave.

-Nostri contatti, contattando l’ospedale al-Shifa, hanno riferito che una donna palestinese è stata uccisa da colpi di drone israeliani nel campo profughi di Jabalia.

Questa mattina sono ripresi i bombardamenti di artiglieria israeliani da est di Khan Younis verso ovest di Rafah, in concomitanza con intensi bombardamenti di carri armati a est del quartiere di al-Tuffah, nella parte orientale di Gaza City.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.

Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

-È terrorismo di Stato. Le città di El-Khalil e Halhoul sono sotto mira dell’esercito israeliano. Sono stati cacciati dalle loro case oltre 2000 palestinesi senza nessuna colpa; solo per il fatto che le loro abitazioni ricadono in zone che l’esercito ha deciso di occupare o demolire per creare maggiore mobilità ai suoi carri armati. Il sindaco di el-Khalil ha dichiarato che un terzo della città è stato devastato per dare maggiore mobilità ai circa 400 coloni ebrei che vivono all’interno della città vecchia. Ai palestinesi musulmani è stato vietato di pregare nella moschea Ibrahimia.  

Tutta la Cisgiordania è un grande carcere a cielo aperto. Le strade, principali e secondarie, sono bloccate con cancelli metallici, blocchi di cemento o cumuli di terra. In tutta la Cisgiordania sono in corso manovre militari dell’esercito.

Il giorno delle elezioni in Israele, il 27 ottobre, è stato dichiarato il coprifuoco in Cisgiordania e chiusi tutti i valichi. Possono circolare soltanto i coloni. Un Apartheid alla sudafricana ai tempi della segregazione razziale. L’Europa incivile fa la figura delle tre scimmiette.

-Nel villaggio di Jaloud, a sud di Nablus, i ragazzi della scuola media sono stati assediato dai coloni. Solo l’arrivo dei genitori, allertati dalla direzione scolastica, ha fatto fuggire gli aggressori. L’esercito israeliano è arrivato in una seconda fase, chiamato dai coloni; ha arrestato diversi insegnanti e genitori. I ragazzi hanno detto ad una radio locale che hanno paura quando vanno a scuola e quando escono, ma il pericolo adesso li minaccia anche durante le lezioni.

Qusra e non solo

Sono passati due mesi e 15 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra.

11 persone che non possono né uscire da casa, né rientrarvi. Niente scuola e niente lavoro.

Da quasi un anno, la vita di 27 famiglie palestinesi a Khirbet al-Hummus (una piccola comunità) a Masafer Yatta, a sud della Cisgiordania, è un inferno a causa degli attacchi quotidiani dei coloni.

Questi attacchi si sono intensificati drasticamente da quando, a metà di quest’anno, è stato istituito un avamposto sul loro territorio, nel tentativo di costringere gli abitanti alla deportazione.

Nel descrivere le sofferenze degli abitanti della zona a causa dei continui attacchi dei coloni, un nostro contatto a Masafer Yatta afferma: “Non è rimasto un solo albero accessibile e non possiamo garantire pascoli per il nostro bestiame”.

All’inizio di giugno, i coloni hanno stabilito un avamposto di pascolo nella zona, ospitando una mandria di mucche, pecore, capre e cavalli. Hanno iniziato ad attaccare quotidianamente proprietà e risorse agricole, “tagliando recinzioni, spingendo le mucche contro gli alberi, abbattendo alberi e distruggendo la rete di irrigazione”.

L’attivista palestinese ci ha anche parlato del fatto che i coloni si sono impossessati di tutti i pozzi e impediscono agli abitanti di accedervi, di utilizzare i loro terreni e persino il loro bestiame. Ha spiegato che i coloni inseguono i pastori, rubano il bestiame e li aggrediscono investendoli con i veicoli, picchiandoli e minacciandoli con le armi.

Giordania

È salito a 9 il numero delle vittime dell’attacco jihadista contro la chiesa di Karak, nel sud della Giordania. 34 i feriti ricoverati in ospedale, alcuni in gravi condizioni. Si susseguono le veglie inter-religiose, di cristiani e musulmani, per dire no al pericolo terrorista, che mina la sicurezza del paese.

Sindacati per la Palestina contro il genocidio

In piazza il 30 ottobre, sciopero mondiale dei portuali

Da Marsiglia a Genova e a Gioia Tauro, dal Pireo a Istanbul, dal Marocco al Messico e all’India, venerdì 30 ottobre è il grande giorno dello sciopero mondiale dei lavoratori portuali contro i traffici d’armi, il genocidio di Gaza e la guerra israelo-statunitense in Iran.

Accuse di terrorismo

Una pagina social (questa) ha portato all’arresto del suo fondatore per terrorismo. È la follia di un governo prima ancora dell’approvazione del DDL bavaglio. È stato fermato su disposizione della Procura di Milano, Youssef Siher, il ricercatore 30enne italiano di seconda generazione ritenuto la mente del Movimento 17 ottobre, giorno delle manifestazioni giovanili a Milano. Le ipotesi sono istigazione a delinquere con l’aggravante della finalità di terrorismo e l’articolo 420 bis del nuovo decreto legge, ovvero violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. La moglie risulta indagata a piede libero per gli stessi reati. Già collaboratore dell’Ispi nel 2024, ha svolto uno stage seguito da un periodo di collaborazione con il Fatto quotidiano.

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Premio Rufini al dr Hussam Abu Safiya, medico di Gaza preso in ostaggio dall’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024 e rinchiuso in un campo di concentramento in Israele

Il Premio è organizzato da ActionAid, Amnesty International, Lettera 22, Medici Senza Frontiere e Oxfam ed è stato conferito per Il riconoscimento per l’attivismo in difesa dei diritti umani. leggi

All’università Milano bicocca, il dott. Iliyas Abu Safiya è intervenuto al convegno organizzato da Amnesty International, Sanitari per Gasa ed altre associazioni. leggi tutto e guarda le foto di Marco Fiorencis

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 mesi e 10 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi, domenica 25 ottobre 2026 hanno aderito: clicca per leggere i nominativi!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah
Si sono svolti i primi 6 incontri con affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, a Chiavari e a Nervi, a Trofarello e Pino torinese e al CSA Lambretta (Milano) e Osnago. Il primo organizzato dal Coro Resistente e il secondo dall’ANPI, dalle Cuoche e Sarte Rribelli e altri, da Cambiano per Gaza e libreria “Di tutti i colori” e infine dalla redazione di Tamarindo e da Gaza Free Style. L’incontro di Osnago è stato organizzato da Punto Rosso. Fino al 30 del mese di ottobre si svolgeranno altri incontri con gli affidatari e affidatarie, sempre aperti al pubblico, in diverse città italiane. Prossime tappe: il 26 a Casa Gaia Milano, Bologna 27 ottobre (due appuntamenti con l’associazione Armonie e PD bologna per Gaza), Firenze 28 e Roma 30 ottobre. Vi daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti

La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!

Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 181 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.

Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

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1 commento

  1. […] [Anbamed] NL 2243 – 25 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2240 – 22 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2239 – 21 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2236 – 18 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2233 – 14 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2232 – 13 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2231 – 12 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2230 – 11 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2229 – 10 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2228 – 09 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2227 – 08 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2226 – 07 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2225 – 06 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2224 – 05 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2223 – 04 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2222 – 03 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2221 – 02 ottobre 2026 [Anbamed] NL 2220 – 01 ottobre 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]

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