Per ascoltare l’audio di oggi, 1° novembre 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/296 (2248)
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A ottobre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 115 € 760,00 € (- 645,00 €) rispetto al precedente mese di settembre).
Non andiamo per nulla bene, cari ascoltatori e ascoltatrici.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 5.827,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 645,00 € per il libro “Strega!”.
È arrivata un’adozione da una lettrice che non ha lasciato ricapiti. Siamo a quota 184 bambini/e resi felici. (3 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Ieri, sabato, il palestinese Dhia Abu Rous è rimasto ucciso in un bombardamento israeliano del campo profughi di Nuseirat, mentre Arafat Al-Ar’yeer è morto per le ferite riportate in un precedente bombardamento di Gaza City. Infine, un incendio scoppiato in una tenda di sfollati a Mawasi Khan Younis ha causato la morte di due bambine. L’incendio è stato provocato da una bomba incendiaria lanciata da un drone israeliano.
L’ospedale dei martiri di Al-Aqsa ha riferito che quattro palestinesi sono rimasti feriti dal fuoco israeliano nel campo profughi di Maghazi.
Nostri contatti hanno affermato che l’artiglieria israeliana ha bombardato diverse zone della Striscia di Gaza, comprese le aree orientali di Beit Lahia (nord), Gaza City (nord), Khan Younis (sud) e Deir al-Balah (centro).
Anche cannoniere israeliane hanno bombardato la costa di Gaza City, sparando con mitragliatrici nella direzione delle spiagge, mentre veicoli militari hanno aperto il fuoco contro abitazioni civili nel quartiere di Tuffah, a est della città.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.
Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania

Terrorizzare la popolazione e distruggere l’economia. Questo è l’obiettivo dell’operazione militare israeliana che colpisce tutti i giorni le città e i villaggi della Cisgiordania e Gerusalemme est occupate. All’alba di oggi domenica le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nella Città Vecchia di Nablus. Devastazioni di esercizi commerciali e nelle infrastrutture urbane. Il nostro contatto in città ha riferito che diverse pattuglie di soldati armati fino ai denti sono entrate in città e si sono posizionate intorno alla Città Vecchia, mentre unità di fanteria si sono schierate nei quartieri e nel centro commerciale.
Continua l’assedio di El-Khalil (Hebron) per il decimo giorno consecutivo. Nostri contatti in città hanno segnalato lo sfollamento di altre famiglie dalle vicinanze dell’Università e l’imposizione di restrizioni alla circolazione dei cittadini nelle aree vicino ad Al-Jalda e Deir Baha, in un contesto di continue molestie e intimidazioni.
Le truppe israeliane hanno rafforzato la loro presenza nelle aree dichiarate interdette e hanno confermato, tramite proclami trasmessi da altoparlanti, la continua aggressione militare contro la città. Un nostro contatto ha riferito che famiglie di coloni sono state portate dall’esercito e insediate nelle case dei palestinesi sfollati. “Questa occupazione militare di El-Khalil sarà duratura e permanente”, ha affermato il corrispondente.
Elezioni Israele
In un articolo di opinione pubblicato sul quotidiano israeliano Haaretz, Yair Golan, leader del Partito Democratico (ex laburisti) e membro della Knesset, il cui partito ha ottenuto 8 seggi, ha esortato i leader dell’opposizione a porre fine al boicottaggio politico dei partiti palestinesi-israeliani, sottolineando che questa volta, per destituire Netanyahu e formare un governo alternativo, è necessario riconoscere il loro peso parlamentare.
Golan ha affermato: “Questa è la fine di un’era”, sottolineando che la cittadinanza non dovrebbe essere condizionata e che il voto di un cittadino palestino-israeliano a Sakhnin o Rahat ha lo stesso peso elettorale del voto di un cittadino ebreo a Tel Aviv o Sderot.
La polizia ha represso con la forza i manifestanti che bloccavano una strada a Tel Aviv. Proclamavano un governo ebraico-arabo congiunto e una partnership politica equa.
Yemen
Il numero di sfollati in Yemen continua ad aumentare a causa dell’escalation militare, giunta ormai al quinto mese. Un’organizzazione per i diritti umani ha lanciato l’allarme per una grave catastrofe umanitaria a Taiz, a causa del perdurante assedio della città da parte delle milizie Houthi.
L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha riferito che oltre 290.000 persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case in Yemen dall’inizio di agosto, mentre i combattimenti continuano senza mostrare segni di attenuazione.
Amnesty International ha sottolineato l’urgente necessità che il gruppo Houthi riapra immediatamente le strade vitali che conducono a Taiz e alle aree circostanti, e che consenta il passaggio rapido e senza ostacoli degli aiuti umanitari neutrali destinati ai civili bisognosi.
L’organizzazione ha descritto la situazione umanitaria a Taiz come allarmante, rilevando che gli Houthi hanno interrotto la strada principale che collega Taiz ad Aden in ottobre, spingendo la città sull’orlo di una catastrofe umanitaria.
Siria
Le forze di occupazione israeliane sono avanzate ieri nella città di Beit Jinn, nella zona rurale occidentale di Damasco, nel villaggio di Al-Hurriya, nella zona rurale settentrionale di Quneitra, nella periferia di Wadi al-Raqad e a Wadi Abdeen, nella zona rurale occidentale di Daraa. Agricoltori e allevatori nella zona rurale di Quneitra stanno subendo le conseguenze della perdita dei loro mezzi di sussistenza a causa dei quasi quotidiani attacchi israeliani.
Un nostro contatto a Damasco ha riferito che le forze di occupazione israeliane hanno preso in ostaggio un giovane alla periferia del villaggio di Al-Hurriya, nella zona rurale settentrionale di Quneitra, durante la loro incursione nell’area.
Libano
L’esercito israeliano ha lanciato ieri sabato una serie di attacchi aerei e ha effettuato bombardamenti e operazioni di rastrellamento con mitragliatrici in diverse zone del sud del Libano, in concomitanza con un intenso volo di droni.
Gli attacchi israeliani hanno colpito almeno 6 località in 3 distretti nel sud del Paese: Nabatieh, Bint Jbeil e Marjayoun, mentre i sorvoli dei droni si sono estesi alla città di Tiro e dintorni e alla periferia meridionale di Beirut.
Solidarietà del mondo ebraico
Migliaia di attivisti ebrei hanno dato vita a una grande manifestazione presso il Grand Central Terminal di New York, chiedendo un cessate il fuoco a Gaza e scandendo slogan come “Lasciate vivere Gaza”.
La protesta è stata organizzata da Jewish Voice for Peace; l’iniziativa è stata repressa duramente dalla polizia di New York che ha arrestato decine di manifestanti.
Libertà per il dr Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 mesi e 17 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi, domenica 1° novembre 2026 è in corso il digiuno. Ecco i nominativi degli aderenti!
La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.
Solidarietà/Al-Najdah
Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 184 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.
A Bologna si sono svolti due incontri. Il primo nella sede dell’associazione Armonie, con affidatarie e affidatari, per aggiornare la situazione a Gaza e organizzare le relazioni con le famiglie dei bambini.
Il secondo incontro bolognese si è tenuto alla sede del “PD Bologna per Gaza”, con la partecipazione, con un collegamento online in video, del collega Umberto De Giovannageli. Il tema dell’incontro è stato: “Gaza tra genocidio e elezioni israeliane: QUALE FUTURO?”. Guarda il video intero
La sera del 28 ottobre si è svolto l’incontro pubblico a Firenze, presso la sede di PerCorsi BioSalute, organizzato dalle stesse affidatarie dell’associazione.
A Milano, si è svolto lunedì 26 ottobre, a Casa Gaia, l’incontro con un gruppo di affidatari e affidatarie, sulla situazione a Gaza e sull’andamento del progetto di adozioni.
Si sono svolti in precedenza i primi 7 incontri con affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, a Chiavari e a Nervi, a Trofarello (due incontri) e a Pino Torinese e al CSA Lambretta (Milano) e Osnago. Il primo organizzato dal Coro Resistente e il secondo dall’ANPI, dalle Cuoche e Sarte Rribelli e altri, da Cambiano per Gaza e libreria “Di tutti i colori” e infine dalla redazione di Tamarindo e da Gaza Free Style. L’incontro di Osnago è stato organizzato da Punto Rosso. Fino al 30 del mese di ottobre si svolgeranno altri incontri con gli affidatari e affidatarie, sempre aperti al pubblico, in diverse città italiane. Oggi, 26 ottobre, a Casa Gaia Milano, domani 27 a Bologna (due appuntamenti con l’associazione Armonie e PD bologna per Gaza), Firenze 28 e Roma 30 ottobre. Vi daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti
La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!
Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.
Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
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