Per ascoltare l’audio di oggi, 09 ottobre 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/276 (2228)
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A settembre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 760,00 € (+ 630,00 €) rispetto al precedente mese di agosto).
Si comincia a risalire la china,
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 6.653,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 442,20 € per il libro “Strega!”.
Ieri sono arrivate tre adozioni in un giorno solo. Siamo a quota 179 bambini/e resi felici. (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Otto palestinesi sono stati uccisi ieri nella Striscia di Gaza. I loro corpi sono giunti negli ospedali della Striscia. Le uccisioni sono state causate da bombardamenti e spari delle forze di occupazione israeliane:
-Due palestinesi sono stati uccisi e altri feriti quando un drone israeliano ha colpito un veicolo vicino all’ospedale da campo giordano a sud-ovest di Gaza City. I due uccisi sono stati identificati come Hussam Abu Al-Ata e Majdi Al-Ayoubi, quest’ultimo recentemente rilasciato dalla detenzione israeliana. Sua moglie, suo figlio e sua madre sono stati uccisi all’inizio dell’offensiva.
-Una fonte medica dei servizi di ambulanza e di emergenza ha confermato l’arrivo dei due corpi e di diversi feriti all’ospedale Al-Shifa.
-Una donna è stata uccisa e diversi palestinesi sono rimasti feriti dai bombardamenti di artiglieria israeliani che hanno colpito la zona della stazione di Al-Khazandar, a nord-ovest di Gaza City.
-In serata, tre palestinesi, tra cui un bambino, sono stati uccisi dai bombardamenti e dagli spari israeliani a Deir al-Balah e nel quartiere Sabra.
-Diversi palestinesi sono rimasti feriti in un raid aereo israeliano contro una casa nel centro di Khan Younis.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Per aderire: petizione.gaza@avvenire.it per leggere l’appello
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.
Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania

Stamattina, venerdì, coloni armati hanno fatto irruzione nel villaggio di Sarda e nel quartiere di Al-Rayhan, a nord di Ramallah.
Nostri contatti locali hanno riferito che un centinaio di coloni armati hanno preso d’assalto l’area tra Sarda e Al-Rayhan, effettuando pattugliamenti provocatori per le strade, lanciando pietre contro i veicoli palestinesi e sparando colpi di arma da fuoco per intimidire i residenti. Hanno anche danneggiato un monumento commemorativo nella zona. Sono le cosiddette “passeggiate turistiche” del corrispondente della Rai.
In un altro episodio, nella zona di Wadi al-Sha’er, situata tra le città di Salfit e al-Lubban ash-Sharqiya, alcuni coloni hanno dato fuoco agli ulivi.
La zona è da tempo soggetta a continui attacchi da parte dei coloni, tra cui aggressioni ai contadini mentre lavorano, furti di olive e atti vandalici ai danni dei veicoli dei residenti.
L’esercito israeliano ha compiuto ieri incursioni militari a Betlemme e Salfit. Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato almeno 45 palestinesi in diverse zone della Cisgiordania. Il Comitato palestinese per i prigionieri ha riferito che la campagna di arresti e interrogatori sul campo, condotta dall’esercito israeliano, da ieri sera e fino a questa mattina, ha preso di mira circa 95 palestinesi. Gli arresti e gli interrogatori si sono concentrati nella città di Aqaba, vicino a Tubas, nella città di Madama, vicino a Nablus, e nella città di Yatta, a sud di El-Khalil, nonché in alcune zone di Jenin, Betlemme e al-Bireh.
Qusra
Sono passati due mesi dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra. 11 persone che non possono né uscire da casa, né rientrarvi. Niente scuola e niente lavoro. Dal 9 agosto 2026, praticamente agli “arresti domiciliari” e minacciati dalle incursioni dei coloni. L’esercito israeliano fa passare soltanto il cibo in scatolette e bottiglie di acqua.
Media e cancellerie guardano da un’altra parte.
Il diritto internazionale vale ad un certo punto e i diritti umani sono un’opzione.
USA/IRAN
Adesso Trump dice che sarebbe possibile un accordo con l’Iran. Un giorno è rosso e l’altro nero. Una strategia di destabilizzazione della sicurezza nella regione del Golfo e di inquinamento dei mercati internazionali dell’energia.
Ecco i più importanti interventi sulla crisi:
-Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il suo Paese non abbandonerà il tavolo dei negoziati, sottolineando l’obiettivo di porre fine al conflitto in modo da garantire i legittimi diritti dell’Iran ai sensi del diritto internazionale.
-Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la sua amministrazione è impegnata in colloqui proficui con l’Iran.
-Trump ha ribadito che gli Stati Uniti non lanceranno alcun attacco contro l’Iran prima delle elezioni di medio termine previste per il 3 novembre.
-Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Ahmad Vahidi, ha sottolineato che lo Stretto di Hormuz rappresenta una “linea rossa” per l’Iran, aggiungendo che la sua protezione è cruciale per gli interessi nazionali.
-Il capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica iraniana, Mohammad Eslami, ha dichiarato che non è possibile ispezionare i siti attaccati e minacciati.
-Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha affermato che il processo negoziale è in corso e che i messaggi vengono scambiati tramite intermediari.
-Mohammad Mokhbar, consigliere della Guida Suprema iraniana, ha sottolineato che lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto finché non saranno risolte le varie questioni.
Yemen/Arabia Saudita
Bombardamenti sauditi su Sanaa. Nella capitale yemenita si sono sentite forti esplosioni, ma non ci sono rapporti sui siti colpiti. Gli houti hanno risposto lanciando missili contro Riad, che sono stati intercettati, ma schegge sono caduti a terra e hanno causato danni e feriti.
Il conflitto terrestre mostra uno stallo delle posizioni con le milizie houthi che assediano Taez e Maarib e le truppe governative all’attacco sulle colline che sovrastano la costa del mar Rosso. I governativi avevano dichiarato alcuni giorni fa di averle conquistate, ma ieri hanno affermato che la battaglia è ancora in corso. La città di mokha è ancora saldamente in mano alle milizie.
Diplomaticamente si registra che la Turchia ha dichiarato per bocca del ministro degli esteri che non interverrà militarmente nella guerra yemenita, ma soltanto nella difesa del territorio saudita. È una risposta indiretta alle voci di una presenza militare di istruttori turchi che addestrano il nuovo esercito yemenita per la battaglia di conquista di Sanaa, obiettivo ambizioso dei politici in esilio in Arabia Saudita, ma lontano dalle loro capacità effettive reali, rimanendo soltanto a livello di propaganda per restare in sella.
Elezioni palestinesi
Fonti palestinesi al Cairo e Ramallah, sostengono che “negli incontri tenuti al Cairo tra le varie organizzazioni dell’OLP, è stato deciso di rinviare le elezioni del 28 novembre”. Il motivo: “aprire una fase di dialogo all’interno delle forze politiche palestinesi, per garantire una maggiore rappresentanza, dopo che alcune organizzazioni avevano dichiarato il boicottaggio del voto a causa delle restrizioni introdotte”.
Da Ramallah, un esponente di Al-Fatah ha dichiarato, in forma anonima, che “la decisione è stata già presa e che il movimento Al-Fatah appoggia il rinvio. Abbas entro il 13 ottobre, emetterà il decreto di rinvio”. Il 13 ottobre infatti si chiudono le registrazioni delle liste.
Le ultime elezioni palestinesi si sono svolte nel 2006, venti anni fa. Diverse volte erano state annunciate, ma poi annullate, soprattutto a causa del divieto israeliano alla popolazione palestinese di Gerusalemme est occupata di partecipare al voto. A Gaza, dopo l’invasione del 2023, israele ha vietato l’ingresso nella Striscia della commissione elettorale.
Cinema palestinese
Il regista palestinese Kamal Aljafari ha ricevuto una menzione speciale al 45° Vancouver International Film Festival per il suo cortometraggio “Going Home”, che riflette sulla distruzione di Gaza attraverso lo schermo televisivo nella casa dei suoi genitori.
Il festival ha annunciato i premi della giuria mercoledì sera, prima della conclusione del suo programma, che si svolge dal 1° all’11 ottobre 2026 e comprende oltre 160 lungometraggi e 85 cortometraggi, oltre a spettacoli musicali, seminari ed eventi dedicati al cinema e alla produzione cinematografica.
DDL antisemita contro i palestinesi
Adesso, in tutta Italia, è in corso la preparazione dei presidi di domani 10 e del 13 ottobre. È stata una grande mobilitazione contro il DDL bavaglio quella del 2 ottobre. vedi il video del Comitato vedi il video ANSA
Mobilitazione mondiale per la Palestina libera
Dopodomani, il 10 ottobre è programmata a livello mondiale una giornata di mobilitazioni per la Palestina. l’Alleanza Globale per la Palestina invita tutti e tutte ad una giornata mondiale di mobilitazione per sabato 10 ottobre per chiedere ai governi un embargo sulle armi, sanzioni contro lo stato di Israele e la fine della complicità internazionale con questo stato genocidario.
Oltre 200 città hanno già confermato l’organizzazione di presidi e manifestazioni per quella data.
Libertà per il dr Hussam Abu Safiya
Il dr. Hussam Abu Safiya candidato al premio europeo Sakharov: leggi tutto!
Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, 4 mesi e 24 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi venerdì 09 ottobre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!
La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.
Solidarietà/Al-Najdah
Nella seconda metà di ottobre, si svolgeranno incontri con gli affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, in diverse città italiane. Da Roma, a Chiavari, Nervi, Trofarello, Cambiano (in provincia di Torino). Poi Milano, Bologna e Firenze. Ve daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti
A Torino, la fiaba “Strega!” di Mia Lecomte è stata presentata al festival Matota di letteratura per ragazze e ragazzi. Ne ha parlato una delle curatrici, l’illustratrice Emanuela Bussolati. Ecco qui il link al sito del festival www.matota.it
La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!
Sono arrivate ieri tre adozioni in una sola giornata. Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 179 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.
Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.
Sabato 17 ottobre, “Strega!” di Mia Lecomte sarà presentata alla biblioteca di San Martino al Tagliamento (Pordenone).
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
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